GUARDA CHE NON DISEGNO SOLO BICICLETTE

Luciana Rota per il Catalogo della Mostra Veni Vidi Bici

Se le disegno, poi, non le disegno mai sole. Mi interessa l’umanità delle due ruote. Mi piace sentire che quando girano hanno un cuore, un ‘anima, uno spirito di sacrificio, una voglia di libertà e di scoperta. Di un mondo che è anche il mio. Basta che mi chiedi di illustrarlo… Questo è il mio mestiere.


… Scoprirai anche che le illustrazioni da mettere in mostra, tutte a due ruote e tutte rigorosamente con il cuore, sono almeno 100! Un gran bel numero. Veni vidi bici! Si parte. È una scorpacciata di colori. Che inchioda alle pareti i sentimenti. Non per forza solo quelli di chi ama le biciclette.

POESIA CHE PRENDE FORMA

Pier Bergonzi per il Catalogo della Mostra Veni Vidi Bici

Ci sono colori che diventano forme, linee che diventano volti, impressioni fotografiche che sublimano in un nuovo stato… Accade tutto questo e molto altro ancora nel magico mondo di Rik Guasco, visionario artista che ha a che fare con il mondo della pittura, dell’illustrazione o dei fumetti.

Lo abbiamo scoperto qualche anno fa e lo abbiamo poi ritrovato nei posti più impensabili tra le Dolomiti e Castellania, tra un Borsalino e un’etichetta di Lambrusco. Lo abbiamo ritrovato e riconosciuto per via di quel segno pulito, essenziale, elegante… Per quell’approccio poetico che prende forme di onirica geometria…

… ricordare che le sue radici hanno indirizzo alessandrino non è dettaglio di poco conto. Alessandria è la culla della bicicletta italiana, e noi sappiamo bene che Novi Ligure (lì a tre colpi di pedale) è la città di due giganti come Costante Girardengo e di Fausto Coppi da Castellania. Il vento in faccia, da quelle parti, è una categoria dello spirito. Questo ci aiuta a capire perché l’arte di Riccardo è popolata di bici e di campioni della bici. E noi pensiamo che Rik sia soltanto al chilometro zero di una luminosa avventura.

«MOSTRATEMI UN ANGELO E LO DIPINGERÒ»

Paolo Canton per il Catalogo della Mostra Veni Vidi Bici

Affermava, scettico, Gustave Courbet. Giotto, invece, gli angeli li vedeva. E li dipingeva. Li dipingeva proprio come li aveva visti: giovani, belli e senza piedi, con ali che rivelavano un’attenta osservazione degli uccelli in volo. Non so se Riccardo Guasco abbia mai disegnato angeli.

Ma sono certo che ne abbia visti tanti, li abbia osservati con la dovuta attenzione e abbia – più di tutto – riflettuto sugli effetti del loro semplice esistere. Quando ancora andava a scuola, Guasco ha imparato che una cosa esiste se ha una massa e un’energia.

Diventato disegnatore, e non avendo la voglia di andare in giro con una bilancia sotto il braccio, si è concentrato sull’energia. Nel mondo di Guasco di energia se ne consuma tanta: la gente fa fatica, spinge sui pedali, scavalca ostacoli, suda in cucina. Proprio come accade nei mondi di tutti noi. Ma se nel nostro mondo spesso la fatica è sofferenza, fastidio, scorno, nel mondo di Guasco tutta questa fatica – la sua del disegnare e quella disegnata – in sofferenza proprio non si vuole trasformare.

RIK ILLUSTRATORE E PITTORE

Riccardo Guasco per il Catalogo della Mostra Veni Vidi Bici

Illustratore e pittore, sono nato ad Alessandria nel 1975. Ispirato da movimenti come il cubismo e il futurismo, e innamorato del manifesto come mezzo di comunicazione democratico e utile ad una buona educazione all’immagine, mescolo poesia e ironia creando illustrazioni per far sorridere gli occhi.

Le mie illustrazioni appaiono su campagne pubblicitarie, riviste, bottiglie, navi e biciclette. Ho collaborato con: The New Yorker, Espresso, Vanity Fair, Sole24 ore, Linus, Eni, TIM, Diesel, Longines, Rizzoli, Baldini & Castoldi, Poste Italiane, Giunti, Moleskine, Rapha, DeAgostini, Emergency, Greenpeace, Rai, L’Espresso, Moby, Fao e molti altri. RIK

Ritorno al futuro

Dal capitolo scritto dal Presidente del Touring Club Italiano, Franco Iseppi per il Catalogo della Mostra Veni Vidi Bici di Riccardo Guasco:

Che il Touring Club Italiano abbia dato, con grande convinzione, il suo patrocinio a questa iniziativa è più che naturale, quasi doveroso. Riccardo Guasco è un illustratore (così lo definiamo perché lui non ama essere chiamato artista) che dedica la sua raffinata creatività nobilitando l’eleganza dinamica della bicicletta, in un tutt’uno, altrettanto dinamico, con l’uomo che la cavalca.

La mostra è proposta dal Museo “Alessandria Città delle Biciclette”, e anche questo ha un significato, visto che Alessandria fu la prima sede nazionale di quella unione velocipedistica italiana dalla quale, come nuova costola, si staccò, con garbo e amicizia ma con distinte finalità, quel manipolo di ciclisti che videro nella nuova “macchina a pedali” un potente e libero strumento di conoscenza capace di favorire quel turismo “a misura d’uomo” che era alla base della loro Associazione, il Touring Club Ciclistico Italiano…

PRIMA LA MOSTRA POI IL CATALOGO

Una Mostra di successo non può che trovare il suo Catalogo di successo.
Ed è quello che viene presentato ad Alessandria, sabato 2 giugno alle ore 15,
presso il chiostro di Santa Maria di Castello, all’interno della manifestazione “Inchiostro”.

Dall’introduzione al Catalogo di VENI, VIDI, BICI! RICCARDO GUASCO e l’arte di illustrare la bicicletta, a firma di Gian Paolo Coscia (Presidente della Camera di Commercio di Alessandria) e Roberto Livraghi (Direttore del Museo):

Un museo è vivo se sa affiancare continuamente alle memorie che custodisce anche il respiro del presente, le mille forme in cui l’oggi ripensa e reinterpreta il passato. E questo vale anche per AcdB, il nostro museo della Città delle biciclette. Per questo motivo “Veni, vidi, bici” la mostra dedicata all’opera dell’illustratore alessandrino Riccardo Guasco, da sempre attratto dal tema delle due ruote, rappresenta molto più di un omaggio (peraltro meritato e dovuto, vista la grande notorietà che il nostro artista ha saputo guadagnarsi in Italia e all’estero nonostante la giovane età). La rassegna è un vero e proprio viaggio alla scoperta di vari mondi.

E infine, Riccardo Guasco, per noi della Città delle Biciclette è l’autore del logo della mostra del 2016 che ha dato origine al Museo AcdB. Un compagno di viaggio che fin dall’inizio ha voluto condividere il nostro cammino alla ricerca e alla riscoperta delle radici che fanno del nostro territorio la culla del ciclismo italiano, del giornalismo sportivo e della passione imprenditoriale per le due ruote. Per questo, anche attraverso questa mostra e questo catalogo, vogliamo dirgli grazie.

 

VENI VIDI BICI! Riccardo Guasco e l’arte di illustrare la bicicletta

Al Museo AcdB – Alessandria Città delle Biciclette dal 3 maggio al 1° luglio la mostra patrocinata dal Touring Club Italiano.  L’ingresso è gratuito e segue gli orari di apertura del Museo AcdB a Palazzo del Monferrato in via San Lorenzo 21

Si intitola VENI VIDI BICI! la mostra dell’illustratore alessandrino Riccardo Guasco che racconta l’arte di illustrare la bicicletta in una rassegna inedita per completezza (oltre 100 lavori)  che raccoglie studi, schizzi, disegni originali, creati dall’artista, in questi anni in una fantastica produzione “da museo” monotematica, dedicata appunto alla bicicletta.

La mostra è stata inaugurata a Palazzo del Monferrato, in pieno centro storico ad Alessandria, il 3 maggio e sarà aperta (fino al 1° luglio 2018) al secondo piano dell’edificio che ospita il Museo Alessandria Città delle Biciclette, aperto al pubblico da pochi mesi, sede di numerosi eventi culturali, espositivi e di incontro sul tema delle due ruote.

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VENI VIDI BICI! di e con Riccardo Guasco viene inaugurata giovedì 3 maggio alle ore 17,30 ed è stata illustrata alla stampa anche in un incontro milanese organizzato con il Touring Club Italiano che patrocina la mostra e ha colto il valore del racconto dall’origine di questa storia di biciclette e di viaggiatori. Adesso la mostra e il suo percorso comunicativo si concentrano sul Territorio alessandrino che vuole e può essere raccontato anche attraverso la bravura e la sensibilità artistica di questo suo illustratore: Riccardo Guasco.

«Per noi e per il Museo AcdB – dichiara Gian Paolo Coscia, presidente della Camera di Commercio di Alessandria  – questa mostra di Riccardo Guasco, che stimiamo sotto tutti i punti di vista, è un grande onore e anche un orgoglio. Come siamo orgogliosi di poter collaborare con il Touring Club celebrando di fatto anche un ritorno alle origini. Quando Alessandria era sede dell’Unione Velocipedistica Italiana, a fine Ottocento, quei nostri progenitori pionieri delle due ruote seppero dar vita a un confronto vivacissimo con il TCI (allora TCCI). Un’occasione importante, quindi, che si concretizza puntando su uno degli artisti che a livello internazionale sono maggiormente conosciuti e apprezzati dagli appassionati di ciclismo”.

«Il Touring Club Italiano, che alla sua costituzione si chiamava Touring Club Ciclistico Italiano, ha la bicicletta nel suo DNA – affermato Franco Iseppi, Presidente del TCI. – L’Associazione fu fondata, infatti, nel 1894 grazie a un gruppo di velocipedisti desiderosi di far scoprire l’Italia agli italiani. Da allora, il Touring Club Italiano continua a viaggiare e a far viaggiare, in Italia e all’estero, grazie a itinerari, guide, libri, app, iniziative sul territorio e sul web, proponendo un turismo consapevole, slow, sostenibile, attento alle diversità e alla valorizzazione del patrimonio e contribuendo da oltre un secolo allo sviluppo del proprio Paese. Il patrocinio e la promozione della mostra innovativa VENI VIDI BICI si inserisce coerentemente in questo obiettivo».

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Acdb e Touring Club pedalano sulla stessa rotta

Acdb e Touring Club pedalano sulla stessa rotta. Che porta ad Alessandria, città che ha un legame molto antico con la bicicletta, un filo che lega l’illustratore alessandrino per diversi motivi:

«Non ho solo rispetto per il passato ma lo adoro, perché consacra i veri eroi, in tutti i campi. – dice l’artista Riccardo Guasco Mi sono avvicinato al ciclismo di un tempo grazie al teatro per una collaborazione con Gualtiero Burzi e Massimo Poggio, due attori che hanno portato sulle scene i principali personaggi del ciclismo del passato, Girardengo, Bottecchia, Malabrocca… Ho conosciuto così il ciclismo dagli albori e questa storia lontana parte proprio da Alessandria, la mia città… Mi piace il racconto della bicicletta attraverso le illustrazioni quando è animato da un ciclista, per la perfezione e la geometria bellissima del mezzo che influenza l’uomo.

L’una con l’altro, e tutti e due, ricevono energia e dinamismo ed è quello che cerco di rappresentare quando disegno. Questa mostra che raccoglie tutti i miei lavori e sono tanti, legati ad un mondo particolare, non è un ritorno alle origini come artista, ma un tributo ad una città –  Alessandria – che ha un cordone ombelicale legato alla bicicletta molto antico, di cui è responsabile Carlo Michel, imprenditore alessandrino, che fu uno dei primi a portare nel nostro Paese un velocipede Michaux, dall’Expo di Parigi.

Ed era il 1867… Ricordo di aver visto foto di un’Alessandria ancora senza auto con le strade, sicuramente molto più silenziose, invase da biciclette, specie all’uscita della fabbrica Borsalino nelle ore di ingresso e d’uscita.  Tutto questo mi affascina come – non potrebbe che essere così – il ricordo e le gesta di Campionissimi per eccellenza come Girardengo e Coppi.» 

Guasco: la mostra è un tributo ad Alessandria

Alessandria ha un legame molto antico con la bicicletta, un filo che lega l’illustratore alessandrino Riccardo Guasco e questo per diversi motivi:

«Non ho solo rispetto per il passato ma lo adoro, perché consacra i veri eroi, in tutti i campi. – dice l’artista Riccardo Guasco Mi sono avvicinato al ciclismo di un tempo grazie al teatro per una collaborazione con Gualtiero Burzi e Massimo Poggio, due attori che hanno portato sulle scene i principali personaggi del ciclismo del passato, Girardengo, Bottecchia, Malabrocca… Ho conosciuto così il ciclismo dagli albori e questa storia lontana parte proprio da Alessandria, la mia città… Mi piace il racconto della bicicletta attraverso le illustrazioni quando è animato da un ciclista, per la perfezione e la geometria bellissima del mezzo che influenza l’uomo. L’una con l’altro, e tutti e due, ricevono energia e dinamismo ed è quello che cerco di rappresentare quando disegno.

Questa mostra che raccoglie tutti i miei lavori e sono tanti, legati ad un mondo particolare, non è un ritorno alle origini come artista, ma un tributo ad una città –  Alessandria – che ha un cordone ombelicale legato alla bicicletta molto antico, di cui è responsabile Carlo Michel, imprenditore alessandrino, che fu uno dei primi a portare nel nostro Paese un velocipede Michaux, dall’Expo di Parigi. Ed era il 1867… Ricordo di aver visto foto di un’Alessandria ancora senza auto con le strade, sicuramente molto più silenziose, invase da biciclette, specie all’uscita della fabbrica Borsalino nelle ore di ingresso e d’uscita.  Tutto questo mi affascina come – non potrebbe che essere così – il ricordo e le gesta di Campionissimi per eccellenza come Girardengo e Coppi.»

RICCARDO GUASCO, “rik”, illustratore e pittore, è nato ad Alessandria nel 1975. Influenzato da movimenti come il cubismo e il futurismo e da personaggi come Picasso, Depero, Feininger, disegna con linee semplici e pochi colori cercando la leggerezza della forma e il calore cromatico.
Innamorato del manifesto come mezzo di comunicazione utile ad una buona educazione all’immagine, mescola poesia e ironia creando illustrazioni per far sorridere gli occhi.
Le sue illustrazioni appaiono su campagne pubblicitarie, riviste, libri, maglie e biciclette.
E’ felice di aver collaborato con The New Yorker, Eni, TIM, Longines, Diesel, Fendi, Rizzoli, Baldini & Castoldi, Poste Italiane, Campo Viejo, Giunti, Moleskine, Rapha, Thames & Hudson, DeAgostini, Sole 24 Ore, Emergency, Greenpeace, Rai, L’Espresso, Moby e molti altri.

Coscia: un bel ritorno alle origini

Gian Paolo Coscia, presidente della Camera di Commercio di Alessandria, alla conferenza stampa di Milano, presso la sala Consiglio del Touring Club, per la presentazione alla stampa di Veni Vidi Bici! con Riccardo Guasco ha detto fra l’altro:

«Per il Museo AcdB poter collaborare con il Touring Club è un ritorno alle origini. Quando Alessandria era sede dell’Unione Velocipedistica Italiana, a fine Ottocento, quei nostri progenitori pionieri delle due ruote seppero dar vita a un confronto vivacissimo con il TCI (allora TCCI).

Un’occasione importante, quindi, che si concretizza puntando su uno degli artisti che a livello internazionale sono maggiormente conosciuti e apprezzati dagli appassionati di ciclismo. Senza dimenticare, con una punta di orgoglio, che anche Riccardo Guasco è alessandrino”.