IL MUSEO APRE AD UNA MOSTRA GIGANTOFOTOGRAFICA

SCATTI. FAUSTO COPPI E I SUOI FOTOGRAFI E UN DIALOGO CON LE OPERE DI MIGUEL SORO. La mostra di Palazzo Monferrato al museo ACdB per i 100 anni dalla nascita di Fausto Coppi.
Dal 24 ottobre 2019 al 2 febbraio 2020.

Quando Fausto Coppi scatta, scatta anche un suo fotografo. Di più: i suoi fotografi. Sono tanti. E tutti fanno un mestiere difficile che fa venire voglia di raccontare. Da quel mestiere ecco le immagini che restano nella memoria. Sulle pagine dei giornali, dei libri, alcune finiscono anche nei quadri di un pittore. In mostra. Per sempre. C’è tutto un universo ed una storia da raccontare in immagini attorno alla grandezza umana e sportiva del Campionissimo di cui abbiamo celebrato il Centenario della nascita (15 settembre 1919) e a sessanta anni dalla sua tragica morte (2 gennaio 1960).

 È la storia di Fausto Coppi da Castellania (Al), la storia di un Campione e quella dei suoi Fotografi. Come Vito Liverani. Come Walter Breveglieri. Come molti altri. Tutti Campioni e Gregari anch’essi, che hanno pedalato con una macchina fotografica e attraverso i loro scatti, ancora oggi, rendono eterno un mito del nostro mondo.

La mostra gode del contributo prezioso e competente di Giovanna Calvenzi, photo editor firma di importanti testate (fra le quali il settimanale  de La Gazzetta dello Sport – Sport Week), figura strettamente legata al mondo dei fotoreporter e stratega della valorizzazione dello scatto giusto, professionista della comunicazione che conosce il valore della storia della fotografia e del mestiere e anziché subirne solo il fascino ha saputo sempre interpretare il suo ruolo di selezionatrice delle migliori immagini senza snaturarsi nel corso dell’evoluzione digitale e tecnologica.

Fausto Coppi per immagini è una mostra gigantofotografica che si inserisce naturalmente nel percorso museale di Alessandria Città delle Biciclette, museo che ha trovato la sua ideale sede a Palazzo Monferrato (di proprietà della CCIAA), in via San Lorenzo 21, nel cuore di Alessandria, originato dalla ricerca storica (e dalla prima mostra del 2016) sulla prima bicicletta giunta in Italia nel 1867 per lo spirito imprenditoriale di Carlo Michel, storico presidente della Camera di Commercio di Alessandria.

Il museo ACdB, inaugurato il 30 novembre 2017, che ha visto un successo di pubblico e di eventi anche itineranti (si calcolano oltre undicimila visitatori fra mostra e museo al 30 settembre 2019) nell’anno del Centenario del Campionissimo si è innovato e ha potuto aggiornare le sue collezioni di cimeli e ricordi: da qui parte e prende spunto un progetto museale particolarmente attento al ruolo della fotografia e dell’immagine e giocato in termini di utilizzo delle più moderne tecnologie audio-visuali.  Come racconterà la rassegna che si inaugura giovedì 24 ottobre alle ore 18 e che durerà fino al 2 febbraio 2020 comprendendo anche l’anniversario della tragica scomparsa del Campionissimo, il 2 gennaio 1960, dunque 60 anni fa, per dare un contenuto e un valore in più al continuo pellegrinaggio nell’Alessandrino che di anno in anno si celebra sulle strade di Fausto fin su a Castellania Coppi, museo a cielo aperto e chiuso (con Casa Coppi) fortemente legato ad ACdB insieme con il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure.

Quella di Palazzo Monferrato è una mostra organizzata con l’imprescindibile contributo del gemellato Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo di Magreglio che festeggia in questo stesso periodo i 70 anni del Santuario. Una mostra che pesca dall’immenso archivio fotografico di Coppi in cui le foto – alcune ormai divenute patrimonio della storia dello Sport e del nostro Paese, altre meno note e più orientate ad esplorare l’intimità e la solitudine del grande uomo di Castellania, della sua famiglia e dei suoi gregari – dialogano con la pittura di Miguel Soro, artista spagnolo che si esprime attraverso scatti di colore, di pennelli, di parole, di copertine e di ritagli di articoli di giornale.

La mostra e le sue immagini, con questi scatti dei fotografi che hanno vissuto da vicino i momenti di gloria e gli insuccessi, i trionfi e le cadute, diventa un mezzo potente per rivivere le emozioni di Fausto Coppi e proiettarle ancora di più nel futuro di quei giovani che non hanno vissuto quell’epoca ma possono capitalizzare questo immenso patrimonio di mestiere e di arte che è storia della fotografia sportiva e della comunicazione, come spiega bene il fotografo e antropologo Massimiliano Verdino, prezioso contributor insieme con Giancarlo Colombo – trent’anni al fianco di Vito Liverani testimoni di una professione attuale che può difendere un ruolo artistico e di valore. Il pubblico dei visitatori sarà aiutato in questo viaggio negli Scatti di Fausto Coppi e i suoi fotografi da nuove installazioni multimediali ricche di immagini e dalla ricostruzione di una camera oscura per valorizzare il modo di lavorare di Liverani, Breveglieri, Bertazzini e di altri grandi fotoreporter.

SCATTI. FAUSTO COPPI E I SUOI FOTOGRAFI E UN DIALOGO CON LE OPERE DI MIGUEL SORO
24 ottobre 2019 – 2 febbraio 2020

Museo ACdB – Palazzo del Monferrato – Alessandria, via San Lorenzo 21
Orari di apertura: venerdì: 16-19; sabato e domenica: 10-13 e 16-19
Orari di prenotazione per le scuole: martedì, giovedì e venerdì: 9-13
Biglietti: 5 euro intero – euro 3 ridotto (comprensivi di visita al museo).

SCARICA QUI IL COMUNICATO STAMPA https://www.ikkilab.it/954/scatti-fausto-coppi-e-i-suoi-fotografi-e-un-dialogo-con-le-opere-di-miguel-soro/

Il progetto è inserito nel programma di manifestazioni ed eventi promosso dalla Regione Piemonte in occasione del centenario della nascita di Fausto Coppi.

QUI il PDF

ARRIVA LA BIANCHI DEL GREGARIO INTROZZI

#100COPPI con ACdB

AD ACDB ARRIVA LA BIANCHI DEL GREGARIO INTROZZI dalla Collezione Giovanni Chiapuzzo Biciclette ritrovate raccontano storie leggendarie di uomini speciali. Troppo dimenticati. Ecco la Bianchi nr 171662 appartentente alla collezione Giovanni Chiapuzzo, tortonese, massaggiatore e uomo di sport, grande collezionista. Uno di noi: cresciuto alla Scuola della Siof di Cavanna.

Questa Bianchi così come è stata ritrovata con tutti i segni del tempo: fu costruita dal Reparto Corse nel 1947 per il gregario di Fausto Coppi (vincitore al Giro), Augusto Introzzi. La bicicletta è alta centro-fine cm 59 e porta i forcellini Campagnolo per il cambio corsa, cosa particolare perché nel 1947 come nel 48 e 49 la Bianchi correva col Simplex.

Al di là del suo valore ciclo-storico è stata la Bianchi di “angelo di Coppi” costruita secondo i Registri ufficiali per Augusto Introzzi, gregario fedele del campionissimo. Augusto Introzzi (1913/1954) ha corso per squadre importanti come la Gloria, la Ganna, la Viscontea, la Azzini e poi la Bianchi (1947 e 1948). Corridore coriaceo passista e pistard (fortissimo nella specialità dietro motori) ha disputato 7 Giri d’Italia e due Tour de france. Scrive di lui Franco Cattaneo in un ritratto dedicato ai campioni di Fino Mornasco (Como) “Era un finese purosangue … passato nel 1934 al professionismo con i colori della GLORIA GARIBALDINA, formazione che raccoglieva i più promettenti dilettanti del momento ed il cui motto era ‘osare, sempre osare’.
La squadra gareggiava infatti senza capitano, con tutti dei parigrado, quindi molto a briglie sciolte. Segue un anno alla GANNA nel 1937 per tornare alla GLORIA nel 1938 e poi vestire i colori della VISCONTEA nel 1942. Durante gli anni del secondo conflitto bellico, l’attività è molto ridotta ed Augusto veste le maglie del DOPOLAVORO ALFAROMEO, del PEDALE MONZESE e della AZZINI di Milano, trascorrendo, se non ricordo male, qualche periodo da ‘internato’ nella Svizzera interna, come si definivano allora i Cantoni oltre il Ticino.
Terminata la Guerra, nel 1946 torna alla VISCONTEA per passare nel 1947 alla BIANCHI del Campionissimo Fausto Coppi che nello stesso anno si aggiudica il Giro d’Italia. Conferma le sue doti di combattività e di assoluta lealtà nei confronti della squadra e del suo famosissimo capitano; il soprannome di ‘nave del deserto’ non gli è stato attribuito per caso. Non era corridore di un giorno… Fortissimo sul passo, ottimo come pistard e nella specialità ‘dietro motori’, molto praticata e seguita soprattutto all’estero”.
In mostra al Museo ACdB la bicicletta di Introzzi sarà poi esposta anche al Museo del Ghisallo grazie alla generosità della famiglia Chiapuzzo Museo del Ciclismo Ghisallo

CRONACHE CICLOSTORICHE

Comunicato Stampa del 22 novembre 2018 

Cronache ciclostoriche – Il Giro non ha confini una serata convegno di storia del ciclismo e del giornalismo che pedala Giovedì 29 novembre 2018 – Accrediti ore 17 | Palazzo del Monferrato – Museo Alessandria Città delle Biciclette

La Cro.S.S. (Associazione Cronisti e Storici dello Sport), con il patrocinio del Museo Alessandria Città delle Biciclette e del Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo di Magreglio e in collaborazione con l’USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana) Gruppo Subalpino Ruggero Radice e  gli Uffici Scolastici Territoriali di Alessandria e Milano, organizza Cronache ciclostoriche – Il Giro non ha confini una serata di storia del ciclismo e del giornalismo che pedala.

Il convegno, gratuito, è in programma giovedì 29 novembre 2018 dalle ore 17.15 alle ore 20.30 presso il Palazzo del Monferrato – Museo Alessandria Città delle Biciclette – Sala Conferenze, via San Lorenzo, 21 –  ad Alessandria, ed è riservato ai giornalisti iscritti all’Ordine dei Giornalisti (30 posti) in quanto valido per la formazione (iscrizione sulla piattaforma Sigef ODG Piemonte) e ai docenti di Alessandria (60 posti) e di Milano (30 posti) per i quali sarà valido ai fini della formazione.

La Cro.S.S. ha coinvolto nell’evento numerosi illustri giornalisti e storici dello sport: da Roberto Livraghi e Jacopo Zurlo  intervistati da Luciana Rota, a Luca Rolandi, Enzo Pennone, Sergio Giuntini, Claudio Gregori, Ennio Buongiovanni  e Antonio Raimondi. A moderare l’incontro il presidente de La Cro.S.S. Andrea Bienati. Come da programma saranno proiettati i filmati d’epoca Coppi, Bartali e la bicicletta e Totò al Giro d’Italia.

Nell’ambito del convegno verrà consegnato il II Premio Marco Cassani, indimenticato caporedattore de La Gazzetta dello Sport per gli Sport Olimpici e, in particolare, firma del basket e dell’atletica leggera, all’attore Giovanni Soldani e al regista Umberto Zanoletti per il monologo teatrale INVASIONE DI CAMPO – Storie di numeri sulla maglia e sulla pelle, Arpàd Weisz, Matthias Sindelar, la squadra dei panettieri di Kiev: campioni nelle cronache sportive degli anni Trenta, fatti sparire dai terribili eventi del secolo scorso.

La.Cro.S.S. :  è un’Associazione, senza fini di lucro, nata nel 2016 con l’obiettivo di far interagire gli ambiti dell’informazione e della ricerca storico-sportiva. Da un lato l’area del giornalismo sportivo, dall’altro quella degli storici dello sport. In realtà, in uno specifico come lo sportivo, senza cronisti non vi sarebbero storici, risultando la maggior parte delle fonti attraverso cui si fa storia dello sport (in assenza di archivi o nella loro dispersione avvenuta nel tempo)  attinte proprio dalla carta specializzata. Solo una visione angustamente accademica, quando non snobistica, aveva sino ad oggi impedito l’incontro tra questi due mondi, che La Cro.S.S. si propone di fondere organicamente, garantendo comunque – sempre –  la qualità e serietà del proprio approfondimento e della propria divulgazione storico-sportiva.

L’Associazione dispiega la sua azione attraverso l’organizzazione/promozione di convegni, conferenze, dibattiti, studi, ricerche, corsi di promozione con una particolare attenzione rivolta alle giovani generazioni, alle scuole, università e all’associazionismo sportivo. Un progetto ambizioso, ma sicuramente perseguibile con il sostegno di tutte quelle risorse e energie di cui l’universo sportivo diffuso è ricchissimo. (Info: www.la-cross.org)

Il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo di Magreglio e il gemellato museo Acdb di Alessandria hanno dato il patrocinio gratuito ad una iniziativa inaugurata in occasione della Grande Partenza del Giro d’Italia numero 101. Con piacere invitiamo tutti a partecipare ad una Serata di Gala benefica che si terrà a Milano il 23 maggio prossimo, che supporta il progetto di una pista ciclabile, a 50 km da Gerusalemme, che prende il nome di Gino Bartali – Giusto tra le Nazioni. L’evento è organizzato da KKL Onlus. A seguire i dettagli

Il bene si fa, ma non si dice. La storia di Gino Bartali è un modello per tutti: dimostra come lo sport possa trasformarsi in una forza inarrestabile del bene. Con le sue pedalate durante la guerra, salvò centinaia di ebrei trasportando per loro i documenti falsi necessari: un eroismo umanitario che restò avvolto dal segreto.

Quest’anno, per la prima volta, la partenza del 101° Giro d’Italia è stata a Gerusalemme, al di fuori dell’Europa e in omaggio a Gino Bartali. Un evento storico che il Keren Kayemeth LeIsrael Italia Onlus ha voluto celebrare attraverso il lancio del progetto Pista Ciclabile Haruvit.

Giovedì 3 Maggio in Israele , il giorno prima della partenza del Giro, si  è tenuta la cerimonia di inaugurazione della pista ciclabile di 14 chilometri nella Foresta KKL di Haruvit, sulle colline occidentali della Giudea. La pista porterà il nome del grande Gino, per ricordare le straordinarie azioni del campione, Giusto tra le Nazioni.

Ospite d’onore della simbolica cerimonia è stata Gioia Bartali, nipote del ciclista, insieme a vari rappresentanti del mondo ciclistico, all’Ambasciatore Italiano in Israele S.E. Gianluigi Benedetti, al Presidente Mondiale KKL Daniel Atar, al Presidente KKL Italia Onlus Sergio Castelbolognesi.

La Foresta di Haruvit si trova nei pressi di Bet Shemesh, a 50 km da Gerusalemme. Migliorare la rete di percorsi ciclabili, è una delle tante attività del KKL: permette a un numero sempre maggiore di persone di scoprire e vivere la natura. Il Keren Kayemeth LeIsrael (KKL), l’Ente Nazionale Ebraico per l’Ambiente, lavora da 117 anni per promuovere la pacifica coabitazione di tutti i popoli cercando di rendere Israele e il resto del mondo, migliori, più ecologici e verdi, fornendo il proprio contributo e know-how a molti Paesi in difficoltà. Andare in bicicletta è il modo ideale per trascorrere il tempo nella natura: è divertente, salutare e non danneggia l’ambiente. È un’attività adatta a tutti, le famiglie possono divertirsi pedalando insieme, le persone con disabilità possono beneficiare dei numerosi sentieri accessibili, gli appassionati di ciclismo possono trovare una varietà di piste adatte alle proprie esigenze.

 Info iniziativa:  KKL Italia Onlus https://www.kklitalia.it/progetti/haruvit/ Tel. 02.41.88.16 mail kklmilano@kkl.it