#100Coppi Storia di un Campione

Il mito compie cent’anni. Mercoledì 27 febbraio 2019 al Teatro Carignano di Torino è stato dato il via ufficiale alle celebrazioni del Campionissimo. Un anno per i 100 di Fausto Coppi sarà dedicato al racconto al ricordo all’emozione alla memoria di un Mito dello sport e non solo. Si parte subito ecco il ricco programma!

Fausto Coppi, il Campionissimo, l’Airone, l’uomo solo in fuga, la leggenda, è stato il corridore più famoso e vincente dell’epoca d’oro del ciclismo e tra i più grandi e popolari atleti di tutti i tempi.

Cento anni sono passati dalla sua nascita a Castellania, il 15 settembre del 1919. Venuto al mondo nel piccolo comune della provincia di Alessandria, Fausto Coppi è cresciuto tra Novi Ligure e Tortona, lavorando come garzone e usando la bicicletta, all’epoca, solo per fare consegne per 5 lire a settimana. E proprio percorrendo la strada tra le colline per tornare a casa, quel ragazzo alto e magro, ma dotato di una resistenza insospettabile, ha sentito crescere la passione per il ciclismo, nata ascoltando le storie del campione novese Costante Girardengo. Un amore che, forgiato dalla disciplina, l’ha portato verso straordinarie vittorie, come quella del Giro d’Italia, per ben cinque volte. Eccezionale passista, formidabile scalatore, il suo incedere è stato celebrato anche dallo scrittore Dino Buzzati che ne ha colto «l’incanto del pedalare emerso nell’infernale fatica».

Un anno di eventi in occasione del centenario. A Fausto Coppi, icona della storia sportiva italiana e piemontese eccezionale, è dedicato un calendario ricchissimo di incontri nei luoghi della sua vita, tra Castellania, Novi Ligure e Tortona, a Torino e dintorni, e a Cuneo, scenario della sua impresa più celebre, i 192 chilometri di fuga nella tappa Cuneo-Pinerolo del Giro d’Italia nel 1949. È Storia di un campione. 100 anni di Fausto Coppi, progetto della Regione Piemonte, realizzato dalla Fondazione Circolo dei lettori e Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, in collaborazione con DMO Piemonte Marketing e Piemonte Dal Vivo.

Media Partner La Stampa e Il Secolo XIX. L’anno dedicato a Fausto Coppi è nato dalla sinergia e dal dialogo tra diverse realtà piemontesi che hanno messo insieme competenze, idee, visioni e storie, per realizzare un coinvolgente programma, capace di celebrare, con la sua varietà, il mito dell’Airone e raccontarlo alle nuove generazioni. Storia di un campione vede infatti la partecipazione di Alexala – Agenzia Turistica Locale della provincia di Alessandria, Comune di Castellania, Comune di Novi Ligure, Comune di Tortona, Camera di Commercio di Alessandria, Casa Coppi, Comitato Colli di Coppi, Comitato Sestriere Bike, Comune di Cuneo, Consorzio Turistico Terre di Fausto Coppi, Museo Alessandria Città delle Biciclette, Museo dei Campionissimi, Veloce Club Tortonese.

 

Un grande reading teatrale, incontri, talk, escursioni in bicicletta, eventi per famiglie e bambini, spettacoli su ruote, mostre, libri e arte. Un intreccio di esperienze per tutti, pensate per ricordare il protagonista del panorama ciclistico nazionale e internazionale, nella sua terra, quella piemontese, in cui questo sport è storia e tradizione.

 

L’immagine guida. È un’opera di Riccardo Guasco, illustratore e pittore nato ad Alessandria nel 1975. Influenzato da cubismo e futurismo, da Picasso, Depero, Feininger, disegna con linee semplici e pochi colori cercando la leggerezza della forma e il calore cromatico.

Innamorato del manifesto come mezzo di comunicazione utile a una buona educazione all’immagine, mescola poesia e ironia creando illustrazioni per far sorridere gli occhi. In occasione del centenario di Fausto Coppi, l’artista ha realizzato l’opera murale L’ultimo chilometro, 450 mq di colorato omaggio nella città natale del campione, Castellania.

IL MUSEO APRE AD UNA MOSTRA GIGANTOFOTOGRAFICA

SCATTI. FAUSTO COPPI E I SUOI FOTOGRAFI E UN DIALOGO CON LE OPERE DI MIGUEL SORO. La mostra di Palazzo Monferrato al museo ACdB per i 100 anni dalla nascita di Fausto Coppi.
Dal 24 ottobre 2019 al 2 febbraio 2020.

Quando Fausto Coppi scatta, scatta anche un suo fotografo. Di più: i suoi fotografi. Sono tanti. E tutti fanno un mestiere difficile che fa venire voglia di raccontare. Da quel mestiere ecco le immagini che restano nella memoria. Sulle pagine dei giornali, dei libri, alcune finiscono anche nei quadri di un pittore. In mostra. Per sempre. C’è tutto un universo ed una storia da raccontare in immagini attorno alla grandezza umana e sportiva del Campionissimo di cui abbiamo celebrato il Centenario della nascita (15 settembre 1919) e a sessanta anni dalla sua tragica morte (2 gennaio 1960).

 È la storia di Fausto Coppi da Castellania (Al), la storia di un Campione e quella dei suoi Fotografi. Come Vito Liverani. Come Walter Breveglieri. Come molti altri. Tutti Campioni e Gregari anch’essi, che hanno pedalato con una macchina fotografica e attraverso i loro scatti, ancora oggi, rendono eterno un mito del nostro mondo.

La mostra gode del contributo prezioso e competente di Giovanna Calvenzi, photo editor firma di importanti testate (fra le quali il settimanale  de La Gazzetta dello Sport – Sport Week), figura strettamente legata al mondo dei fotoreporter e stratega della valorizzazione dello scatto giusto, professionista della comunicazione che conosce il valore della storia della fotografia e del mestiere e anziché subirne solo il fascino ha saputo sempre interpretare il suo ruolo di selezionatrice delle migliori immagini senza snaturarsi nel corso dell’evoluzione digitale e tecnologica.

Fausto Coppi per immagini è una mostra gigantofotografica che si inserisce naturalmente nel percorso museale di Alessandria Città delle Biciclette, museo che ha trovato la sua ideale sede a Palazzo Monferrato (di proprietà della CCIAA), in via San Lorenzo 21, nel cuore di Alessandria, originato dalla ricerca storica (e dalla prima mostra del 2016) sulla prima bicicletta giunta in Italia nel 1867 per lo spirito imprenditoriale di Carlo Michel, storico presidente della Camera di Commercio di Alessandria.

Il museo ACdB, inaugurato il 30 novembre 2017, che ha visto un successo di pubblico e di eventi anche itineranti (si calcolano oltre undicimila visitatori fra mostra e museo al 30 settembre 2019) nell’anno del Centenario del Campionissimo si è innovato e ha potuto aggiornare le sue collezioni di cimeli e ricordi: da qui parte e prende spunto un progetto museale particolarmente attento al ruolo della fotografia e dell’immagine e giocato in termini di utilizzo delle più moderne tecnologie audio-visuali.  Come racconterà la rassegna che si inaugura giovedì 24 ottobre alle ore 18 e che durerà fino al 2 febbraio 2020 comprendendo anche l’anniversario della tragica scomparsa del Campionissimo, il 2 gennaio 1960, dunque 60 anni fa, per dare un contenuto e un valore in più al continuo pellegrinaggio nell’Alessandrino che di anno in anno si celebra sulle strade di Fausto fin su a Castellania Coppi, museo a cielo aperto e chiuso (con Casa Coppi) fortemente legato ad ACdB insieme con il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure.

Quella di Palazzo Monferrato è una mostra organizzata con l’imprescindibile contributo del gemellato Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo di Magreglio che festeggia in questo stesso periodo i 70 anni del Santuario. Una mostra che pesca dall’immenso archivio fotografico di Coppi in cui le foto – alcune ormai divenute patrimonio della storia dello Sport e del nostro Paese, altre meno note e più orientate ad esplorare l’intimità e la solitudine del grande uomo di Castellania, della sua famiglia e dei suoi gregari – dialogano con la pittura di Miguel Soro, artista spagnolo che si esprime attraverso scatti di colore, di pennelli, di parole, di copertine e di ritagli di articoli di giornale.

La mostra e le sue immagini, con questi scatti dei fotografi che hanno vissuto da vicino i momenti di gloria e gli insuccessi, i trionfi e le cadute, diventa un mezzo potente per rivivere le emozioni di Fausto Coppi e proiettarle ancora di più nel futuro di quei giovani che non hanno vissuto quell’epoca ma possono capitalizzare questo immenso patrimonio di mestiere e di arte che è storia della fotografia sportiva e della comunicazione, come spiega bene il fotografo e antropologo Massimiliano Verdino, prezioso contributor insieme con Giancarlo Colombo – trent’anni al fianco di Vito Liverani testimoni di una professione attuale che può difendere un ruolo artistico e di valore. Il pubblico dei visitatori sarà aiutato in questo viaggio negli Scatti di Fausto Coppi e i suoi fotografi da nuove installazioni multimediali ricche di immagini e dalla ricostruzione di una camera oscura per valorizzare il modo di lavorare di Liverani, Breveglieri, Bertazzini e di altri grandi fotoreporter.

SCATTI. FAUSTO COPPI E I SUOI FOTOGRAFI E UN DIALOGO CON LE OPERE DI MIGUEL SORO
24 ottobre 2019 – 2 febbraio 2020

Museo ACdB – Palazzo del Monferrato – Alessandria, via San Lorenzo 21
Orari di apertura: venerdì: 16-19; sabato e domenica: 10-13 e 16-19
Orari di prenotazione per le scuole: martedì, giovedì e venerdì: 9-13
Biglietti: 5 euro intero – euro 3 ridotto (comprensivi di visita al museo).

SCARICA QUI IL COMUNICATO STAMPA https://www.ikkilab.it/954/scatti-fausto-coppi-e-i-suoi-fotografi-e-un-dialogo-con-le-opere-di-miguel-soro/

Il progetto è inserito nel programma di manifestazioni ed eventi promosso dalla Regione Piemonte in occasione del centenario della nascita di Fausto Coppi.

QUI il PDF

COPPI NEL CUORE ALL’ENOTECA REGIONALE DI OVADA 

@MuseoACDB | Gli eventi di #100Coppi
Giovedì 4 luglio 2019
Ore 18

Alessandria, 1 luglio 2019 – Cento Coppi approda ad Ovada per proporre un evento dal titolo “Coppi nel cuore – libri in talk”,  con la partecipazione di Mimma Caligaris con Alberto Marello per il libro “Eterno Fausto” (So.g.ed Editrice) e di Luciana Rota con Roberto Livraghi per il libro “La mia vita con Fausto” (Daniela Piazza Edizioni).

L’evento “libri in talk” è una delle numerose iniziative di AcdB museo per il progetto culturale Cento Coppi che ha già portato ad Alessandria campioni come Francesco Moser ed Eugenio Berzin e ha visto succedersi reading e testimonianze con grandi firme del giornalismo sportivo come Franco Bortuzzo (Rai Sport), Elisa Calcamuggi (Sky Sport), Beppe Conti (Rai Sport), Riccardo Crivelli (La Gazzetta dello Sport), Luca Marianantoni 8La Gazzetta dello Sport) e Gian Paolo Ormezzano (Corriere della Sera).

L’evento di Ovada, organizzato presso l’Enoteca Regionale di via Torino 69, con inizio alle ore 18, prevede anche una degustazione di prodotti tipici e di Dolcetto, vino dell’anno 2019 per la Regione Piemonte.

Coppi nel cuore è un’iniziativa organizzata in occasione della ricorrenza del Centenario della nascita di Fausto Coppi, in collaborazione con il Museo Alessandria Città delle Biciclette – un progetto di Camera di Commercio di Alessandria  – e con il patrocinio della Regione Piemonte e il coordinamento della Fondazione Circolo dei Lettori di Torino.

Ingresso libero.

#100Coppi con AcdB

www.acdbmuseo.it | Social FB – Instagram acdb_museo – Twitter @AcdB_Museo

 

 

COPPI DI TUTTI FRA LIBRI E STORYTELLING

CON MIMMA CALIGARIS, ALBERTO MARELLO E UN OMAGGIO DI GIAN PAOLO ORMEZZANO

Venerdì 31 maggio 2019 – Coppi è di tutti. Fra libri e storytelling. Sfogliando il libro di Mimma Caligaris de il periodico Il Piccolo, Eterno Fausto (edito Soged), regala ancora pagine di poesia del ciclismo. Raccontate con il contributo di Alberto Marello, direttore de IlPiccolo di Alessandria e con un omaggio di Gian Paolo Ormezzano, letteratura del ciclismo e dello sport! Un evento coordinato dalla Fondazione Circolo dei lettori di Torino per Regione Piemonte nel Centenario della nascita del Campionissimo.

Il Museo Alessandria Città delle Biciclette – AcdB continua con l’evento di domenica 9 giugno (inizio ore 18) il suo racconto sul filo celeste di 100Coppi, segnando una nuova tappa di promozione del museo che racconta la storia della prima bicicletta giunta in Italia nel 1867. Il piccolo museo alessandrino, ospitato nello splendido Palazzo Monferrato di via San Lorenzo 21, nel capoluogo piemontese, di proprietà della Camera di Commercio di Alessandria, apre ad un incontro “storytelling” del mito di Fausto Coppi che parte dalle pagine di un libro dalla forma rotonda come una ruota, successo editoriale a poche settimane di uscita, edito da Il Piccolo di Al.

L’autrice Mimma Caligaris, autorevole firma dello sport, con il direttore de IlPiccolo Alberto Marello, ci condurranno nella storia delle storie, una storia che pedala indietro nel tempo e racconta oggi come 100 anni fa della passione per un Mito della storia dello Sport come Fausto Coppi, Mito che rappresenta ancora oggi un esempio di valori positivi e una storia che appartiene a tutti noi. L’arte delle parole e dei sentimenti sportivi, pennellati con l’esperienza dello sport vissuto e scritto in lungo e in largo nei più grandi eventi mondiali, sarà la ciliegia sulla torta del Campionissimo e sarà un dolce servito da Gian Paolo Ormezzano, fra i più grandi scrittori di sport che l’editoria italiana può vantare.

Per AcdB è anche momento di bilanci, di numeri: quelli registrati sino ad ora e che contano le visite dal primo gennaio 2018 (2018 furono quasi 4000 visitatori, nei primi cinque mesi del 2019 sono stati più di 3500) sono numeri che godono anche della luce del successo di Palazzo Monferrato, luogo di cultura e di culto, che chiuderà proprio nei prossimi giorni una delle sue mostre temporanee di grande successo come Alessandria Scolpita, che ha portato anche al museo delle biciclette una ventata di nuovi visitatori, conquistati dalla storia a due ruote di cui si vanta Alessandria: un luogo della memoria da cui sono scattati molti successi che pedalano nella storia…

Tutti gli eventi di 100 Coppi sono qui www.100coppi.it

ARRIVA LA BIANCHI DEL GREGARIO INTROZZI

#100COPPI con ACdB

AD ACDB ARRIVA LA BIANCHI DEL GREGARIO INTROZZI dalla Collezione Giovanni Chiapuzzo Biciclette ritrovate raccontano storie leggendarie di uomini speciali. Troppo dimenticati. Ecco la Bianchi nr 171662 appartentente alla collezione Giovanni Chiapuzzo, tortonese, massaggiatore e uomo di sport, grande collezionista. Uno di noi: cresciuto alla Scuola della Siof di Cavanna.

Questa Bianchi così come è stata ritrovata con tutti i segni del tempo: fu costruita dal Reparto Corse nel 1947 per il gregario di Fausto Coppi (vincitore al Giro), Augusto Introzzi. La bicicletta è alta centro-fine cm 59 e porta i forcellini Campagnolo per il cambio corsa, cosa particolare perché nel 1947 come nel 48 e 49 la Bianchi correva col Simplex.

Al di là del suo valore ciclo-storico è stata la Bianchi di “angelo di Coppi” costruita secondo i Registri ufficiali per Augusto Introzzi, gregario fedele del campionissimo. Augusto Introzzi (1913/1954) ha corso per squadre importanti come la Gloria, la Ganna, la Viscontea, la Azzini e poi la Bianchi (1947 e 1948). Corridore coriaceo passista e pistard (fortissimo nella specialità dietro motori) ha disputato 7 Giri d’Italia e due Tour de france. Scrive di lui Franco Cattaneo in un ritratto dedicato ai campioni di Fino Mornasco (Como) “Era un finese purosangue … passato nel 1934 al professionismo con i colori della GLORIA GARIBALDINA, formazione che raccoglieva i più promettenti dilettanti del momento ed il cui motto era ‘osare, sempre osare’.
La squadra gareggiava infatti senza capitano, con tutti dei parigrado, quindi molto a briglie sciolte. Segue un anno alla GANNA nel 1937 per tornare alla GLORIA nel 1938 e poi vestire i colori della VISCONTEA nel 1942. Durante gli anni del secondo conflitto bellico, l’attività è molto ridotta ed Augusto veste le maglie del DOPOLAVORO ALFAROMEO, del PEDALE MONZESE e della AZZINI di Milano, trascorrendo, se non ricordo male, qualche periodo da ‘internato’ nella Svizzera interna, come si definivano allora i Cantoni oltre il Ticino.
Terminata la Guerra, nel 1946 torna alla VISCONTEA per passare nel 1947 alla BIANCHI del Campionissimo Fausto Coppi che nello stesso anno si aggiudica il Giro d’Italia. Conferma le sue doti di combattività e di assoluta lealtà nei confronti della squadra e del suo famosissimo capitano; il soprannome di ‘nave del deserto’ non gli è stato attribuito per caso. Non era corridore di un giorno… Fortissimo sul passo, ottimo come pistard e nella specialità ‘dietro motori’, molto praticata e seguita soprattutto all’estero”.
In mostra al Museo ACdB la bicicletta di Introzzi sarà poi esposta anche al Museo del Ghisallo grazie alla generosità della famiglia Chiapuzzo Museo del Ciclismo Ghisallo

BIMBINBICI & BICINCITTÀ

12 maggio 2019: per volare, 100 anni dopo, come l’Airone
Torna domenica 12 maggio p.v. Bimbinbici & Bicincittà, grande festa in bicicletta per bambini, ragazzi e famiglie. L’appuntamento, divenuto ormai consueto, ha lo scopo di rafforzare la cultura della bicicletta e radicarne l’uso nella vita quotidiana. È organizzato anche quest’anno da UISP e FIAB, col patrocinio del Comune di Alessandria e dell’Ufficio Scolastico Territoriale, e in collaborazione con il Circolo Velocipedistico Alessandrino (C.V.A.) e il Museo ACdB.
Due importanti anniversari contraddistinguono la manifestazione di quest’anno. Bimbinbici & Bicincittà, divenuta nel tempo una tradizione consolidata per la città, raggiunge nel 2019 la 25^ edizione, un primato significativo che dimostra quanto quest’evento sia entrato nel cuore degli alessandrini. Inoltre, la pedalata si inserisce quest’anno nell’ambito degli eventi programmati per celebrare i 100 anni dalla nascita di Fausto Coppi. In particolare, fa parte del ricco programma di eventi coordinato dalla Regione Piemonte sotto il titolo di Storia di un campione.
Inoltre, la data del 12 maggio coincide con l’appuntamento del Maino Day, giunto alla quarta edizione, in cui il bisettimanale Il Piccolo, il C.V.A. e il Museo ACdB ricordano l’importanza della fabbrica e della squadra volute da Giovanni Maino per la crescita della cultura delle due ruote nella nostra città.
Gli iscritti a Bimbinbici & Bicincittà pedaleranno lungo un facile percorso attraverso le strade di Alessandria, con partenza al Monumento Equestre dei Giardini pubblici e arrivo in Cittadella. Il gruppo del CVA, reso riconoscibile dalla maglia storica di colore grigio, pedalerà all’interno del gruppo. All’arrivo in Cittadella, gli sbandieratori del gruppo dell’Associazione Aleramica accoglieranno i partecipanti con un’esibizione. Per i più allenati ci sarà la possibilità di avventurarsi a piccoli gruppi in mountain bike sui bastioni della Cittadella.
A seguire, sempre in Cittadella, si svolgerà il momento centrale del Maino Day, con l’iscrizione delle varie bici d’epoca al registro della manifestazione e la premiazione conclusiva.
Questo il programma della giornata:
h. 9.00: ritrovo al Monumento equestre dei Giardini pubblici (corso Crimea)
h. 9.30: pedalata per tutti
h. 11.30 circa: arrivo in Cittadella
h.11.45: partenza per l’escursione in MTB sui bastioni (solo per i più allenati, casco obbligatorio): ritrovo al Museo delle Divise Militari
h. 11.30: apertura iscrizioni al Maino Day e cerimonie di premiazione.
Il costo di iscrizione alla pedalata è di 3 euro (per la copertura delle spese di assicurazione).
T-shirt per i più piccoli. Merenda per tutti.
Contribuiscono alla riuscita dell’evento: CSVAA Centro Servizi per il Volontariato Alessandria e Asti; FIAB Federazione Italiana Amici della Bicicletta onlus; UISP Unione Italiana Sport per Tutti; Museo ACdB Alessandria Città delle Biciclette; CVA Circolo Velocipedistico Alessandrino; Comune di Alessandria Ufficio Bici; Ufficio Scolastico Territoriale; Associazione Aleramica Alessandrina; Ciclofficina RiCyclo; Giornale Il Piccolo; AMAG Ambiente.
scarica tutto qui

COPPI DA RECORD CON FRANCESCO MOSER

Venerdì 12 aprile ore 18: un incontro con due miti della sfida contro l’ora in bicicletta. Da una parte, la storia del record dell’ora di Fausto Coppi di cui ricorre il Centenario della nascita (evento inserito nel programma www.100coppi.it progetto di Regione Piemonte), dall’altra il record Moserissimo conquistato nel 1984 con una autentica rivoluzione tecnologica da Francesco Moser. Il campione trentino sarà ospite di Palazzo Monferrato invitato da Camera di Commercio di Alessandria per un racconto emozionante che passa anche attraverso le immagini in bianco e nero di Coppi e quelle a colori del film Scacco al tempo, film doc pluripremiato per la regia di Nello Correale.  Moser si racconterà dal vivo al microfono di Dario Ricci (Radio24) fra successi della vita nello sport e nel mondo del vino. Serata imperdibile che prosegue (dalle ore 20) con una cena indimenticabile. Dai sapori del territorio. Pedalando fra le colline tortonesi… Prenotazione obbligatoria. Fino ad esaurimento posti. (Per info e prenotazioni tel 335.678 7038 – 348.764 8413).

Il menù della serata QUI

SCARICA QUI LA LOCANDINA DI TUTTI GLI EVENTI A PALAZZO MONFERRATO PER #100COPPI

Un uomo solo al comando

Fondazione Circolo dei lettori. Storia di un Campione. 100 anni di Fausto Coppi

”Un uomo solo e al comando, la sua maglia è bianco celeste, il suo nome è Fausto Coppi”. Quante volte papà mi ha ricordato l’emozionante radio cronaca di un giovane Mario Ferretti che, con quella frase, è passato alla storia del giornalismo sportivo così come Fausto Coppi, con quell’epica vittoria nella Cuneo-Pinerolo del Giro d’Italia del 1949, è entrato nella leggenda non soltanto del ciclismo, ma dello sport intero.  Fausto Coppi è stato il più forte ciclista di tutti i tempi?

Difficile a dirsi, altri campioni reclamano quel primato, ma sicuramente lui – come pochi altri – ha infiammato i cuori, ha dispensato emozioni, ha radunato folle adoranti ai bordi delle strade e in cima ai colli che hanno segnato l’epopea del ciclismo: Sestriere, Izoard, Galibier, Iseran, Maddalena. L’Airone, il Campionissimo, Fostò (come lo chiamavano i francesi), infliggeva distacchi abissali (celebre l’annuncio di Niccolò Carosio all’arrivo della Milano-Sanremo del ’46: “Primo Fausto Coppi, in attesa del secondo trasmettiamo musica da ballo”) tramutando le salite in passerelle solitarie. Ricordarlo a 100 anni dalla nascita significa omaggiare un atleta che abita non soltanto l’Olimpo degli dei dello sport, ma il cuore di tutti gli appassionati.  Giulio Biino – presidente Fondazione Circolo dei lettori

Per prendersi cura del territorio, creare relazioni, condividere saperi e nuove sinergie la Fondazione Circolo dei lettori coordina, collaborando con diverse realtà piemontesi, Storia di un campione. 100 anni di Fausto Coppi, progetto della Regione Piemonte, un anno di eventi ideati per celebrare il corridore più famoso e vincente dell’epoca d’oro del ciclismo. Un piemontese eccezionale, le cui gesta sono state narrate dai grandi scrittori dell’epoca.

AcdB un anno dopo

Lunedì 14 gennaio 2019 – Comunicato Stampa
Alessandria Città delle Biciclette
RADDOPPIA PER IL MUSEUM SELFIE DAY
Con #lebicidiFaustoCoppi il 16 gennaio 2019 tutti al Museo per #Coppi100
Palazzo del Monferrato – In Via San Lorenzo 21 – Apertura straordinaria Ore 16/19

Un selfie in ricordo di Fausto Coppi nell’anno del centenario della sua nascita (che cade il 15 settembre 2019) può valere doppio. Anzi cento. Perché le biciclette con cui è possibile farlo, al Museo Alessandria Città delle Biciclette di via San Lorenzo 21, ad Alessandria, presso Palazzo Monferrato, sono due. E specialissime. Proprio nell’anno del Centenario del Campionissimo.

Mercoledì 16 gennaio 2019 con apertura straordinaria dalle 16 alle 19, il Museo AcdB aderisce alla giornata mondiale del selfie nei musei, raddoppiando la proposta! La suggestione è proporre un selfie con la bici del record dell’ora stabilito al Vigorelli nel 1942 da Fausto Coppi, una Legnano che mette i brividi, prestito del gemellato Museo del Ghisallo, o il selfie accanto alla bicicletta usata da un ragazzo che si farà… il garzone, della Collezione Chiapuzzo, “trabiccolo” che si attribuisce a Fausto Coppi quando era garzone appunto del salumiere Merlano (1934).

Un selfie anzi due in ricordo di Fausto Coppi è un bel modo per dare seguito all’iniziativa lanciata un anno fa ad AcdB e intitolata #lebicidiCoppi, iniziativa che raccolse un grande successo anche mediatico.

Tutto questo accade al Museo che racconta la storia della prima bicicletta giunta in Italia, ad Alessandria, nel 1867, con l’evoluzione di Biciclo, Michaux  e Draisienne, e con la ricostruzione storica delle primogeniture che si attribuiscono al capoluogo alessandrino (qui è nata la Gazzetta dello Sport, ma anche la Federazione Ciclistica Italiana, qui la prima assemblea internazionale dell’UCI, qui le prime corse in un velodromo e le prime randonnée con il Touring Ciclistico Italiano …).

AcdB festeggia così il suo primo anno di attività, un anno importante per come si è chiuso e per come si è riaperto con un flusso di visitatori di tutto rispetto, visitatori anche trainati dalla mostra Alessandria Scolpita, allestimento monstre al secondo piano di Palazzo del Monferrato, mostra internazionale di sculture lignee fra 400 e 500, che è stata inaugurata il 14 dicembre 2018 e in un mese ha portato anche al Museo una nuova luce di cultura sulle radici di Alessandria.

AcdB ha fatto registrare dal primo gennaio al 31 dicembre 2018 ben 3.299 visitatori, di cui: 384 biglietti interi; 272 ridotti; 2.643 gratuiti. Da quando la visita al museo è abbinata alla mostra Alessandria Scolpita (cioè esattamente da un mese), ha registrato un successo di 630 visitatori che non hanno rinunciato all’accoppiata mostra e museo AcdB. Un bel successo.

Un anno di vita per il museo Alessandria Città delle Biciclette che ha dato grandi soddisfazioni al suo direttore,  Roberto Livraghi: La sensazione è stata quella di aver vissuto un anno intenso, ricco di eventi e di iniziative, così come lo aveva immaginato il gruppo che gestisce il museo. Abbiamo fatto tante cose. Alcune vanno al di là degli appuntamenti realizzati.

Cominciando da questi ultimi ecco cosa è accaduto in un anno di AcdB:

17 gennaio: selfie day con la bici di Fausto Coppi prestata dal figlio Faustino. Lo stesso giorno: presentazione del volume di Paolo Amadori e Paolo Tullini, Le bici di Coppi.
15 febbraio: presentazione del libro di Davide Dezan, Pedala!
14 marzo: evento di punzonatura della Gran Corsa in occasione della Milano-Sanremo.
16-17 marzo: presenza del Museo al Casino di Sanremo in occasione dell’arrivo della Classicissima di Primavera organizzata da RCS La Gazzetta dello Sport.
3 maggio – 1 luglio: mostra “Veni Vidi Bici! Riccardo Guasco e l’arte di illustrare la bicicletta”.
4 luglio: inaugurazione mostra fotografica di Roberto Bettini. Presentazione ufficiale della Scuola di ciclismo Mania Bike.
12 settembre: presentazione del museo AcdB alla Douja d’or di Asti.
16-22 settembre: Settimana Europea della Mobilità. Concorso fotografico “Scatta#alessandriainbici”. Giornata “Bike to work”. Pedalata serale “La strada è di tutti”. Tavola rotonda “Hai voluto la bicicletta? Pedala! Ma in sicurezza”. In collaborazione con FIAB, UISP, CVA e tutto il mondo che in città si muove intorno alle due ruote.
10-11 ottobre: mostra Veni vidi Bici! a Torino Graphic Days.
29 novembre: workshop Il Giro non ha confini, organizzato con l’Associazione CROSS (Associazione Cronisti e Storici dello Sport).
20 dicembre: presenza alla trasmissione Radiocorsa di Rai Sport, con un servizio dedicato al museo.

Conclude Roberto Livraghi:  Il 2018 si chiude e si apre collaborando al Concorso nazionale denominato Bicletterario, con la speciale sezione intitolata Caro Fausto, ti scrivo … Un premio che ci piace particolarmente per i suoi contenuti culturali.

Il bilancio è dunque in attivo anche per i numeri: Per il primo anno siamo abbastanza soddisfatti: sono entrati nel museo quasi 4000 visitatori, un numero che per la nostra realtà può essere considerato una buona base di partenza. Non certo di arrivo, però. Siamo impegnati a farlo crescere nel 2019, così come ci siamo già molto dedicati a dotare il museo di nuovi strumenti come il catalogo breve (in due lingue) che viene fornito gratuitamente a tutti i visitatori e che fa il paio con il pieghevole dedicato ai 3 musei del ciclismo che abbiamo in provincia (in tre lingue). Quest’ultimo viene diffuso anche negli altri due musei del territorio e soprattutto all’outlet di Serravalle grazie alla collaborazione del Consorzio Terre di Coppi.

L’olimpionico Marino Vigna, presente all’inaugurazione con la campionessa olimpica Antonella Bellutti e il ct delle nazionali di ciclismo Davide Cassani aveva fatto un appello affinché il museo fosse per gli studenti, piccoli e grandi. Spiega il direttore Livraghi: Questo è un settore di cui non siamo ancora soddisfatti è sicuramente quello scolastico: vogliamo crescere, anche se abbiamo ormai messo in cantiere alcune collaborazioni importanti sul piano dell’alternanza scuola-lavoro, come nel caso dell’ITIS Volta.

Ad AcdB sono arrivati nel corso dei vari eventi molti visitatori vipNoi li chiamiamo gli amici importanti. – continua Livraghi – Nel 2018 abbiamo avuto come detto l’onore della visita del CT della nazionale Davide Cassani, del presidente della Federciclismo Renato Di Rocco e del presidente dell’UCI David Lappartient, del direttore della Gazzetta dello Sport, Andrea Monti, del campione Elia Viviani, di tanti olimpionici di ieri e di oggi e di personaggi come Vittorio Brumotti. Oltre a tutti i giornalisti di settore più importanti, come Giampaolo Ormezzano, Pier Bergonzi, Claudio Gregori, Beppe Conti, Marco Pastonesi, Paolo Viberti, Dario Ceccarelli, Salvo Aiello, Davide Dezan… solo per citarne alcuni. Altri amici per noi fondamentali sono le famiglie dei campioni di casa nostra, come i Girardengo, i Coppi, i Cuniolo, i Malabrocca, i Meazzo, gli Zancanaro, i sioffini Chiapuzzo, ecc.

Poi c’è un 2019 Centenario della nascita di Fausto Coppi che è di fatto iniziato: L’appuntamento è al centro dei nostri pensieri, così come dei molti amici e appassionati che se ne stanno occupando a Castellania, Novi, Tortona, Cassano Spinola, ecc. Sarebbe molto importante se il nostro territorio riuscisse a mettere a punto un programma complessivo, che tenga conto delle idee che ciascuno vorrà realizzare, ma che sia presentato e comunicato come un progetto unico a cui lavoriamo in tanti, in autonomia ma anche tutti insieme.

Per AcdB un capitolo importante sarà rappresentato dalle biciclette di Fausto Coppi. Dopo i prestiti ricevuti da Faustino Coppi (l’ultima bici usata da suo padre), Gianfranco Trevisan e Gianluigi Stanga (le Bianchi Corsa dell’accoppiata Giro-Tour del 1949 e delle vittorie alla Milano-Sanremo e al Giro di Lombardia di quell’anno), abbiamo ricevuto da qualche settimana la bicicletta (prestata dal Museo del Ghisallo, con cui siamo gemellati) sulla quale il Grande Airone ha battuto il record mondiale dell’ora nel 1942. Un quinto esemplare dal grande fascino, poi, è quello rappresentato dal modello Ideal del 1934 che il giovane Fausto usava per raggiungere il negozio di salumeria Merlano di Novi dove lavorava come garzone. Quest’ultima bicicletta appartiene alla collezione di Giovanni Chiapuzzo, attualmente gestita dai figli Mari e Roberto: un fondo importante, a proposito del quale abbiamo grandi progetti…

Ma il 2019 sarà anche l’Anno Campionissimo di Costante Girardengo: Il Museo già custodisce alcune testimonianze formidabili della sua vita e attività sportiva. Ma la famiglia conserva una serie di cimeli – prevalentemente trofei e medaglie – di cui per motivi affettivi ragionevolmente non si vuole privare. Abbiamo perciò pensato di realizzare un grande pannello fotografico a colori con le foto di questi bellissimi oggetti. Fondamentale sarà per noi anche consolidare i rapporti con le associazioni di volontariato e in particolare con gli splendidi amici dell’UNITRE che ci consentono di offrire un’accoglienza di ottimo livello ai visitatori del museo.

E ci sono anche obiettivi più allargati, per così dire di Circuito museale: Mentre continua il rapporto di collaborazione (ma di più, il nostro è un gemellaggio vero) con il Museo del Ciclismo del Ghisallo, possiamo ormai annunciare ufficialmente che ACdB dal 1° gennaio 2019 è stato accolto nel circuito regionale di Piemonte Musei, l’abbonamento che prevede una carta che dà accesso a oltre 100 musei piemontesi: analoga pratica abbiamo in corso per Lombardia Musei. Come è noto, a quei circuiti si viene ammessi solo se si è in possesso di determinati standard. Un altro rapporto importante per noi è quello con il Touring Club Italiano, con il quale il C.V.A. ha condiviso tanti ideali a fine Ottocento. Il Touring ha riservato un posto d’onore al nostro museo nel recente volume strenna dedicato ai propri soci: si intitola Bicicletta, ha splendide illustrazioni, diversi disegni di Riccardo Guasco ed è stato diffuso in circa 200 mila copie in tutta Italia.

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