ARRIVA LA BIANCHI DEL GREGARIO INTROZZI

#100COPPI con ACdB

AD ACDB ARRIVA LA BIANCHI DEL GREGARIO INTROZZI dalla Collezione Giovanni Chiapuzzo Biciclette ritrovate raccontano storie leggendarie di uomini speciali. Troppo dimenticati. Ecco la Bianchi nr 171662 appartentente alla collezione Giovanni Chiapuzzo, tortonese, massaggiatore e uomo di sport, grande collezionista. Uno di noi: cresciuto alla Scuola della Siof di Cavanna.

Questa Bianchi così come è stata ritrovata con tutti i segni del tempo: fu costruita dal Reparto Corse nel 1947 per il gregario di Fausto Coppi (vincitore al Giro), Augusto Introzzi. La bicicletta è alta centro-fine cm 59 e porta i forcellini Campagnolo per il cambio corsa, cosa particolare perché nel 1947 come nel 48 e 49 la Bianchi correva col Simplex.

Al di là del suo valore ciclo-storico è stata la Bianchi di “angelo di Coppi” costruita secondo i Registri ufficiali per Augusto Introzzi, gregario fedele del campionissimo. Augusto Introzzi (1913/1954) ha corso per squadre importanti come la Gloria, la Ganna, la Viscontea, la Azzini e poi la Bianchi (1947 e 1948). Corridore coriaceo passista e pistard (fortissimo nella specialità dietro motori) ha disputato 7 Giri d’Italia e due Tour de france. Scrive di lui Franco Cattaneo in un ritratto dedicato ai campioni di Fino Mornasco (Como) “Era un finese purosangue … passato nel 1934 al professionismo con i colori della GLORIA GARIBALDINA, formazione che raccoglieva i più promettenti dilettanti del momento ed il cui motto era ‘osare, sempre osare’.
La squadra gareggiava infatti senza capitano, con tutti dei parigrado, quindi molto a briglie sciolte. Segue un anno alla GANNA nel 1937 per tornare alla GLORIA nel 1938 e poi vestire i colori della VISCONTEA nel 1942. Durante gli anni del secondo conflitto bellico, l’attività è molto ridotta ed Augusto veste le maglie del DOPOLAVORO ALFAROMEO, del PEDALE MONZESE e della AZZINI di Milano, trascorrendo, se non ricordo male, qualche periodo da ‘internato’ nella Svizzera interna, come si definivano allora i Cantoni oltre il Ticino.
Terminata la Guerra, nel 1946 torna alla VISCONTEA per passare nel 1947 alla BIANCHI del Campionissimo Fausto Coppi che nello stesso anno si aggiudica il Giro d’Italia. Conferma le sue doti di combattività e di assoluta lealtà nei confronti della squadra e del suo famosissimo capitano; il soprannome di ‘nave del deserto’ non gli è stato attribuito per caso. Non era corridore di un giorno… Fortissimo sul passo, ottimo come pistard e nella specialità ‘dietro motori’, molto praticata e seguita soprattutto all’estero”.
In mostra al Museo ACdB la bicicletta di Introzzi sarà poi esposta anche al Museo del Ghisallo grazie alla generosità della famiglia Chiapuzzo Museo del Ciclismo Ghisallo

CRONACHE CICLOSTORICHE

Comunicato Stampa del 22 novembre 2018 

Cronache ciclostoriche – Il Giro non ha confini una serata convegno di storia del ciclismo e del giornalismo che pedala Giovedì 29 novembre 2018 – Accrediti ore 17 | Palazzo del Monferrato – Museo Alessandria Città delle Biciclette

La Cro.S.S. (Associazione Cronisti e Storici dello Sport), con il patrocinio del Museo Alessandria Città delle Biciclette e del Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo di Magreglio e in collaborazione con l’USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana) Gruppo Subalpino Ruggero Radice e  gli Uffici Scolastici Territoriali di Alessandria e Milano, organizza Cronache ciclostoriche – Il Giro non ha confini una serata di storia del ciclismo e del giornalismo che pedala.

Il convegno, gratuito, è in programma giovedì 29 novembre 2018 dalle ore 17.15 alle ore 20.30 presso il Palazzo del Monferrato – Museo Alessandria Città delle Biciclette – Sala Conferenze, via San Lorenzo, 21 –  ad Alessandria, ed è riservato ai giornalisti iscritti all’Ordine dei Giornalisti (30 posti) in quanto valido per la formazione (iscrizione sulla piattaforma Sigef ODG Piemonte) e ai docenti di Alessandria (60 posti) e di Milano (30 posti) per i quali sarà valido ai fini della formazione.

La Cro.S.S. ha coinvolto nell’evento numerosi illustri giornalisti e storici dello sport: da Roberto Livraghi e Jacopo Zurlo  intervistati da Luciana Rota, a Luca Rolandi, Enzo Pennone, Sergio Giuntini, Claudio Gregori, Ennio Buongiovanni  e Antonio Raimondi. A moderare l’incontro il presidente de La Cro.S.S. Andrea Bienati. Come da programma saranno proiettati i filmati d’epoca Coppi, Bartali e la bicicletta e Totò al Giro d’Italia.

Nell’ambito del convegno verrà consegnato il II Premio Marco Cassani, indimenticato caporedattore de La Gazzetta dello Sport per gli Sport Olimpici e, in particolare, firma del basket e dell’atletica leggera, all’attore Giovanni Soldani e al regista Umberto Zanoletti per il monologo teatrale INVASIONE DI CAMPO – Storie di numeri sulla maglia e sulla pelle, Arpàd Weisz, Matthias Sindelar, la squadra dei panettieri di Kiev: campioni nelle cronache sportive degli anni Trenta, fatti sparire dai terribili eventi del secolo scorso.

La.Cro.S.S. :  è un’Associazione, senza fini di lucro, nata nel 2016 con l’obiettivo di far interagire gli ambiti dell’informazione e della ricerca storico-sportiva. Da un lato l’area del giornalismo sportivo, dall’altro quella degli storici dello sport. In realtà, in uno specifico come lo sportivo, senza cronisti non vi sarebbero storici, risultando la maggior parte delle fonti attraverso cui si fa storia dello sport (in assenza di archivi o nella loro dispersione avvenuta nel tempo)  attinte proprio dalla carta specializzata. Solo una visione angustamente accademica, quando non snobistica, aveva sino ad oggi impedito l’incontro tra questi due mondi, che La Cro.S.S. si propone di fondere organicamente, garantendo comunque – sempre –  la qualità e serietà del proprio approfondimento e della propria divulgazione storico-sportiva.

L’Associazione dispiega la sua azione attraverso l’organizzazione/promozione di convegni, conferenze, dibattiti, studi, ricerche, corsi di promozione con una particolare attenzione rivolta alle giovani generazioni, alle scuole, università e all’associazionismo sportivo. Un progetto ambizioso, ma sicuramente perseguibile con il sostegno di tutte quelle risorse e energie di cui l’universo sportivo diffuso è ricchissimo. (Info: www.la-cross.org)

Il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo di Magreglio e il gemellato museo Acdb di Alessandria hanno dato il patrocinio gratuito ad una iniziativa inaugurata in occasione della Grande Partenza del Giro d’Italia numero 101. Con piacere invitiamo tutti a partecipare ad una Serata di Gala benefica che si terrà a Milano il 23 maggio prossimo, che supporta il progetto di una pista ciclabile, a 50 km da Gerusalemme, che prende il nome di Gino Bartali – Giusto tra le Nazioni. L’evento è organizzato da KKL Onlus. A seguire i dettagli

Il bene si fa, ma non si dice. La storia di Gino Bartali è un modello per tutti: dimostra come lo sport possa trasformarsi in una forza inarrestabile del bene. Con le sue pedalate durante la guerra, salvò centinaia di ebrei trasportando per loro i documenti falsi necessari: un eroismo umanitario che restò avvolto dal segreto.

Quest’anno, per la prima volta, la partenza del 101° Giro d’Italia è stata a Gerusalemme, al di fuori dell’Europa e in omaggio a Gino Bartali. Un evento storico che il Keren Kayemeth LeIsrael Italia Onlus ha voluto celebrare attraverso il lancio del progetto Pista Ciclabile Haruvit.

Giovedì 3 Maggio in Israele , il giorno prima della partenza del Giro, si  è tenuta la cerimonia di inaugurazione della pista ciclabile di 14 chilometri nella Foresta KKL di Haruvit, sulle colline occidentali della Giudea. La pista porterà il nome del grande Gino, per ricordare le straordinarie azioni del campione, Giusto tra le Nazioni.

Ospite d’onore della simbolica cerimonia è stata Gioia Bartali, nipote del ciclista, insieme a vari rappresentanti del mondo ciclistico, all’Ambasciatore Italiano in Israele S.E. Gianluigi Benedetti, al Presidente Mondiale KKL Daniel Atar, al Presidente KKL Italia Onlus Sergio Castelbolognesi.

La Foresta di Haruvit si trova nei pressi di Bet Shemesh, a 50 km da Gerusalemme. Migliorare la rete di percorsi ciclabili, è una delle tante attività del KKL: permette a un numero sempre maggiore di persone di scoprire e vivere la natura. Il Keren Kayemeth LeIsrael (KKL), l’Ente Nazionale Ebraico per l’Ambiente, lavora da 117 anni per promuovere la pacifica coabitazione di tutti i popoli cercando di rendere Israele e il resto del mondo, migliori, più ecologici e verdi, fornendo il proprio contributo e know-how a molti Paesi in difficoltà. Andare in bicicletta è il modo ideale per trascorrere il tempo nella natura: è divertente, salutare e non danneggia l’ambiente. È un’attività adatta a tutti, le famiglie possono divertirsi pedalando insieme, le persone con disabilità possono beneficiare dei numerosi sentieri accessibili, gli appassionati di ciclismo possono trovare una varietà di piste adatte alle proprie esigenze.

 Info iniziativa:  KKL Italia Onlus https://www.kklitalia.it/progetti/haruvit/ Tel. 02.41.88.16 mail kklmilano@kkl.it