Il saluto di Francesco Moser

La storia del ciclismo io la sento precisamente ogni volta che vado a Castellania, il paese natio di Coppi. Per noi ciclisti quello è un luogo un po’ sacro, un pellegrinaggio che ci fa bene, ci riporta sempre ai sentimenti. Quelli familiari.

Pensate che il mio ricordo, lì, è per sempre legato a mia mamma Cecilia. La portai con me a rendere omaggio a Fausto. Ogni volta che torno mi emoziono al ricordo.

Oggi Alessandria, guarda caso da quelle parti, ha il suo Museo e ci racconta una storia fatta di prime volte decisive per noi corridori. Di ieri e di oggi.

In una foto riportata alla luce da questa mostra che ricorda la gloriosa compagine Maino c’è zio Aldo giovanissimo: l’ abbiamo ricevuta in formato gigante dagli amici di Alessandria e la custodiamo nel nostro piccolo museo.

Su in cantina a Maso Warth, a Trento, infatti abbiamo creato un piccolo museo e siamo molto legati ai cimeli, ai ricordi che la gente apprezza e valorizza ognuno raccontando il proprio aneddoto, ognuno aggiungendo un personale ricordo. Tutto questo fa parte del bello del ciclismo. Il nostro ciclismo. Senza tempo. Auguri al Museo Alessandria Città delle Biciclette.

Francesco Moser

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