#100Coppi Storia di un Campione

Il mito compie cent’anni. Mercoledì 27 febbraio 2019 al Teatro Carignano di Torino è stato dato il via ufficiale alle celebrazioni del Campionissimo. Un anno per i 100 di Fausto Coppi sarà dedicato al racconto al ricordo all’emozione alla memoria di un Mito dello sport e non solo. Si parte subito ecco il ricco programma!

Fausto Coppi, il Campionissimo, l’Airone, l’uomo solo in fuga, la leggenda, è stato il corridore più famoso e vincente dell’epoca d’oro del ciclismo e tra i più grandi e popolari atleti di tutti i tempi.

Cento anni sono passati dalla sua nascita a Castellania, il 15 settembre del 1919. Venuto al mondo nel piccolo comune della provincia di Alessandria, Fausto Coppi è cresciuto tra Novi Ligure e Tortona, lavorando come garzone e usando la bicicletta, all’epoca, solo per fare consegne per 5 lire a settimana. E proprio percorrendo la strada tra le colline per tornare a casa, quel ragazzo alto e magro, ma dotato di una resistenza insospettabile, ha sentito crescere la passione per il ciclismo, nata ascoltando le storie del campione novese Costante Girardengo. Un amore che, forgiato dalla disciplina, l’ha portato verso straordinarie vittorie, come quella del Giro d’Italia, per ben cinque volte. Eccezionale passista, formidabile scalatore, il suo incedere è stato celebrato anche dallo scrittore Dino Buzzati che ne ha colto «l’incanto del pedalare emerso nell’infernale fatica».

Un anno di eventi in occasione del centenario. A Fausto Coppi, icona della storia sportiva italiana e piemontese eccezionale, è dedicato un calendario ricchissimo di incontri nei luoghi della sua vita, tra Castellania, Novi Ligure e Tortona, a Torino e dintorni, e a Cuneo, scenario della sua impresa più celebre, i 192 chilometri di fuga nella tappa Cuneo-Pinerolo del Giro d’Italia nel 1949. È Storia di un campione. 100 anni di Fausto Coppi, progetto della Regione Piemonte, realizzato dalla Fondazione Circolo dei lettori e Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, in collaborazione con DMO Piemonte Marketing e Piemonte Dal Vivo.

Media Partner La Stampa e Il Secolo XIX. L’anno dedicato a Fausto Coppi è nato dalla sinergia e dal dialogo tra diverse realtà piemontesi che hanno messo insieme competenze, idee, visioni e storie, per realizzare un coinvolgente programma, capace di celebrare, con la sua varietà, il mito dell’Airone e raccontarlo alle nuove generazioni. Storia di un campione vede infatti la partecipazione di Alexala – Agenzia Turistica Locale della provincia di Alessandria, Comune di Castellania, Comune di Novi Ligure, Comune di Tortona, Camera di Commercio di Alessandria, Casa Coppi, Comitato Colli di Coppi, Comitato Sestriere Bike, Comune di Cuneo, Consorzio Turistico Terre di Fausto Coppi, Museo Alessandria Città delle Biciclette, Museo dei Campionissimi, Veloce Club Tortonese.

 

Un grande reading teatrale, incontri, talk, escursioni in bicicletta, eventi per famiglie e bambini, spettacoli su ruote, mostre, libri e arte. Un intreccio di esperienze per tutti, pensate per ricordare il protagonista del panorama ciclistico nazionale e internazionale, nella sua terra, quella piemontese, in cui questo sport è storia e tradizione.

 

L’immagine guida. È un’opera di Riccardo Guasco, illustratore e pittore nato ad Alessandria nel 1975. Influenzato da cubismo e futurismo, da Picasso, Depero, Feininger, disegna con linee semplici e pochi colori cercando la leggerezza della forma e il calore cromatico.

Innamorato del manifesto come mezzo di comunicazione utile a una buona educazione all’immagine, mescola poesia e ironia creando illustrazioni per far sorridere gli occhi. In occasione del centenario di Fausto Coppi, l’artista ha realizzato l’opera murale L’ultimo chilometro, 450 mq di colorato omaggio nella città natale del campione, Castellania.

Un uomo solo al comando

Fondazione Circolo dei lettori. Storia di un Campione. 100 anni di Fausto Coppi

”Un uomo solo e al comando, la sua maglia è bianco celeste, il suo nome è Fausto Coppi”. Quante volte papà mi ha ricordato l’emozionante radio cronaca di un giovane Mario Ferretti che, con quella frase, è passato alla storia del giornalismo sportivo così come Fausto Coppi, con quell’epica vittoria nella Cuneo-Pinerolo del Giro d’Italia del 1949, è entrato nella leggenda non soltanto del ciclismo, ma dello sport intero.  Fausto Coppi è stato il più forte ciclista di tutti i tempi?

Difficile a dirsi, altri campioni reclamano quel primato, ma sicuramente lui – come pochi altri – ha infiammato i cuori, ha dispensato emozioni, ha radunato folle adoranti ai bordi delle strade e in cima ai colli che hanno segnato l’epopea del ciclismo: Sestriere, Izoard, Galibier, Iseran, Maddalena. L’Airone, il Campionissimo, Fostò (come lo chiamavano i francesi), infliggeva distacchi abissali (celebre l’annuncio di Niccolò Carosio all’arrivo della Milano-Sanremo del ’46: “Primo Fausto Coppi, in attesa del secondo trasmettiamo musica da ballo”) tramutando le salite in passerelle solitarie. Ricordarlo a 100 anni dalla nascita significa omaggiare un atleta che abita non soltanto l’Olimpo degli dei dello sport, ma il cuore di tutti gli appassionati.  Giulio Biino – presidente Fondazione Circolo dei lettori

Per prendersi cura del territorio, creare relazioni, condividere saperi e nuove sinergie la Fondazione Circolo dei lettori coordina, collaborando con diverse realtà piemontesi, Storia di un campione. 100 anni di Fausto Coppi, progetto della Regione Piemonte, un anno di eventi ideati per celebrare il corridore più famoso e vincente dell’epoca d’oro del ciclismo. Un piemontese eccezionale, le cui gesta sono state narrate dai grandi scrittori dell’epoca.

AcdB un anno dopo

Lunedì 14 gennaio 2019 – Comunicato Stampa
Alessandria Città delle Biciclette
RADDOPPIA PER IL MUSEUM SELFIE DAY
Con #lebicidiFaustoCoppi il 16 gennaio 2019 tutti al Museo per #Coppi100
Palazzo del Monferrato – In Via San Lorenzo 21 – Apertura straordinaria Ore 16/19

Un selfie in ricordo di Fausto Coppi nell’anno del centenario della sua nascita (che cade il 15 settembre 2019) può valere doppio. Anzi cento. Perché le biciclette con cui è possibile farlo, al Museo Alessandria Città delle Biciclette di via San Lorenzo 21, ad Alessandria, presso Palazzo Monferrato, sono due. E specialissime. Proprio nell’anno del Centenario del Campionissimo.

Mercoledì 16 gennaio 2019 con apertura straordinaria dalle 16 alle 19, il Museo AcdB aderisce alla giornata mondiale del selfie nei musei, raddoppiando la proposta! La suggestione è proporre un selfie con la bici del record dell’ora stabilito al Vigorelli nel 1942 da Fausto Coppi, una Legnano che mette i brividi, prestito del gemellato Museo del Ghisallo, o il selfie accanto alla bicicletta usata da un ragazzo che si farà… il garzone, della Collezione Chiapuzzo, “trabiccolo” che si attribuisce a Fausto Coppi quando era garzone appunto del salumiere Merlano (1934).

Un selfie anzi due in ricordo di Fausto Coppi è un bel modo per dare seguito all’iniziativa lanciata un anno fa ad AcdB e intitolata #lebicidiCoppi, iniziativa che raccolse un grande successo anche mediatico.

Tutto questo accade al Museo che racconta la storia della prima bicicletta giunta in Italia, ad Alessandria, nel 1867, con l’evoluzione di Biciclo, Michaux  e Draisienne, e con la ricostruzione storica delle primogeniture che si attribuiscono al capoluogo alessandrino (qui è nata la Gazzetta dello Sport, ma anche la Federazione Ciclistica Italiana, qui la prima assemblea internazionale dell’UCI, qui le prime corse in un velodromo e le prime randonnée con il Touring Ciclistico Italiano …).

AcdB festeggia così il suo primo anno di attività, un anno importante per come si è chiuso e per come si è riaperto con un flusso di visitatori di tutto rispetto, visitatori anche trainati dalla mostra Alessandria Scolpita, allestimento monstre al secondo piano di Palazzo del Monferrato, mostra internazionale di sculture lignee fra 400 e 500, che è stata inaugurata il 14 dicembre 2018 e in un mese ha portato anche al Museo una nuova luce di cultura sulle radici di Alessandria.

AcdB ha fatto registrare dal primo gennaio al 31 dicembre 2018 ben 3.299 visitatori, di cui: 384 biglietti interi; 272 ridotti; 2.643 gratuiti. Da quando la visita al museo è abbinata alla mostra Alessandria Scolpita (cioè esattamente da un mese), ha registrato un successo di 630 visitatori che non hanno rinunciato all’accoppiata mostra e museo AcdB. Un bel successo.

Un anno di vita per il museo Alessandria Città delle Biciclette che ha dato grandi soddisfazioni al suo direttore,  Roberto Livraghi: La sensazione è stata quella di aver vissuto un anno intenso, ricco di eventi e di iniziative, così come lo aveva immaginato il gruppo che gestisce il museo. Abbiamo fatto tante cose. Alcune vanno al di là degli appuntamenti realizzati.

Cominciando da questi ultimi ecco cosa è accaduto in un anno di AcdB:

17 gennaio: selfie day con la bici di Fausto Coppi prestata dal figlio Faustino. Lo stesso giorno: presentazione del volume di Paolo Amadori e Paolo Tullini, Le bici di Coppi.
15 febbraio: presentazione del libro di Davide Dezan, Pedala!
14 marzo: evento di punzonatura della Gran Corsa in occasione della Milano-Sanremo.
16-17 marzo: presenza del Museo al Casino di Sanremo in occasione dell’arrivo della Classicissima di Primavera organizzata da RCS La Gazzetta dello Sport.
3 maggio – 1 luglio: mostra “Veni Vidi Bici! Riccardo Guasco e l’arte di illustrare la bicicletta”.
4 luglio: inaugurazione mostra fotografica di Roberto Bettini. Presentazione ufficiale della Scuola di ciclismo Mania Bike.
12 settembre: presentazione del museo AcdB alla Douja d’or di Asti.
16-22 settembre: Settimana Europea della Mobilità. Concorso fotografico “Scatta#alessandriainbici”. Giornata “Bike to work”. Pedalata serale “La strada è di tutti”. Tavola rotonda “Hai voluto la bicicletta? Pedala! Ma in sicurezza”. In collaborazione con FIAB, UISP, CVA e tutto il mondo che in città si muove intorno alle due ruote.
10-11 ottobre: mostra Veni vidi Bici! a Torino Graphic Days.
29 novembre: workshop Il Giro non ha confini, organizzato con l’Associazione CROSS (Associazione Cronisti e Storici dello Sport).
20 dicembre: presenza alla trasmissione Radiocorsa di Rai Sport, con un servizio dedicato al museo.

Conclude Roberto Livraghi:  Il 2018 si chiude e si apre collaborando al Concorso nazionale denominato Bicletterario, con la speciale sezione intitolata Caro Fausto, ti scrivo … Un premio che ci piace particolarmente per i suoi contenuti culturali.

Il bilancio è dunque in attivo anche per i numeri: Per il primo anno siamo abbastanza soddisfatti: sono entrati nel museo quasi 4000 visitatori, un numero che per la nostra realtà può essere considerato una buona base di partenza. Non certo di arrivo, però. Siamo impegnati a farlo crescere nel 2019, così come ci siamo già molto dedicati a dotare il museo di nuovi strumenti come il catalogo breve (in due lingue) che viene fornito gratuitamente a tutti i visitatori e che fa il paio con il pieghevole dedicato ai 3 musei del ciclismo che abbiamo in provincia (in tre lingue). Quest’ultimo viene diffuso anche negli altri due musei del territorio e soprattutto all’outlet di Serravalle grazie alla collaborazione del Consorzio Terre di Coppi.

L’olimpionico Marino Vigna, presente all’inaugurazione con la campionessa olimpica Antonella Bellutti e il ct delle nazionali di ciclismo Davide Cassani aveva fatto un appello affinché il museo fosse per gli studenti, piccoli e grandi. Spiega il direttore Livraghi: Questo è un settore di cui non siamo ancora soddisfatti è sicuramente quello scolastico: vogliamo crescere, anche se abbiamo ormai messo in cantiere alcune collaborazioni importanti sul piano dell’alternanza scuola-lavoro, come nel caso dell’ITIS Volta.

Ad AcdB sono arrivati nel corso dei vari eventi molti visitatori vipNoi li chiamiamo gli amici importanti. – continua Livraghi – Nel 2018 abbiamo avuto come detto l’onore della visita del CT della nazionale Davide Cassani, del presidente della Federciclismo Renato Di Rocco e del presidente dell’UCI David Lappartient, del direttore della Gazzetta dello Sport, Andrea Monti, del campione Elia Viviani, di tanti olimpionici di ieri e di oggi e di personaggi come Vittorio Brumotti. Oltre a tutti i giornalisti di settore più importanti, come Giampaolo Ormezzano, Pier Bergonzi, Claudio Gregori, Beppe Conti, Marco Pastonesi, Paolo Viberti, Dario Ceccarelli, Salvo Aiello, Davide Dezan… solo per citarne alcuni. Altri amici per noi fondamentali sono le famiglie dei campioni di casa nostra, come i Girardengo, i Coppi, i Cuniolo, i Malabrocca, i Meazzo, gli Zancanaro, i sioffini Chiapuzzo, ecc.

Poi c’è un 2019 Centenario della nascita di Fausto Coppi che è di fatto iniziato: L’appuntamento è al centro dei nostri pensieri, così come dei molti amici e appassionati che se ne stanno occupando a Castellania, Novi, Tortona, Cassano Spinola, ecc. Sarebbe molto importante se il nostro territorio riuscisse a mettere a punto un programma complessivo, che tenga conto delle idee che ciascuno vorrà realizzare, ma che sia presentato e comunicato come un progetto unico a cui lavoriamo in tanti, in autonomia ma anche tutti insieme.

Per AcdB un capitolo importante sarà rappresentato dalle biciclette di Fausto Coppi. Dopo i prestiti ricevuti da Faustino Coppi (l’ultima bici usata da suo padre), Gianfranco Trevisan e Gianluigi Stanga (le Bianchi Corsa dell’accoppiata Giro-Tour del 1949 e delle vittorie alla Milano-Sanremo e al Giro di Lombardia di quell’anno), abbiamo ricevuto da qualche settimana la bicicletta (prestata dal Museo del Ghisallo, con cui siamo gemellati) sulla quale il Grande Airone ha battuto il record mondiale dell’ora nel 1942. Un quinto esemplare dal grande fascino, poi, è quello rappresentato dal modello Ideal del 1934 che il giovane Fausto usava per raggiungere il negozio di salumeria Merlano di Novi dove lavorava come garzone. Quest’ultima bicicletta appartiene alla collezione di Giovanni Chiapuzzo, attualmente gestita dai figli Mari e Roberto: un fondo importante, a proposito del quale abbiamo grandi progetti…

Ma il 2019 sarà anche l’Anno Campionissimo di Costante Girardengo: Il Museo già custodisce alcune testimonianze formidabili della sua vita e attività sportiva. Ma la famiglia conserva una serie di cimeli – prevalentemente trofei e medaglie – di cui per motivi affettivi ragionevolmente non si vuole privare. Abbiamo perciò pensato di realizzare un grande pannello fotografico a colori con le foto di questi bellissimi oggetti. Fondamentale sarà per noi anche consolidare i rapporti con le associazioni di volontariato e in particolare con gli splendidi amici dell’UNITRE che ci consentono di offrire un’accoglienza di ottimo livello ai visitatori del museo.

E ci sono anche obiettivi più allargati, per così dire di Circuito museale: Mentre continua il rapporto di collaborazione (ma di più, il nostro è un gemellaggio vero) con il Museo del Ciclismo del Ghisallo, possiamo ormai annunciare ufficialmente che ACdB dal 1° gennaio 2019 è stato accolto nel circuito regionale di Piemonte Musei, l’abbonamento che prevede una carta che dà accesso a oltre 100 musei piemontesi: analoga pratica abbiamo in corso per Lombardia Musei. Come è noto, a quei circuiti si viene ammessi solo se si è in possesso di determinati standard. Un altro rapporto importante per noi è quello con il Touring Club Italiano, con il quale il C.V.A. ha condiviso tanti ideali a fine Ottocento. Il Touring ha riservato un posto d’onore al nostro museo nel recente volume strenna dedicato ai propri soci: si intitola Bicicletta, ha splendide illustrazioni, diversi disegni di Riccardo Guasco ed è stato diffuso in circa 200 mila copie in tutta Italia.

www.acdbmuseo.it | Social FB – Instagram acdb_museo – Twitter @AcdB_Museo

ITALIAN SHORT FILM DAY

Comunicato Stampa – IL GIORNO PIÙ CORTO – ITALIAN SHORT FILM DAY: LA FESTA DEL CORTOMETRAGGIO

Dal 2010 il giorno più breve dell’anno, il 21 dicembre, è stato consacrato giorno internazionale del cortometraggio. In più di cinquanta Paesi si celebra la ricorrenza programmando corti in sala, in televisione o in eventi specifici.

Il successo dell’iniziativa rende lo Short Film Day una vetrina ideale per le opere brevi che, durante l’anno, difficilmente escono dal circuito festivaliero. Il Centro Nazionale del Cortometraggio ha realizzato un programma di corti italiani recenti che vuole essere una galleria sulla produzione italiana, dedicata al nostro Paese e all’estero.

Una formula che permette una larga diffusione del corto italiano nel mondo, con riscontri sempre estremamente positivi. Il Giorno più corto è l’occasione per accedere a una produzione che raramente approda alla sala, confinata perlopiù al circuito dei festival, in grado di incontrare i favori del pubblico per la sua originalità e freschezza.

In occasione dello Short Film Day 2018, l’Associazione La Voce della Luna, in collaborazione con il Centro Nazionale del Cortometraggio, l’Associazione Cultura e Sviluppo, la Fic (Federazione Italiana Cineforum), Officinema Laboratorio cinematografico dell’I.I.S Saluzzo Plana, organizzano un evento speciale che prevede la proiezione di alcuni tra i migliori corti contemporanei.

La serata si svolgerà venerdì 21 dicembre a partire dalle ore 21 presso L’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria (Piazza De André 76). Brindisi augurale in conclusione di serata. Ingresso libero.

I film in programma:
Magic Alps, Andrea Brusa & Marco Scotuzzi, fiction – 2018 – 15’
Il funzionario di un centro profughi deve gestire la richiesta di asilo di un rifugiato afgano arrivato in Italia con una capra. Basato su una storia vera.

Il tratto, Alessandro Stevanon, fiction – 2017 – 15’
Federico è un bambino di undici anni che vive in una cittadina del Nord Italia. Silenzioso e riflessivo, è invisibile per i suoi compagni e per i genitori. L’incontro con un vecchio artista senegalese aiuterà Federico a scoprire il suo talento e a imparare a vedere gli altri per quello che sono: persone con la propria storia fatta di dettagli silenziosi, che possono essere raccontati solo da chi sa guardare. Una fiaba moderna sull’amicizia, sui dettagli che rendono unici, sul sapere osservare e raccontare le persone per quello che sono: storie.

MalaMenti, Francesco Di Leva, animazione – 2017 – 13’
Ciccio O’ Pazz e Ciruzzo Pesce bello, sono due sanguinari personaggi di potere malavitoso. L’eredità a loro lasciata era della stessa natura violenta, nata e cresciuta in un percorso di prevaricazione sui più deboli. Ma ci sono dei nemici a farsi spazio in questo clima di dominio tra miserabili, nemici apparentemente innocui che i due valutano come possibili usurpatori del loro potere… Si tratta di Severino l’asinello, famoso capo degli asinelli a Campu Perdu, e di Piero il Cinghiale, capo dei Cinghiali sulle terre di Campo d’oliva. La resa dei conti è vicina. I due uomini devono disfarsi della presenza dei due animali.

Lobster Dinner, Gregorio Franchetti, fiction – 2017 – 14’
Lasciato a casa da solo una sera, un ragazzo di 12 anni ruba alcune aragoste vere dal frigorifero dei genitori e le porta come regalo alla madre operaia del suo compagno di scuola, solo per reclamare nella loro casa un posto che vada ben oltre quello di una cena. Interamente ambientato durante una banale serata scolastica a Roma, Lobster Dinner racconta il viaggio di incomprensioni, tradimenti e risvegli di due ragazzi di diverse classi sociali improvvisamente presi in contrasto nelle loro rispettive ricerche di virilità.

Framed, Marco Jemolo, animazione – 2017 – 7’
Fk, il protagonista, è un omino di plastilina, di quelli usati nel cinema d’animazione per fare film di intrattenimento. Ma possiede un’anima profonda e un forte spirito critico: si ribella alla sua condizione. In una stanza di interrogatori in un anonimo distretto di polizia, Fk è venuto a cercare la libertà di cui ogni essere vivente ha bisogno: quella di scegliere il proprio destino.

A friend in meGianluca Manzetti, fiction – 2017 – 10’
In un mondo “social” in cui tutti vogliono essere protagonisti, c’è chi condivide post, chi si mette in posa in attesa di diventare immortale attraverso la sua rappresentazione digitale, e chi come il protagonista di questa storia, rischia la vita reale distratto da quello che sembrerebbe il suo più caro amico… lo smartphone.

Mon amour mon amiAdriano Valerio, documentario – 2017 – 16’
Daniela e Fouad vivono a Gubbio, ma vengono entrambi dal mare, Bari lei, Casablanca lui. Si sono incontrati per caso, accomunati da una vita difficile e fuori dalle regole, che ha lasciato un segno indelebile. Prendendosi cura l’uno dell’altra è nata un’amicizia profonda e guaritrice. Adesso che Fouad ha bisogno del permesso di soggiorno, un matrimonio sembra la soluzione più semplice. Daniela è d’accordo. Ma a un passo dalle nozze, l’ambiguità dei sentimenti di lui comincia a turbarla. Si può sposare per finta qualcuno che ti ama davvero?

Alessandria in bicicletta. Il Museo AcdB, Claudio Pasero e Gianni Giavotto (Officinema  Laboratorio Cinematografico) – 2018 – 3’02”
Il Museo Alessandria Città delle Biciclette raccontato in 2 minuti e mezzo, realizzato da Officinema-laboratorio cinematografico, in collaborazione con Laboratorio teatrale L’esperienza della scena, in collaborazione e con il patrocinio di Città di Alessandria, Camera di Commercio e Confartigianato di Alessandria, con il contributo di Fondazione CRT.

Hat’s soul. Il cappello prende la piega dell’anima, Sara Todarello e Gianni Giavotto (OFFICINEMA  Laboratorio Cinematografico) – 2018 – 1’56”
Omaggio al cappello Borsalino realizzato da Officinema-laboratorio cinematografico, in collaborazione con Laboratorio teatrale “L’esperienza della scena”, in collaborazione e con il patrocinio di Città di Alessandria, Camera di Commercio e Confartigianato di Alessandria, con il contributo di Fondazione CRT.

Per informazioni:  www.voceluna.altervista.org; FB: /VoceLuna/; Instagram: @associazione_lavocedellaluna;

Twitter: @LaVoceLuna; www.centrodelcorto.it; www.culturaesviluppo.it; www.facebook.com/officinemalessandria

CRONACHE CICLOSTORICHE

Comunicato Stampa del 22 novembre 2018 

Cronache ciclostoriche – Il Giro non ha confini una serata convegno di storia del ciclismo e del giornalismo che pedala Giovedì 29 novembre 2018 – Accrediti ore 17 | Palazzo del Monferrato – Museo Alessandria Città delle Biciclette

La Cro.S.S. (Associazione Cronisti e Storici dello Sport), con il patrocinio del Museo Alessandria Città delle Biciclette e del Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo di Magreglio e in collaborazione con l’USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana) Gruppo Subalpino Ruggero Radice e  gli Uffici Scolastici Territoriali di Alessandria e Milano, organizza Cronache ciclostoriche – Il Giro non ha confini una serata di storia del ciclismo e del giornalismo che pedala.

Il convegno, gratuito, è in programma giovedì 29 novembre 2018 dalle ore 17.15 alle ore 20.30 presso il Palazzo del Monferrato – Museo Alessandria Città delle Biciclette – Sala Conferenze, via San Lorenzo, 21 –  ad Alessandria, ed è riservato ai giornalisti iscritti all’Ordine dei Giornalisti (30 posti) in quanto valido per la formazione (iscrizione sulla piattaforma Sigef ODG Piemonte) e ai docenti di Alessandria (60 posti) e di Milano (30 posti) per i quali sarà valido ai fini della formazione.

La Cro.S.S. ha coinvolto nell’evento numerosi illustri giornalisti e storici dello sport: da Roberto Livraghi e Jacopo Zurlo  intervistati da Luciana Rota, a Luca Rolandi, Enzo Pennone, Sergio Giuntini, Claudio Gregori, Ennio Buongiovanni  e Antonio Raimondi. A moderare l’incontro il presidente de La Cro.S.S. Andrea Bienati. Come da programma saranno proiettati i filmati d’epoca Coppi, Bartali e la bicicletta e Totò al Giro d’Italia.

Nell’ambito del convegno verrà consegnato il II Premio Marco Cassani, indimenticato caporedattore de La Gazzetta dello Sport per gli Sport Olimpici e, in particolare, firma del basket e dell’atletica leggera, all’attore Giovanni Soldani e al regista Umberto Zanoletti per il monologo teatrale INVASIONE DI CAMPO – Storie di numeri sulla maglia e sulla pelle, Arpàd Weisz, Matthias Sindelar, la squadra dei panettieri di Kiev: campioni nelle cronache sportive degli anni Trenta, fatti sparire dai terribili eventi del secolo scorso.

La.Cro.S.S. :  è un’Associazione, senza fini di lucro, nata nel 2016 con l’obiettivo di far interagire gli ambiti dell’informazione e della ricerca storico-sportiva. Da un lato l’area del giornalismo sportivo, dall’altro quella degli storici dello sport. In realtà, in uno specifico come lo sportivo, senza cronisti non vi sarebbero storici, risultando la maggior parte delle fonti attraverso cui si fa storia dello sport (in assenza di archivi o nella loro dispersione avvenuta nel tempo)  attinte proprio dalla carta specializzata. Solo una visione angustamente accademica, quando non snobistica, aveva sino ad oggi impedito l’incontro tra questi due mondi, che La Cro.S.S. si propone di fondere organicamente, garantendo comunque – sempre –  la qualità e serietà del proprio approfondimento e della propria divulgazione storico-sportiva.

L’Associazione dispiega la sua azione attraverso l’organizzazione/promozione di convegni, conferenze, dibattiti, studi, ricerche, corsi di promozione con una particolare attenzione rivolta alle giovani generazioni, alle scuole, università e all’associazionismo sportivo. Un progetto ambizioso, ma sicuramente perseguibile con il sostegno di tutte quelle risorse e energie di cui l’universo sportivo diffuso è ricchissimo. (Info: www.la-cross.org)

ALESSANDRIA SI MOBILITA: IN BICICLETTA

In occasione della Settimana Europea della Mobilità – SEM – dal 16 al 22 settembre, la Città delle Biciclette con le sezioni alessandrine di FIAB e UISP, con il Circolo Velocipedistico Alessandrino e il Museo ACdB unitamente al bisettimanale “Il Piccolo” organizzano una serie di appuntamenti e di eventi per richiamare l’attenzione dei cittadini e delle istituzioni sulle problematiche (ma anche sulle opportunità) connesse all’uso delle due ruote sulle strade urbane.

Si intitola “Sicuri in bicicletta. Diritti e doveri per una mobilità responsabile” il programma di eventi organizzati dalla sezione alessandrina di FIAB (Federazione Amici della Bicicletta), da UISP (Unione Italiana Sport per Tutti), sezione di Alessandria, CVA (Circolo Velocipedistico Alessandrino) e Museo ACdB (Alessandria Città delle Biciclette) con il bisettimanale “Il Piccolo”.

Clou del pannello di iniziative una tavola rotonda dal titolo “Hai voluto la bicicletta? Pedala! Ma in sicurezza” fissata sabato 22 settembre alle ore 18. L’ incontro, preceduto da un’anteprima di immagini del contest fotografico (ore 17.30) intende riflettere sulla nuova legge sulla mobilità ciclistica e le proposte di modifica del Codice della strada, avendo specifico riguardo alla situazione della città di Alessandria. L’evento, organizzato con il bisettimanale “Il Piccolo”, avrà luogo a Palazzo Monferrato, sede del Museo ACdB.

Moderato dalla giornalista de Il Piccolo Mimma Caligaris, l’incontro vedrà succedersi varie  testimonianze da parte di istituzioni ed esperti. Al termine della tavola rotonda saranno consegnati i premi del concorso fotografico e i riconoscimenti ai partecipanti della giornata “Bike to work”.

Sono questi alcuni degli eventi organizzati ad Alessandria in occasione della Settimana Europea della Mobilità – SEM, dal 16 al 22 settembre 2018, quando in tutto il Nuovo Continente si svolgerà la “European Mobility Week”. Così Alessandria si mobilita nel momento giusto e lo fa … in bicicletta per partecipare a questo evento internazionale, sottolineando in particolare il tema della mobilità su due ruote, e quindi la ciclabilità e la sicurezza in bicicletta.

Ricco e movimentato il programma che vede tra le iniziative anche un contest social – inaugurato e promosso già da alcune settimane su Il Piccolo, che si intitola SCATTA #Alessandriainbici ed è un concorso fotografico a premi (instagram contest) dedicato ad “Alessandria la città delle biciclette”.

Il contest è stato lanciato sui social il 15 agosto e terminerà il 15 settembre con la cerimonia di premiazione prevista sabato 22 dopo la tavola rotonda di Palazzo del Monferrato.

Fra gli eventi da segnalare la Giornata “Bike to work”: venerdì 21 settembre – in adesione alla analoga Giornata nazionale – quando scatta l’invito pubblico a recarsi al lavoro e a scuola in bicicletta o a piedi; con il coinvolgimento delle principali aziende, pubbliche e private della città, nonché le scuole, perché invitino i loro dipendenti e/o studenti all’uso della bicicletta.

In programma c’e poi una pedalata serale dal titolo preciso – “La strada è di tutti” – prevista venerdì 21 settembre con partenza dalla sede del Museo AcdB alle ore 19.30 in via San Lorenzo 21. Sarà questa una pedalata “illuminata” per rivendicare il diritto a non essere invisibili e sensibilizzare al dovere di rendersi visibili. La serata prevede una bicchierata finale e ospiti a sorpresa.

L’obiettivo di questa serie di appuntamenti e di eventi è richiamare l’attenzione dei cittadini e delle istituzioni sulle problematiche (ma anche sulle opportunità) connesse all’uso delle due ruote sulle strade urbane. I soggetti pubblici e le aziende sono coinvolti con un invito a sottolineare con efficacia la specifica qualità di Alessandria come “città delle biciclette” non solo di ieri, ma anche di oggi e di domani.

La serie di eventi ha raccolto tutti i patrocini istituzionali possibili, fatto che determina la volontà di una intera Comunità unità sotto la bandiera della bicicletta che è – anche per la storia di Alessandria – quasi una vocazione iconica.

I soggetti patrocinatori di “Alessandria per la Sem” sono: Prefettura, Questura, Camera di Commercio, Provincia, Diocesi, Comune di Alessandria, ATL Alexala e Ufficio Provinciale Scolastico.

A sostenere in varie forme le iniziative programmate intervengono: LineLab, Ri-cyclo (Ciclofficina Popolare Alessandria), Associazione Sine Limes, Il Chiostro Hostel and Hotel, Mania Bike, La Bici 2, Cicli Ottonelli, Il ciclista, La bici, Cicli Dottino.

Il programma completo degli eventi è sul sito: www.gliamicidellebici.it

Scarica la locandina QUI

SEM-Locandina

 

 

 

 

 

 

PASSATO, PRESENTE E FUTURO PEDALANO INSIEME CON ACDB

In un concerto di passione per le due ruote e per il nostro mondo ciclistico e la nostra storia familiare oltre che di promozione del Territorio piemontese, vocato per la bicicletta e il suo racconto, al Museo, mercoledì 4 luglio 2018 (ore 18,30) si presentano le giovani promesse di Mania Bike, squadrone di 20 allievi alessandrini reclutati dall’ASD Mania Bike e si fa festa con i volontari dell’Unitre di Alessandria che in questi mesi hanno fatto da guida al museo.

In esposizione, per la prima volta ad Alessandria, arrivano alcune biciclette ritrovate della Collezione Chiapuzzo e di Gianluigi Stanga: storie speciali tutte da raccontare.

Il Presente, poi, è garantito da un’altra specialissima di Pippo Pozzato, una Wilier Triestina Ramata (modello Cento10 Air, del 2017 fatta su misura), messa al centro della sala espositiva di ACdB al terzo piano di Palazzo del Monferrato che inaugura la mostra fotografica di Roberto Bettini, uno dei più grandi fotografi del ciclismo al mondo, tributo al Tour di Pantani e alla Corsa Rosa con il contributo di Giovanni Battistuzzi (scrittore e giornalista de IlFoglio.it).

Il 4 luglio è anche una delle ultime date utili per visitare la mostra di successo del grande illustratore Rik Guasco – Veni, vidi, bici! –  al secondo piano di Palazzo del Monferrato, mostra prolungata sino all’8 luglio, un contributo artistico al nostro meraviglioso mondo delle biciclette.

Roberto Livraghi, Direttore del Museo ACdB: Quella del 4 luglio è una grande e bella festa, con tanti amici, vecchi e nuovi, del Museo. Chi ama, custodisce, racconta, fotografa, restaura le biciclette è naturalmente un nostro amico. Abbiamo voluto raccogliere intorno a noi tante di queste persone straordinarie, dai giovani ciclisti di Mania Bike ai volontari dell’Unitre, ci regaleranno momenti belli le parole del giornalista Giovanni Battistuzzi e gli scatti del fotografo Roberto Bettini, oltre alle illustrazioni del grande artista Riccardo Guasco e sarà l’occasione per stringere mani e guardare al futuro con i nostri prestatori e collezionisti, vecchi e nuovi: Giovanni Meazzo e Giuseppe Dottino, i fratelli Marì e Roberto Chiapuzzo e Gianluigi Stanga che ci onora con un prestito molto speciale. Ma la festa è per tutti. Poiché non mancano mai le sorprese qui ad ACdB, il mio consiglio è sempre quello: partecipate. Del resto è molto divertente pedalare in gruppo…

EVENTO M4Luglio 2018 – Ore 18,30 – Palazzo del Monferrato, Via San Lorenzo 21 – ingresso libero

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Ovada pedala con il Giro Donne

Ci sono molti modi per testimoniare passione per le due ruote, dalle nostre parti. Uno di questi è mettere un Territorio a disposizione di Grandi Eventi. E se poi si tratta di un evento al … femminile una piccola galanteria in più non guasta ed è in linea con la parola – sostantivo femminile – bicicletta. Il traino e la ragione di tutto è lei, la bicicletta. E grazie a lei, con il Giro Rosa, il 7 luglio per la tappa di Ovada, sarà ancora una volta una grande occasione di promozione e di sport.

La premessa di cui sopra per affermare ed essere orgogliosi di fare parte, quest’anno, nell’Ovadese, del Giro d’Italia donne. Che  sta per prendere il via. Si tratta dell’evento sportivo più importante dell’anno per il territorio:  si tratta della seconda tappa del Giro Rosa (gara ciclistica femminile di livello internazionale) che si svolgerà sabato 7 luglio con partenza e arrivo a Ovada.

L’Ovadese si prepara ad accogliere non solo una carovana di circa 500 persone, tra atlete, staff tecnici e professionisti vari, ma anche tutto il seguito di tifosi, appassionati, giornalisti e operatori televisivi.

La copertura mediatica, anche televisiva, sarà notevole ed è uno dei fattori chiave che ha indotto questo territorio ad accogliere la manifestazione, peraltro nel solco di una solida tradizione ciclistica che contraddistingue l’intera provincia alessandrina.

Nomi come Coppi e Girardengo godono di una fama mondiale potremmo dire fuori dal tempo, tanto attraversa le generazioni. La tappa del Giro Rosa 2018 idealmente apre una lunga stagione (che si concluderà tra diciotto mesi) che ci porta al 2019, anno di importanti ricorrenze relative ai due Campionissimi. Ma non possiamo dimenticare altri grandi ciclisti quali furono ad esempio Negrini e Massignan.

Regione Piemonte non solo ha concesso il patrocinio alla manifestazione, ma da subito ha appoggiato la proposta, inserendola tra le manifestazioni sportive più importanti, con un sostegno fattivo. L’assessore regionale Giovanni Maria Ferraris ha detto:

La tappa di Ovada del Giro Rosa 2018, insieme alle altre due tappe che si svolgeranno nella nostra regione, dimostra l’attenzione crescente verso il ciclismo al femminile, rendendo onore alla tradizione ciclistica piemontese.

L’Alessandrino, dove nella seconda metà dell’’800 ha preso origine la storia delle due ruote, si conferma oggi casa ideale di uno sport che ha saputo conquistare il mondo intero. E il merito va alle realtà locali, agli amministratori e a tutto il territorio, che hanno saputo dimostrarsi pronti ad accogliere ancora competizioni di alto livello.

Questo evento diventa occasione per celebrare la nostra storia e le nostre tradizioni e insieme per promuovere le tante ricchezze che ha da offrire il nostro Piemonte, terra di sport e di passione!

Il sindaco di Ovada, Paolo Lantero, riprendendo il tema della promozione del Piemonte – e del Monferrato in particolare ha detto:

La proposta di una tappa del Giro Rosa ha subito suscitato in noi interesse, accresciuto poi dall’entusiasmo riscontrato nel mondo sportivo e associativo. Si tratta infatti di una formidabile vetrina per la promozione del territorio, ragione per cui abbiamo chiesto agli organizzatori un percorso che tocchi il maggior numero possibile di Comuni.

Il coinvolgimento dell’Acquese e del Novese è anche la naturale conseguenza di un progetto comune e più ampio teso a valorizzare un paesaggio ricco di vigneti e castelli, che contraddistingue il Monferrato tanto quanto l’enogastronomia, l’arte e le tradizioni ciclistiche. Ospitare una gara di livello internazionale è un onore e un’opportunità per sviluppare il turismo in generale e il cicloturismo in particolare.

Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza il sostegno di Regione Piemonte, della Provincia di Alessandria, della Camera di Commercio, di tutti i Comuni interessati, degli sponsor, delle Associazioni e dei tanti volontari. A tutti va il nostro grazie.