ALESSANDRIA SI MOBILITA: IN BICICLETTA

In occasione della Settimana Europea della Mobilità – SEM – dal 16 al 22 settembre, la Città delle Biciclette con le sezioni alessandrine di FIAB e UISP, con il Circolo Velocipedistico Alessandrino e il Museo ACdB unitamente al bisettimanale “Il Piccolo” organizzano una serie di appuntamenti e di eventi per richiamare l’attenzione dei cittadini e delle istituzioni sulle problematiche (ma anche sulle opportunità) connesse all’uso delle due ruote sulle strade urbane.

Si intitola “Sicuri in bicicletta. Diritti e doveri per una mobilità responsabile” il programma di eventi organizzati dalla sezione alessandrina di FIAB (Federazione Amici della Bicicletta), da UISP (Unione Italiana Sport per Tutti), sezione di Alessandria, CVA (Circolo Velocipedistico Alessandrino) e Museo ACdB (Alessandria Città delle Biciclette) con il bisettimanale “Il Piccolo”.

Clou del pannello di iniziative una tavola rotonda dal titolo “Hai voluto la bicicletta? Pedala! Ma in sicurezza” fissata sabato 22 settembre alle ore 18. L’ incontro, preceduto da un’anteprima di immagini del contest fotografico (ore 17.30) intende riflettere sulla nuova legge sulla mobilità ciclistica e le proposte di modifica del Codice della strada, avendo specifico riguardo alla situazione della città di Alessandria. L’evento, organizzato con il bisettimanale “Il Piccolo”, avrà luogo a Palazzo Monferrato, sede del Museo ACdB.

Moderato dalla giornalista de Il Piccolo Mimma Caligaris, l’incontro vedrà succedersi varie  testimonianze da parte di istituzioni ed esperti. Al termine della tavola rotonda saranno consegnati i premi del concorso fotografico e i riconoscimenti ai partecipanti della giornata “Bike to work”.

Sono questi alcuni degli eventi organizzati ad Alessandria in occasione della Settimana Europea della Mobilità – SEM, dal 16 al 22 settembre 2018, quando in tutto il Nuovo Continente si svolgerà la “European Mobility Week”. Così Alessandria si mobilita nel momento giusto e lo fa … in bicicletta per partecipare a questo evento internazionale, sottolineando in particolare il tema della mobilità su due ruote, e quindi la ciclabilità e la sicurezza in bicicletta.

Ricco e movimentato il programma che vede tra le iniziative anche un contest social – inaugurato e promosso già da alcune settimane su Il Piccolo, che si intitola SCATTA #Alessandriainbici ed è un concorso fotografico a premi (instagram contest) dedicato ad “Alessandria la città delle biciclette”.

Il contest è stato lanciato sui social il 15 agosto e terminerà il 15 settembre con la cerimonia di premiazione prevista sabato 22 dopo la tavola rotonda di Palazzo del Monferrato.

Fra gli eventi da segnalare la Giornata “Bike to work”: venerdì 21 settembre – in adesione alla analoga Giornata nazionale – quando scatta l’invito pubblico a recarsi al lavoro e a scuola in bicicletta o a piedi; con il coinvolgimento delle principali aziende, pubbliche e private della città, nonché le scuole, perché invitino i loro dipendenti e/o studenti all’uso della bicicletta.

In programma c’e poi una pedalata serale dal titolo preciso – “La strada è di tutti” – prevista venerdì 21 settembre con partenza dalla sede del Museo AcdB alle ore 19.30 in via San Lorenzo 21. Sarà questa una pedalata “illuminata” per rivendicare il diritto a non essere invisibili e sensibilizzare al dovere di rendersi visibili. La serata prevede una bicchierata finale e ospiti a sorpresa.

L’obiettivo di questa serie di appuntamenti e di eventi è richiamare l’attenzione dei cittadini e delle istituzioni sulle problematiche (ma anche sulle opportunità) connesse all’uso delle due ruote sulle strade urbane. I soggetti pubblici e le aziende sono coinvolti con un invito a sottolineare con efficacia la specifica qualità di Alessandria come “città delle biciclette” non solo di ieri, ma anche di oggi e di domani.

La serie di eventi ha raccolto tutti i patrocini istituzionali possibili, fatto che determina la volontà di una intera Comunità unità sotto la bandiera della bicicletta che è – anche per la storia di Alessandria – quasi una vocazione iconica.

I soggetti patrocinatori di “Alessandria per la Sem” sono: Prefettura, Questura, Camera di Commercio, Provincia, Diocesi, Comune di Alessandria, ATL Alexala e Ufficio Provinciale Scolastico.

A sostenere in varie forme le iniziative programmate intervengono: LineLab, Ri-cyclo (Ciclofficina Popolare Alessandria), Associazione Sine Limes, Il Chiostro Hostel and Hotel, Mania Bike, La Bici 2, Cicli Ottonelli, Il ciclista, La bici, Cicli Dottino.

Il programma completo degli eventi è sul sito: www.gliamicidellebici.it

Scarica la locandina QUI

SEM-Locandina

 

 

 

 

 

 

ARRIVA IL MAINO DAY

LUNEDÌ 7 MAGGIO 2018 ALLE ORE 11 presso il Museo AcdB, Palazzo Monferrato, via San Lorenzo 21, Alessandria, si terrà la conferenza stampa di presentazione delle iniziative:

MAINO DAY III EDIZIONE del 12 maggio 2018, ore 15,30 – Alessandria BIMBI IN BICI –BICI IN CITTA’ del 13 maggio 2018, ore 9,30 Corso  Crimea – Alessandria

MAINO DAY | Un distretto artigianale e industriale della bicicletta, in Alessandria tra la fine dell’Ottocento e gli anni Settanta del Novecento. Un nome su tutti, Maino, l’azienda fondata dal cavalier Giovanni Maino. Le biciclette uscite dalla sua fabbrica, molte delle quali per campioni che hanno scritto la storia del ciclismo, come Costante Girardengo e Learco Guerra, sono oggi pezzi da collezione molto ambiti, ma anche mezzi perfettamente funzionanti, che impreziosiscono ancora le strade di Alessandria, del territorio, di tutta Italia.

Sabato 12 maggio il Maino Day, Terza edizione del cicloraduno nazionale di biciclette Maino. Alle 15.30 ritrovo e registrazione dei partecipanti presso il MUSEO AcdB a Palazzo Monferrato in via San Lorenzo 21. Alle 16.30 sfilata per le vie del centro ed esposizione delle biciclette.

Alle 17 ritorno a Palazzo Monferrato per la consegna a tutti i partecipanti della maglia celebrativa, creata nel celebre grigio a cui sono legate storie epiche di ciclismo e di calcio, realizzata dall’editore de “Il Piccolo” (sostenitore della manifestazione, che ha un legame particolare con la Maino). A seguire la premiazione ad un esponente del mondo della bicicletta alessandrino che nel corso del 2018 ha dato lustro alla città.  E’ gradito abbigliamento d’epoca abbinato al mezzo.

BIMBIMBICI & BICINCITTA’ IN PARATA | pedalando in allegria un giorno, per poterlo fare in sicurezza tutto l’anno. Per contribuire a rafforzare la cultura della bicicletta e radicarne l’uso nella vita quotidiana, anche quest’anno UISP e FIAB organizzano in collaborazione con il C.V.A. (Circolo Velocipedista Alessandrino) ed il Museo AcdB (Alessandria città delle biciclette) con il Patrocinio del Comune di Alessandria.

“Bimbimbici & Bicincittà in parata”, grande festa in bicicletta per bambini, ragazzi e famiglie. Si pedalerà lungo un facile percorso attraverso le strade di Alessandria. Per sottolineare il clima di parata, fin dall’inizio ai partecipanti verranno forniti fischietti che, insieme alle percussioni e ai campanelli, daranno al corteo di biciclette il carattere di una festosa e orgogliosa presenza, lungo tutto il tragitto; all’arrivo nella ex-caserma Valfré gli sbandieratori del gruppo dell’Associazione Aleramica accoglieranno i partecipanti con una esibizione.

Il ritrovo per l’iscrizione è fissato alle ore 9,30 al Monumento equestre di Corso Crimea, la partenza alle ore 10 e l’arrivo è previsto verso le ore 11,30.

Il costo per la partecipazione, comprensiva di assicurazione e ristoro, è di euro tre.  L’evento quest’anno assume particolare importanza perché inserito nel programma nazionale dei festeggiamenti per il 70° anniversario dell’UISP, essendosi costituita nel 1948.

VENI VIDI BICI! Riccardo Guasco e l’arte di illustrare la bicicletta

Al Museo AcdB – Alessandria Città delle Biciclette dal 3 maggio al 1° luglio la mostra patrocinata dal Touring Club Italiano.  L’ingresso è gratuito e segue gli orari di apertura del Museo AcdB a Palazzo del Monferrato in via San Lorenzo 21

Si intitola VENI VIDI BICI! la mostra dell’illustratore alessandrino Riccardo Guasco che racconta l’arte di illustrare la bicicletta in una rassegna inedita per completezza (oltre 100 lavori)  che raccoglie studi, schizzi, disegni originali, creati dall’artista, in questi anni in una fantastica produzione “da museo” monotematica, dedicata appunto alla bicicletta.

La mostra è stata inaugurata a Palazzo del Monferrato, in pieno centro storico ad Alessandria, il 3 maggio e sarà aperta (fino al 1° luglio 2018) al secondo piano dell’edificio che ospita il Museo Alessandria Città delle Biciclette, aperto al pubblico da pochi mesi, sede di numerosi eventi culturali, espositivi e di incontro sul tema delle due ruote.

03

VENI VIDI BICI! di e con Riccardo Guasco viene inaugurata giovedì 3 maggio alle ore 17,30 ed è stata illustrata alla stampa anche in un incontro milanese organizzato con il Touring Club Italiano che patrocina la mostra e ha colto il valore del racconto dall’origine di questa storia di biciclette e di viaggiatori. Adesso la mostra e il suo percorso comunicativo si concentrano sul Territorio alessandrino che vuole e può essere raccontato anche attraverso la bravura e la sensibilità artistica di questo suo illustratore: Riccardo Guasco.

«Per noi e per il Museo AcdB – dichiara Gian Paolo Coscia, presidente della Camera di Commercio di Alessandria  – questa mostra di Riccardo Guasco, che stimiamo sotto tutti i punti di vista, è un grande onore e anche un orgoglio. Come siamo orgogliosi di poter collaborare con il Touring Club celebrando di fatto anche un ritorno alle origini. Quando Alessandria era sede dell’Unione Velocipedistica Italiana, a fine Ottocento, quei nostri progenitori pionieri delle due ruote seppero dar vita a un confronto vivacissimo con il TCI (allora TCCI). Un’occasione importante, quindi, che si concretizza puntando su uno degli artisti che a livello internazionale sono maggiormente conosciuti e apprezzati dagli appassionati di ciclismo”.

«Il Touring Club Italiano, che alla sua costituzione si chiamava Touring Club Ciclistico Italiano, ha la bicicletta nel suo DNA – affermato Franco Iseppi, Presidente del TCI. – L’Associazione fu fondata, infatti, nel 1894 grazie a un gruppo di velocipedisti desiderosi di far scoprire l’Italia agli italiani. Da allora, il Touring Club Italiano continua a viaggiare e a far viaggiare, in Italia e all’estero, grazie a itinerari, guide, libri, app, iniziative sul territorio e sul web, proponendo un turismo consapevole, slow, sostenibile, attento alle diversità e alla valorizzazione del patrimonio e contribuendo da oltre un secolo allo sviluppo del proprio Paese. Il patrocinio e la promozione della mostra innovativa VENI VIDI BICI si inserisce coerentemente in questo obiettivo».

Scarica la cartella stampa QUI

CON I MUSEI SI FA RETE

Alessandria, 21 marzo 2018 – Ai musei della provincia di Alessandria che raccontano storie di grande ciclismo e promuovono valori di un territorio tutto da pedalare – anche e soprattutto per turismo – è dedicato un depliant promozionale che mette in rete il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure, Castellania museo a cielo aperto con la sua Casa Coppi e il nuovo Museo AcdB di Palazzo del Monferrato ad Alessandria.

Il depliant, voluto dalla Camera di Commercio di Alessandria, con il patrocinio di Regione Piemonte, Alexala Piemontebike, è stato presentato alla presenza del sindaco di Castellania Sergio Vallenzona e del sindaco di Novi Ligure Rocchino Muliere, giovedì 22 marzo 2018, presso la sala Viale in Camera di Commercio in via Vochieri 58.

All’incontro erano presenti e sono intervenuti anche il presidente della Camera di Commercio di Alessandria Gian Paolo Coscia, il segretario generale Roberto Livraghi, Massimo Merlano del Consorzio turistico Terre di Fausto Coppi, Roberto Cerrato, presidente dell’Associazione per il patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, Costanza Girardengo (nipote del Campionissimo), Giovanni Meazzo collezionista e grande esperto di biciclette d’epoca.

Il depliant racconta il valore e l’unicità di tre luoghi – ora in rete – che sono un invito a pedalare nel presente e in un futuro sempre più turistico, per riscoprire la storia di un territorio con un Dna ciclistico unico anche per la fama dei suoi eroi, nella terra di Serse e Fausto Coppi, che prima ancora ha visto esprimere talenti come Girardengo, Cuniolo, Gerbi e Malabrocca, alcuni dei personaggi che ancora oggi il mondo dello sport e del ciclismo hanno come riferimento.

Il pieghevole, studiato proprio come una cartina, è un invito a sentirsi tutti parte di questi luoghi unici e pedalare su queste strade che si uniscono idealmente e praticamente sulle tracce di grandi campioni per raccontare storie che si collegano al passato, completandosi l’una all’altra, e si propongono ad un pubblico più vasto non  solo squisitamente appassionato di ciclismo e del suo passato ma anche aperto a gustare quel turismo slow che sta sempre di più prendendo piede e che ha una valenza per lo sviluppo economico del Territorio attraverso il turismo in bicicletta.

 

Qui una photo gallery della conferenza stampa (credito MDidier)

Guasco: la mostra è un tributo ad Alessandria

Alessandria ha un legame molto antico con la bicicletta, un filo che lega l’illustratore alessandrino Riccardo Guasco e questo per diversi motivi:

«Non ho solo rispetto per il passato ma lo adoro, perché consacra i veri eroi, in tutti i campi. – dice l’artista Riccardo Guasco Mi sono avvicinato al ciclismo di un tempo grazie al teatro per una collaborazione con Gualtiero Burzi e Massimo Poggio, due attori che hanno portato sulle scene i principali personaggi del ciclismo del passato, Girardengo, Bottecchia, Malabrocca… Ho conosciuto così il ciclismo dagli albori e questa storia lontana parte proprio da Alessandria, la mia città… Mi piace il racconto della bicicletta attraverso le illustrazioni quando è animato da un ciclista, per la perfezione e la geometria bellissima del mezzo che influenza l’uomo. L’una con l’altro, e tutti e due, ricevono energia e dinamismo ed è quello che cerco di rappresentare quando disegno.

Questa mostra che raccoglie tutti i miei lavori e sono tanti, legati ad un mondo particolare, non è un ritorno alle origini come artista, ma un tributo ad una città –  Alessandria – che ha un cordone ombelicale legato alla bicicletta molto antico, di cui è responsabile Carlo Michel, imprenditore alessandrino, che fu uno dei primi a portare nel nostro Paese un velocipede Michaux, dall’Expo di Parigi. Ed era il 1867… Ricordo di aver visto foto di un’Alessandria ancora senza auto con le strade, sicuramente molto più silenziose, invase da biciclette, specie all’uscita della fabbrica Borsalino nelle ore di ingresso e d’uscita.  Tutto questo mi affascina come – non potrebbe che essere così – il ricordo e le gesta di Campionissimi per eccellenza come Girardengo e Coppi.»

RICCARDO GUASCO, “rik”, illustratore e pittore, è nato ad Alessandria nel 1975. Influenzato da movimenti come il cubismo e il futurismo e da personaggi come Picasso, Depero, Feininger, disegna con linee semplici e pochi colori cercando la leggerezza della forma e il calore cromatico.
Innamorato del manifesto come mezzo di comunicazione utile ad una buona educazione all’immagine, mescola poesia e ironia creando illustrazioni per far sorridere gli occhi.
Le sue illustrazioni appaiono su campagne pubblicitarie, riviste, libri, maglie e biciclette.
E’ felice di aver collaborato con The New Yorker, Eni, TIM, Longines, Diesel, Fendi, Rizzoli, Baldini & Castoldi, Poste Italiane, Campo Viejo, Giunti, Moleskine, Rapha, Thames & Hudson, DeAgostini, Sole 24 Ore, Emergency, Greenpeace, Rai, L’Espresso, Moby e molti altri.

Il saluto di Francesco Moser

La storia del ciclismo io la sento precisamente ogni volta che vado a Castellania, il paese natio di Coppi. Per noi ciclisti quello è un luogo un po’ sacro, un pellegrinaggio che ci fa bene, ci riporta sempre ai sentimenti. Quelli familiari.

Pensate che il mio ricordo, lì, è per sempre legato a mia mamma Cecilia. La portai con me a rendere omaggio a Fausto. Ogni volta che torno mi emoziono al ricordo.

Oggi Alessandria, guarda caso da quelle parti, ha il suo Museo e ci racconta una storia fatta di prime volte decisive per noi corridori. Di ieri e di oggi.

In una foto riportata alla luce da questa mostra che ricorda la gloriosa compagine Maino c’è zio Aldo giovanissimo: l’ abbiamo ricevuta in formato gigante dagli amici di Alessandria e la custodiamo nel nostro piccolo museo.

Su in cantina a Maso Warth, a Trento, infatti abbiamo creato un piccolo museo e siamo molto legati ai cimeli, ai ricordi che la gente apprezza e valorizza ognuno raccontando il proprio aneddoto, ognuno aggiungendo un personale ricordo. Tutto questo fa parte del bello del ciclismo. Il nostro ciclismo. Senza tempo. Auguri al Museo Alessandria Città delle Biciclette.

Francesco Moser

Il saluto di Ernesto Colnago

Ernesto Colnago grande costruttore italiano di biciclette non potendo intervenire al vernissage del Museo ha inviato un personale saluto. Che riportiamo qui di seguito:

Buonasera a tutti i presenti,
i miei complimenti ai protagonisti di questa bella iniziativa perché la storia del ciclismo va conservata, ricordata e celebrata. Nel 2017 ricorre in tutto il mondo il duecentesimo anno di storia ufficiale della bicicletta che è e sarà sempre il mezzo di trasporto migliore per una mobilità ecologica e sostenibile.
Io personalmente ho dato un grande contributo allo sviluppo tecnologico di questo mezzo negli ultimi quaranta anni. Nel 1986, in collaborazione con Ferrari, ho sviluppato il carbonio e la forcella dritta vincendo cinque Parigi Roubaix e tre campionati del mondo. Tutti mi davano del matto! Sei anni fa ho portato il primo freno a disco su strada. Questo è una parte di quello che ho fatto che è stato poi copiato da tutti. Posso dire che il ciclismo mi ha dato tanto, ma io ho dato qualcosina in più. E la storia continua. Un sincero saluto e tanti auguri.
Ernesto Colnago

Marco Torriani ci ricorda: il patron e il cronista

Delle origini dell’organizzazione sportiva anche quella internazionale, come quella che ha dato vita all’Unione Ciclistica Internazionale con la sua prima assemblea alessandrina, del rapporto fra editori e ciclismo, con il forte legame dei grandi personaggi alessandrini di Masio (Eliso Rivera, fondatore con Eugenio Camillo Costamagna della Gazzetta dello Sport che guarda caso oggi è ancora di un editore di Masio, Urbano Cairo)  ha parlato Marco Torriani, intervenendo al vernissage del Museo AcdB.

Marco Torriani ha anche accennato al rapporto fraterno che esisteva fra Patron Vincenzo Torriani e l’altro alessandrino di Pozzolo Formigaro, Franco Rota, fra i primi inviati sportivi del ciclismo (a La Notte) e fra i primi portavoce di un campione, anzi campionissimo, come Fausto Coppi. Abbiamo ritrovato questo testo che racconta proprio del rapporto fra Il Patron e il Cronista. In parte è ripreso sul volume L’ultimo patron – Vincenzo Torriani, una vita per il Giro, edito Ancora, di Gianni Torriani in vendita anche al bookshop del Museo AcdB.  Eccolo.

IL PATRON E IL CRONISTA – Ci sono due immagini che te li rappresentano. Quei due. E che resteranno per sempre come fotogrammi dell’album più intimo di famiglia. Proprio la tua famiglia. Quella raccolta che si compone solo con le foto stampate. Lucide. Da infilare negli angolini trasparenti. Da scorrere facendo attenzione a non rovinarle, giammai, con l’ombra di un dito.

Da un lato Vincenzo Torriani, dall’altro Franco Rota. Si guardano. Con la sigaretta stretta fra labbra e denti. Sembrano due tipi un po’ all’ Humphrey Bogart, come si era una volta. Si parlano. O meglio: uno domanda, l’altro risponde. Uno scriverà, l’altro leggerà. Parole, intuizioni, notizie. Patti chiari. Fra Patron e Giornalista, anzi cronista.

Li vedi ancora così, quei due. Che indossano un impermeabile beige, uguale, proprio perfetto e in stile, per non beccare l’acqua. Che piove. Per arrivare alla partenza della tappa. E buttarselo poi dietro sul sedile il soprabito. Che c’è da lavorare. Per il ciclismo.

Il Patron con la testa spettinata che sbuca fuori dall’ammiraglia della direzione di corsa. L’inviato chinato sulla macchina da scrivere.

Quei due. Si scrutavano, parlavano, si capivano. Per ore. Con la sigaretta in bocca. E poi? E poi pregavano. Sì, quei due insieme pregavano: in San Camillo. Era tutto lì il loro mondo. In un fazzoletto di una Milano coi tram rumorosi, fra stazione Centrale e via Vitruvio. Lì era la prima redazione de La Notte, quella quasi eroica come il suo ciclismo, la poesia di quello squadrone diretto da Nino Nutrizio. Era la redazione di Franco Rota, quella dei pezzi da inviato da dettare dal fosso che all’ora dei massaggi dei corridori, dopo la tappa, c’è solo il tempo di prendere l’intervista per la ribattuta o l’edizione del giorno dopo.

Lì era la zona del quartier generale della Gazzetta, della direzione Corse. Lì era anche la zona del ristorante Tirreno, quello del Sauro, Stefanini da Livorno, dove fare tardi qualche volta la sera, fra amici buon cibo e tante sigarette, colonna sonora di racconti di ciclismo.

Lì, appunto, c’era la chiesa, in San Camillo, dove prender messa la domenica mattina. Proprio  dietro a via Vitruvio, dietro all’Istituto Gonzaga. Insieme, spesso, quei due.

Li ricordo ancora: uno davanti all’altro. Sul balcone di casa dei Torriani, dopo la Messa. Ero piccina. Li guardo. Si stringono forte. Quei due. È  mancata da pochi mesi la signora Torriani. Nessuna intervista, nessuna parola. Solo una stretta e quel guardarsi negli occhi chiari, dell’uno e dell’altro. Dritti come un fuso: negli occhi. Come una sigaretta accesa… appesi a quell’amicizia da consumare forse troppo in fretta.

 

Antonella Bellutti: L’unica catena che ci rende liberi è quella della bicicletta

Molto toccante la testimonianza di Antonella Bellutti, due volte medaglia d’oro consecutiva ai Giochi Olimpici nella specialità della pista (Atlanta 1996 e Sydney 2000), che ha sottolineato come la lotta storica sia tuttora in corso per conquistare un ruolo adeguato della donna nel ciclismo e mondo dello sport. E guardando avanti con la consapevolezza del passato Antonella Bellutti ha detto fra l’altro:

Un museo per la bicicletta è qualcosa di prezioso e speciale. E lo è in particolare per la nostra società perché simbolo di una delle grandi battaglie del nostro tempo, ma come oggi attuale: quella dell’emancipazione femminile e del contrasto alle discriminazioni. La storia delle suffragette è la storia che ha portato le donne alla libertà di pedalare. Da allora l’inseguimento dei diritti non è affatto finito.

C’è ancora una strada tutta in salita da percorre e sarebbe bello che donne e uomini pedalassero insieme. Perche’ non c’è democrazia senza la libertà e il rispetto dovuto alle donne.

L’unica catena che ci rende liberi è quella della bicicletta. E questo ci deve fare riflettere sul ruolo e sul potere della bicicletta!

All’inaugurazione hanno preso parte quasi trecento persone per brindare al nuovo Museo permanente al terzo piano di Palazzo del Monferrato di Alessandria. Particolarmente orgoglioso e felice per la riuscite dell’evento il presidente della Camera di Commercio di Alessandria Gian Paolo Coscia che ha detto:

Ringrazio a nome mio personale e della Camera di Commercio tutti queste campionesse, campioni e la grande famiglia del Ciclismo che ha voluto onorare con la Sua presenza la cerimonia di inaugurazione del Museo AcdB.

Si tratta di un gesto di attenzione, di sensibilità sportiva e storica che abbiamo molto apprezzato e ci ha aiutato a comunicare nel modo più appropriato il ruolo che vorremmo il ciclismo avesse nella costruzione di un’identità del nostro territorio.

L’inaugurazione? Un successo

Venerdì 1 dicembre 2017
Alessandria Città delle Biciclette
ha inaugurato il suo Museo #AcdB

Alessandria (01-12-2017) – Un grande successo di partecipazione, di condivisione è stato l’evento di inaugurazione del nuovo Museo Alessandria Città delle Biciclette di giovedì 30 novembre 2017 a Palazzo del Monferrato.

Un’inaugurazione impreziosita dalla partecipazione di campioni e di famiglie di campioni del presente e del passato. Con un omaggio alla pista condotto impeccabilmente dalla due volte olimpionica Antonella Bellutti in compagnia di Marino Vigna, Domenico De Lillo e Marco Pettenella. Con loro anche il ct della nazionale Davide Cassani e molti altri amici del Museo come il direttore sportivo del Team Cofidis Roberto Damiani, con una rappresentanza del Team professionistico Androni di Gianni Savio presente con Fausto Masnada e Mattia Cattaneo e col ds Giovanni Ellena, con del Team dilettantistico Overall Tre Colli rappresentato da Tarcisio Persegona e Massimo Subbrero e Gabriele Rampollo, con la giovane promessa ciclistica alessandrina Gaia Tortolina, con Luciano Parodi e Giovanni Meazzo grandi pezzi da 90 del ciclismo storico, con l’ex professionista Giorgio Zancanaro, con i nipoti di Luigi Malabrocca (Serena), di Giovanni Cuniolo (Giovanni), di Costante Girardengo (nipote Costanza e pronipote Michela), di Fausto Coppi (Francesco Bellocchio), con la figlia di Fausto Coppi, Marina e il figlio di Andrea Sandrino Carrea, Marco. Con Marco Torriani, figlio del patron del Giro, poi ancora Carola Gentilini e Antonio Molteni del Museo Ghisallo.

Presenti anche firme e scrittori autorevoli del mondo del giornalismo sportivo, come Claudio Gregori (La Gazzetta dello Sport), Gianfranco Josti (Corriere della Sera), Sergio Meda, il grande fotoreporter Roberto Bettini e molti altri, numerosi amici legati a questa storia di Alessandria Città delle Biciclette che ripropone in modo permanente una mostra retrospettiva sulla prima bicicletta giunta in Italia (da Parigi ad Alessandria nel 1867) che oggi ancora pedala a ritroso nel tempo, conquista e appassiona in un luogo della memoria a due ruote che diventa Museo.