«MOSTRATEMI UN ANGELO E LO DIPINGERÒ»

Paolo Canton per il Catalogo della Mostra Veni Vidi Bici

Affermava, scettico, Gustave Courbet. Giotto, invece, gli angeli li vedeva. E li dipingeva. Li dipingeva proprio come li aveva visti: giovani, belli e senza piedi, con ali che rivelavano un’attenta osservazione degli uccelli in volo. Non so se Riccardo Guasco abbia mai disegnato angeli.

Ma sono certo che ne abbia visti tanti, li abbia osservati con la dovuta attenzione e abbia – più di tutto – riflettuto sugli effetti del loro semplice esistere. Quando ancora andava a scuola, Guasco ha imparato che una cosa esiste se ha una massa e un’energia.

Diventato disegnatore, e non avendo la voglia di andare in giro con una bilancia sotto il braccio, si è concentrato sull’energia. Nel mondo di Guasco di energia se ne consuma tanta: la gente fa fatica, spinge sui pedali, scavalca ostacoli, suda in cucina. Proprio come accade nei mondi di tutti noi. Ma se nel nostro mondo spesso la fatica è sofferenza, fastidio, scorno, nel mondo di Guasco tutta questa fatica – la sua del disegnare e quella disegnata – in sofferenza proprio non si vuole trasformare.

VENI VIDI BICI! Riccardo Guasco e l’arte di illustrare la bicicletta

Al Museo AcdB – Alessandria Città delle Biciclette dal 3 maggio al 1° luglio la mostra patrocinata dal Touring Club Italiano.  L’ingresso è gratuito e segue gli orari di apertura del Museo AcdB a Palazzo del Monferrato in via San Lorenzo 21

Si intitola VENI VIDI BICI! la mostra dell’illustratore alessandrino Riccardo Guasco che racconta l’arte di illustrare la bicicletta in una rassegna inedita per completezza (oltre 100 lavori)  che raccoglie studi, schizzi, disegni originali, creati dall’artista, in questi anni in una fantastica produzione “da museo” monotematica, dedicata appunto alla bicicletta.

La mostra è stata inaugurata a Palazzo del Monferrato, in pieno centro storico ad Alessandria, il 3 maggio e sarà aperta (fino al 1° luglio 2018) al secondo piano dell’edificio che ospita il Museo Alessandria Città delle Biciclette, aperto al pubblico da pochi mesi, sede di numerosi eventi culturali, espositivi e di incontro sul tema delle due ruote.

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VENI VIDI BICI! di e con Riccardo Guasco viene inaugurata giovedì 3 maggio alle ore 17,30 ed è stata illustrata alla stampa anche in un incontro milanese organizzato con il Touring Club Italiano che patrocina la mostra e ha colto il valore del racconto dall’origine di questa storia di biciclette e di viaggiatori. Adesso la mostra e il suo percorso comunicativo si concentrano sul Territorio alessandrino che vuole e può essere raccontato anche attraverso la bravura e la sensibilità artistica di questo suo illustratore: Riccardo Guasco.

«Per noi e per il Museo AcdB – dichiara Gian Paolo Coscia, presidente della Camera di Commercio di Alessandria  – questa mostra di Riccardo Guasco, che stimiamo sotto tutti i punti di vista, è un grande onore e anche un orgoglio. Come siamo orgogliosi di poter collaborare con il Touring Club celebrando di fatto anche un ritorno alle origini. Quando Alessandria era sede dell’Unione Velocipedistica Italiana, a fine Ottocento, quei nostri progenitori pionieri delle due ruote seppero dar vita a un confronto vivacissimo con il TCI (allora TCCI). Un’occasione importante, quindi, che si concretizza puntando su uno degli artisti che a livello internazionale sono maggiormente conosciuti e apprezzati dagli appassionati di ciclismo”.

«Il Touring Club Italiano, che alla sua costituzione si chiamava Touring Club Ciclistico Italiano, ha la bicicletta nel suo DNA – affermato Franco Iseppi, Presidente del TCI. – L’Associazione fu fondata, infatti, nel 1894 grazie a un gruppo di velocipedisti desiderosi di far scoprire l’Italia agli italiani. Da allora, il Touring Club Italiano continua a viaggiare e a far viaggiare, in Italia e all’estero, grazie a itinerari, guide, libri, app, iniziative sul territorio e sul web, proponendo un turismo consapevole, slow, sostenibile, attento alle diversità e alla valorizzazione del patrimonio e contribuendo da oltre un secolo allo sviluppo del proprio Paese. Il patrocinio e la promozione della mostra innovativa VENI VIDI BICI si inserisce coerentemente in questo obiettivo».

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PASSATO, PRESENTE E FUTURO PEDALANO INSIEME CON ACDB

In un concerto di passione per le due ruote e per il nostro mondo ciclistico e la nostra storia familiare oltre che di promozione del Territorio piemontese, vocato per la bicicletta e il suo racconto, al Museo, mercoledì 4 luglio 2018 (ore 18,30) si presentano le giovani promesse di Mania Bike, squadrone di 20 allievi alessandrini reclutati dall’ASD Mania Bike e si fa festa con i volontari dell’Unitre di Alessandria che in questi mesi hanno fatto da guida al museo.

In esposizione, per la prima volta ad Alessandria, arrivano alcune biciclette ritrovate della Collezione Chiapuzzo e di Gianluigi Stanga: storie speciali tutte da raccontare.

Il Presente, poi, è garantito da un’altra specialissima di Pippo Pozzato, una Wilier Triestina Ramata (modello Cento10 Air, del 2017 fatta su misura), messa al centro della sala espositiva di ACdB al terzo piano di Palazzo del Monferrato che inaugura la mostra fotografica di Roberto Bettini, uno dei più grandi fotografi del ciclismo al mondo, tributo al Tour di Pantani e alla Corsa Rosa con il contributo di Giovanni Battistuzzi (scrittore e giornalista de IlFoglio.it).

Il 4 luglio è anche una delle ultime date utili per visitare la mostra di successo del grande illustratore Rik Guasco – Veni, vidi, bici! –  al secondo piano di Palazzo del Monferrato, mostra prolungata sino all’8 luglio, un contributo artistico al nostro meraviglioso mondo delle biciclette.

Roberto Livraghi, Direttore del Museo ACdB: Quella del 4 luglio è una grande e bella festa, con tanti amici, vecchi e nuovi, del Museo. Chi ama, custodisce, racconta, fotografa, restaura le biciclette è naturalmente un nostro amico. Abbiamo voluto raccogliere intorno a noi tante di queste persone straordinarie, dai giovani ciclisti di Mania Bike ai volontari dell’Unitre, ci regaleranno momenti belli le parole del giornalista Giovanni Battistuzzi e gli scatti del fotografo Roberto Bettini, oltre alle illustrazioni del grande artista Riccardo Guasco e sarà l’occasione per stringere mani e guardare al futuro con i nostri prestatori e collezionisti, vecchi e nuovi: Giovanni Meazzo e Giuseppe Dottino, i fratelli Marì e Roberto Chiapuzzo e Gianluigi Stanga che ci onora con un prestito molto speciale. Ma la festa è per tutti. Poiché non mancano mai le sorprese qui ad ACdB, il mio consiglio è sempre quello: partecipate. Del resto è molto divertente pedalare in gruppo…

EVENTO M4Luglio 2018 – Ore 18,30 – Palazzo del Monferrato, Via San Lorenzo 21 – ingresso libero

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Ovada pedala con il Giro Donne

Ci sono molti modi per testimoniare passione per le due ruote, dalle nostre parti. Uno di questi è mettere un Territorio a disposizione di Grandi Eventi. E se poi si tratta di un evento al … femminile una piccola galanteria in più non guasta ed è in linea con la parola – sostantivo femminile – bicicletta. Il traino e la ragione di tutto è lei, la bicicletta. E grazie a lei, con il Giro Rosa, il 7 luglio per la tappa di Ovada, sarà ancora una volta una grande occasione di promozione e di sport.

La premessa di cui sopra per affermare ed essere orgogliosi di fare parte, quest’anno, nell’Ovadese, del Giro d’Italia donne. Che  sta per prendere il via. Si tratta dell’evento sportivo più importante dell’anno per il territorio:  si tratta della seconda tappa del Giro Rosa (gara ciclistica femminile di livello internazionale) che si svolgerà sabato 7 luglio con partenza e arrivo a Ovada.

L’Ovadese si prepara ad accogliere non solo una carovana di circa 500 persone, tra atlete, staff tecnici e professionisti vari, ma anche tutto il seguito di tifosi, appassionati, giornalisti e operatori televisivi.

La copertura mediatica, anche televisiva, sarà notevole ed è uno dei fattori chiave che ha indotto questo territorio ad accogliere la manifestazione, peraltro nel solco di una solida tradizione ciclistica che contraddistingue l’intera provincia alessandrina.

Nomi come Coppi e Girardengo godono di una fama mondiale potremmo dire fuori dal tempo, tanto attraversa le generazioni. La tappa del Giro Rosa 2018 idealmente apre una lunga stagione (che si concluderà tra diciotto mesi) che ci porta al 2019, anno di importanti ricorrenze relative ai due Campionissimi. Ma non possiamo dimenticare altri grandi ciclisti quali furono ad esempio Negrini e Massignan.

Regione Piemonte non solo ha concesso il patrocinio alla manifestazione, ma da subito ha appoggiato la proposta, inserendola tra le manifestazioni sportive più importanti, con un sostegno fattivo. L’assessore regionale Giovanni Maria Ferraris ha detto:

La tappa di Ovada del Giro Rosa 2018, insieme alle altre due tappe che si svolgeranno nella nostra regione, dimostra l’attenzione crescente verso il ciclismo al femminile, rendendo onore alla tradizione ciclistica piemontese.

L’Alessandrino, dove nella seconda metà dell’’800 ha preso origine la storia delle due ruote, si conferma oggi casa ideale di uno sport che ha saputo conquistare il mondo intero. E il merito va alle realtà locali, agli amministratori e a tutto il territorio, che hanno saputo dimostrarsi pronti ad accogliere ancora competizioni di alto livello.

Questo evento diventa occasione per celebrare la nostra storia e le nostre tradizioni e insieme per promuovere le tante ricchezze che ha da offrire il nostro Piemonte, terra di sport e di passione!

Il sindaco di Ovada, Paolo Lantero, riprendendo il tema della promozione del Piemonte – e del Monferrato in particolare ha detto:

La proposta di una tappa del Giro Rosa ha subito suscitato in noi interesse, accresciuto poi dall’entusiasmo riscontrato nel mondo sportivo e associativo. Si tratta infatti di una formidabile vetrina per la promozione del territorio, ragione per cui abbiamo chiesto agli organizzatori un percorso che tocchi il maggior numero possibile di Comuni.

Il coinvolgimento dell’Acquese e del Novese è anche la naturale conseguenza di un progetto comune e più ampio teso a valorizzare un paesaggio ricco di vigneti e castelli, che contraddistingue il Monferrato tanto quanto l’enogastronomia, l’arte e le tradizioni ciclistiche. Ospitare una gara di livello internazionale è un onore e un’opportunità per sviluppare il turismo in generale e il cicloturismo in particolare.

Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza il sostegno di Regione Piemonte, della Provincia di Alessandria, della Camera di Commercio, di tutti i Comuni interessati, degli sponsor, delle Associazioni e dei tanti volontari. A tutti va il nostro grazie.

LaMitica della fatica e dei sorrisi

Se il successo di un evento, ancor più se sportivo, lo si può misurare dai volti dei partecipanti ma anche degli organizzatori, le due espressioni ed emozioni che principalmente si rincorrevano ed alternavano sui visi al termine della giornata dedicata a LaMITICA Ciclostorica andata in scena domenica 24  giugno a Castellania e nei Colli di Coppi, erano proprio felicità e stanchezza.

La felicità di tutti i 200 iscritti, provenienti da molte parti d’Italia, Inghilterra, Olanda, Spagna, Francia e Stati Uniti, per aver partecipato alla Ciclostorica dedicata a Fausto Coppi che, omaggiando il Campionissimo, così come tutti i grandi del ciclismo che hanno vissuto in queste terre, offre l’opportunità di immergersi, letteralmente anima e corpo, nel territorio dei Colli di Coppi che vede nella bicicletta il mezzo ideale per andare alla sua scoperta.

Felicità per aver portato a termine uno dei tre, anzi quattro, percorsi proposti senza badare se i chilometri pedalati sono stati 53, 70, 88 o addirittura 98. Senza nessun obiettivo agonistico di arrivare prima di un avversario e dove, talvolta, l’unica vera battaglia è quella contro la polvere, il sudore e la fatica o peggio contro la sfortuna, la più subdola delle inside che senza preavviso prende di mira i malcapitati con salti di catena, forature, scivolate o rotture meccaniche.

Felicità per essere riusciti, magari dopo aver tentato in altre precedenti edizioni de LaMITICA a percorrere, senza mettere il piede a terra, il tratto cattivo della Rampina o meglio l’ormai mitica strada bianca che tutti i percorsi devono affrontare per salire verso Passo Coppi e quindi verso il traguardo di Castellania. Felicità, condita con maggior ragione dalla ancora più fatica, per i 47 ciclostorici che hanno portato a termine il percorso Hors Catégorie, novità dell’edizione 2018 ed inserito in collaborazione con il Comune di Sant’Agata Fossili dove era posto il GPM, per aver ottenuto in premio il prezioso lingotto d’argento dedicato a Costante Girardengo e Andrea Sandrino Carrea. Tra coloro che hanno portato a termine il difficile percorso Hors Catégorie è doveroso segnalare il parmense Maurizio Caggiati, classe 1943 che è stato premiato, oltre che con il lingotto d’argento anche con una bottiglia magnum, offerta dalle Cantine Volpi di Tortona, per aver pedalato in sella ad una bicicletta dei primi del ‘900 naturalmente senza cambio.

Felicità per aver pedalato, con la propria bicicletta d’epoca, accanto a due ospiti d’eccezione come Luciano Armani ed Emilio Casalini, parmensi, ex corridori che negli anni sessanta/settanta hanno vissuto in prima persona, e con discreti successi, il grande ciclismo dell’epoca dove alcuni dei nomi di spicco erano Gimondi, Adorni e Merckx che proprio Armani batté in volata al termine di una tappa del Tour de France del 1971.

La giornata perfetta per temperatura, sole e colori del paesaggio ha trovato il suo giusto contorno nei ristori di Volpedo in Piazza Quarto Stato, grazie al Comune di Volpedo, all’Associazione Pellizza da Volpedo e alla Cooperativa Volpedo Frutta; alla sosta di Tortona, in Piazza Malaspina grazie alla collaborazione con il Comune di Tortona e alla festosa accoglienza creata da Bellezze in Bicicletta/Tortona Retrò dove il pretesto per il ristoro dei ciclostorici si è trasformata, come ormai da tradizione, in una vera e propria festa vintage. E ancora, per i percorsi Lungo ed Hors Catégorie, nel graditissimo ristoro al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure e ancora in quello gustoso e ruspante posto in cima al GPM di Sant’Agata Fossili grazie a Comune e Pro Loco di Sant’Agata. Al termine, dopo l’arrivo Agnolotto party per tutti i partecipanti accompagnati dalla musica live acustica della band Cranchi, con Massimiliano Cranchi alla voce e chitarra che, dopo aver portato a termine LaMITICA ha allietato il ristoro finale di tutti i ciclostorici.

Ricche le premiazioni a partire di premi assegnati dal Giro d’Italia d’Epoca e consegnati direttamente dalla presidente Michela Moretti Girardengo (pronipote di Costante Girardengo) ai ciclostorici che si sono distinti nella varie tappe del circuito di cui LaMITICA ne è la VII tappa. Per proseguire con la consegna dei Brevetti dei Campionissimi-Ciclostoriche del Nord Ovest ai 19 brevettati che nel 2017 hanno partecipato alle 5 Ciclostoriche tra Piemonte e Liguria.

Per le premiazioni de LaMITICA il via è stato dato dalla consegna del premio Hors Catégorie, dedicato a Girardengo e Carrea, ai 47 ciclostorici che sono transitati dal GPM consegnati dal Sindaco di Sant’Agata Fossili, Diego Camatti e dal Vicesindaco, Alberto Bassani. Premiate, con un orologio FESTINA offerto da Festina Italia, rispettivamente la partecipante donna più giovane, Simoes Marie Francoise proveniente da Londra e presente a LaMITICA con il gruppo di Cicli Artigianali Club di Londra, di cui fa parte anche Robert Johnson, premiato come primo iscritto; la partecipante donna più agée Patrizia Catastini di Livorno; il più giovane Stefano Cassiani di Rho; il partecipante più anziano Angelo Cogliati di Lainate (classe 1938!) e il partecipante proveniente da più lontano Steven Fellini di Washington DC (USA). Premio speciale al gruppo più numeroso, in maglia bianco-celeste SIOF, a cui è andato il Trofeo Trentasecondi, in ricordo dell’indimenticato amico Mario Zadra, realizzato e offerto dalla ditta Saldema di Carbonara Scrivia oltre ad una selezione di vini delle Cantine Volpi Tortona. Ad Ambrogio Cottino e Paolo Tosi sono andati in premio due coppie di tubolari, offerti da Ciclomania-Voghera, per essere gli inseparabili visti in tutti gli eventi ciclo storici. Massimo Viola di Casei Gerola si è aggiudicato la maglia ufficiale dello scalatore del Giro d’Italia, offerta da Mediolanum, per essere stato il primo a transitare sul GPM Hors Catégorie. Omaggiata anche la pattuglia dei Bike Patrol, la Polizia Municipale in bicicletta, di Alessandria presente a Castellania con le loro biciclette attrezzate.

Dicevamo all’inizio felicità e stanchezza sul volto dei partecipanti ma anche sui volti degli organizzatori, stanchezza premiata però dai numerosi  ringraziamenti ricevuti da tutti i partecipanti per essere riusciti anche per questa VII edizione de LaMITICA, grazie anche a tutto il territorio dei Colli di Coppi, ad allestire un evento diventato un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati che per commemorare il Campionissimo Fausto Coppi scelgono di venire nel nostro territorio alla scoperta, di paesaggi ed itinerari davvero mitici tutti da pedalare in sella alla propria bicicletta.

LaMITICA è un evento organizzato dall’APS I COLLI DI COPPI che ha ottenuto il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Alessandria, Alexala, GAL Giarolo Leader, della Città di Tortona, di Novi Ligure e dei Comuni di Castellania, Costa Vescovato, Vilalvernia, Pozzolo Formigaro, Spineto Scrivia, Viguzzolo, Villaromagnano, Volpedo, Cassano Spinola e Sant’Agata Fossili ed è stato reso possibile grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, di SIMECOM-Gas e Luce e di Unità Gamma Servizi di Sicurezza. Un particolare ringraziamento al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure, ad ACdB Museo Alessandria Città delle Biciclette, alla Cooperativa Volpedo Frutta e all’Associazione Pellizza da Volpedo Onlus per l’organizzazione dei ristori, oltre a Associazione Fausto e Serse Coppi, Gamma Innovation, Ratti Carburanti, Ciclomania E-BikeRent Voghera, Cantine Volpi, Pella Sportswear, Salumificio Sabbione, Rolandi Auto, Saldema, La Bollina, Abbondio, Festina Orologi e ai Vignaioli del Tortonese. E ancora all’Associazione Nazionale Alpini Gruppo Protezione Civile, alla Protezione Civile Gruppo Comunale di Tortona, CB Pupo Emergenza Radio, Croce Rossa-Tortona e Croce Verde-Villalvernia. A tutti gli amici in moto e che ancor prima hanno posizionato tutte le indicazioni sui percorsi. A i-Bike per aver fornito il furgone scopa. E ancora un grazie ai comandi della Polizia Municipale dei comuni toccati da LaMITICA.

ARRIVEDERCI AL 2019 in cui verranno celebrati i 100 anni dalla nascita di Fausto Coppi.

Info: www.lamitica.it info@lamitica.it FB: lamiticaciclostorica Twitter @lamiticaCdC

 

IL TEMPO DE @LAMITICA

Castellania, Giugno 2018 – Come ormai consuetudine, anche per questa VII edizione de LaMITICA Ciclostorica con Bici d’Epoca per i Colli di Serse e Fausto Coppi, in programma il 23-24 Giugno, la chiusura delle iscrizioni on-line dà l’inizio ad un vero e proprio count-down per l’appuntamento Ciclostorico che raduna a Castellania, il piccolo borgo che diede i natali a Serse e Fausto Coppi, i numerosi appassionati cicloturisti che con le loro bici d’epoca partecipano a LaMITICA, una classica di inizio estate imperdibile tra gli appuntamenti ciclovintage del panorama nazionale ed internazionale, sia per le sue caratteristiche paesaggistiche che per il grande ed indimenticato campione a cui è ispirata oltre che per essere inserita nel circuito del Giro d’Italia d’Epoca-GIDE (quarta tappa) nonché prova valida per conseguire il Brevetto dei Campionissimi-Ciclostoriche del Nord Ovest (terza prova) che accomuna le principali ciclostoriche di Piemonte e Liguria.

Come accaduto per le precedenti edizioni sarà gran parte del territorio dei Colli di Coppi ad accogliere il passaggio della Ciclostorica, creata per ricordare ed onorare la figura del Campionissimo Fausto Coppi ma anche tutti i grandi campioni del pedale di questo territorio che, a partire da Giovanni Cuniolo (il primo campione italiano di ciclismo su strada), Costante Girardengo (il primo Campionissimo) e molti altri volti noti e meno noti, hanno contribuito a costruire la storia del ciclismo attraverso le loro “mitiche” imprese sui pedali come Serse Coppi, fratello di Fausto, Luigi Malabrocca e ancora Sandrino Carrea, Ettore Milano e tutti gli angeli custodi Fausto.

Ai numerosi iscritti che già hanno effettuato la loro registrazione on-line, provenienti da molte regioni d’Italia così come da Francia, Stati Uniti, e Gran Bretagna (con il team Cicli Artigianali-Londra che torna a Castellania più numeroso dell’anno passato), si uniranno coloro che hanno deciso di iscriversi a LaMITICA Sabato 23 e Domenica 24.

Il fitto programma della tre giorni inizia già Venerdì 22 Giugno con l’arrivo a Castellania dei primi espositori del Mercatino di Bici e Accessori d’Epoca. Alle ore 21 e con ingresso gratuito, presso la Residenza il Borgo di Castellania ed in collaborazione con l’Associazione Peppino Sarina di Tortona per la rassegna Baracche di Luglio, la Compagnia Acqualta Teatrodistrada presenta lo spettacolo dal titolo CIRCLO’. Un Circo itinerante con stravaganti biciclette e ancor più stravaganti piloti! Giocoleria, equilibrismo, magia e bolle di sapone per incantare, sorprendere e incuriosire il pubblico con biciclette sempre diverse e sempre più strane.

Sabato 23 Giugno, alle ore 19:30 presso la Residenza “il Borgo di Castellania” (info e prenotazioni a mailto:info@innformazione.it), sarà la volta della Cena dei Campioni -a buffet- che trasformerà Castellania in un palcoscenico conviviale grazie soprattutto alla presenza di grandi ospiti ed ex corridori, come Luciano Armani ed Emilio Casalini, che attraverso le loro vicende sportive, vissute in prima persona, faranno rivivere le loro vittorie, i momenti salienti e i racconti più avvincenti legati alle gare ciclistiche dell’epoca e soprattutto al Giro d’Italia del 1968 che vide salire sul podio tre grandi miti del ciclismo: 1° Eddy Merckx, 2° Vittorio Adorni e 3° Felice Gimondi.

Come per l’edizione 2017 ci sarà anche spazio per ricordare anche il corridore tortonese Luigi Malabrocca (la storica maglia nera al Giro d’Italia) e sarà nuovamente il corridore professionista GIUSEPPE FONZI, portacolori del Team Wilier Triestina-Selle Italia, che bissando il risultato al Giro del 2017 terminando l’edizione 2018 della Corsa Rosa in ultima posizione, riceverà direttamente dalle mani di Serena Malabrocca, nipote di Luigi Malabrocca, la simbolica “maglia nera” de LaMITICA. Ad aiutarci a raccontare il mito della maglia nera sarà Guido Foddis, musicista ed autore di un brano proprio dedicato alla maglia nera e che, con i suoi reportage dalle partenze e arrivi di tappa del Giro, ci ha raccontato la Corsa Rosa con l’occhio inusuale ed ironico della sua Repubblica delle Biciclette. Durante la serata ci sarà spazio anche per l’arte e la letteratura grazie alla presenza di Rebigo Illustration Studio di Genova che presenteranno la loro realizzazione dal titolo “CICLISMO EPICO”. Una narrazione di storie epiche, ironiche, al limite del credibile, legate alla storia del ciclismo attraverso racconti ed illustrazioni create ad hoc ed esposte al pubblico per l’occasione.

Ma eccoci a Domenica 23 Giugno quando già dalle prime luci dell’alba Castellania inizierà ad animarsi per le ultime operazioni preliminari, ultime iscrizioni comprese, in vista della partenza ufficiale che verrà data alle ore 8:30. Quattro i percorsi previsti: CORTO di 53 km, MEDIO di 70 km e LUNGO 88 di km e, novità 2018, il percorso HORS CATÉGORIE di 98 km. inserito per omaggiare il primo Campionissimo Costante Girardengo e il grande Andrea “Sandrino” Carrea. Partenza ed arrivo come sempre da Castellania, con l’inserimento di alcuni classici settori di polverose “strade bianche” ovvero di strade con fondo non asfaltato in omaggio al ciclismo epico, percorrendo inizialmente le strade tra le dolci colline del tortonese transitando da Cerreto Grue, Sarezzano e quindi Volpedo dove in Piazza IV Stato, in omaggio al grande artista Giuseppe Pellizza da Volpedo, sarà posto il primo ristoro. Una volta ripartiti e raggiunta Tortona, al secondo ristoro posto in Piazza Malaspina, i ciclostorici verranno accolti, già in Via Emilia ed in tutto il centro storico, dall’evento Bellezze in Bicicletta-Tortona Retrò con musiche swing con la band dei GYPSY CLUB, giochi d’epoca per i bambini, festa e solidarietà oltre a omaggi per coloro che saranno abbigliati a tema vintage.

A Tortona, dopo la sosta Ristoro, è prevista la separazione dei percorsi. Il percorso Corto, dopo essere transitato da Villaromagnano e quindi dalla strada bianca “La RAMPINA”, si dirigerà direttamente verso il traguardo di Castellania. Il Medio, il Lungo e l’Hors Catégorie invece proseguiranno verso il settore di strada bianca immerso nel Parco dello Scrivia per dividersi a loro volta a Bettole di Pozzolo. Il Medio prenderà la direzione per Villalvernia, Carbonara, La Rampina, Passo Coppi e quindi Castellania. Il Lungo e l’Hors Catégorie si dirigeranno verso Novi Ligure dove, al Museo dei Campionissimi sarà posto il ristoro. Usciti da Novi Ligure i Ciclostorici dovranno decidere se proseguire per il Lungo e quindi tornare verso Merella, Villalvernia, Carbonara, La Rampina e Castellania oppure cimentarsi con il più impegnativo percorso Hors Catégorie che, transitando da Cassano Spinola si salirà verso Gavazzana e quindi scollinare al GPM di Sant’Agata Fossili dove, grazie alla collaborazione con il Comune di Sant’Agata Fossili, i Ciclostorici troveranno un gradito Ristoro ma anche un premio speciale Hors Catégorie che verrà loro consegnato durante le premiazioni finali. Scesi da Sant’Agata e ricongiunti al percorso Lungo, a Villalvernia, la direzione sarà Carbonara, Villaromagnano e ancora Rampina per poi salire verso il traguardo di Castellania, posto proprio di fronte a Casa Coppi, dove ad aspettare i Ciclostorici ci sarà l’Agnolotto Party e a seguire alle 15:00 le premiazioni con ricchi premi anche ad estrazione ed un festoso saluto finale.

LaMITICA è un evento organizzato dall’APS I COLLI DI COPPI che ha ottenuto il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Alessandria, Alexala, GAL Giarolo Leader, della Città di Tortona, di Novi Ligure e dei Comuni di Castellania, Costa Vescovato, Villalvernia, Pozzolo Formigaro, Spineto Scrivia, Viguzzolo, Villaromagnano, Volpedo, Cassano Spinola e Sant’Agata Fossili ed è stato reso possibile grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, di SIMECOM-Gas e Luce e di Unità Gamma Servizi di Sicurezza. Un particolare ringraziamento al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure, alla Cooperativa Volpedo Frutta e all’Associazione Pellizza da Volpedo Onlus per l’organizzazione dei ristori, oltre a Associazione Fausto e Serse Coppi, Gamma Innovation, Ratti Carburanti, Ciclomania E-BikeRent Voghera, Cantine Volpi, Pella Sportswear, Salumificio Sabbione, Rolandi Auto, Saldema, La Bollina, Festina Orologi e ai Vignaioli del Tortonese per il supporto e i premi offerti a LaMITICA 2018.

Info: http://www.lamitica.it mailto:info@lamitica.it FB: lamiticaciclostorica Twitter @lamiticaCdC

A.P.S. I COLLI DI COPPI Piazza Candido Cannavò, 2 15051 Castellania (AL) Tel/Fax: 0131-837127

GUARDA CHE NON DISEGNO SOLO BICICLETTE

Luciana Rota per il Catalogo della Mostra Veni Vidi Bici

Se le disegno, poi, non le disegno mai sole. Mi interessa l’umanità delle due ruote. Mi piace sentire che quando girano hanno un cuore, un ‘anima, uno spirito di sacrificio, una voglia di libertà e di scoperta. Di un mondo che è anche il mio. Basta che mi chiedi di illustrarlo… Questo è il mio mestiere.


… Scoprirai anche che le illustrazioni da mettere in mostra, tutte a due ruote e tutte rigorosamente con il cuore, sono almeno 100! Un gran bel numero. Veni vidi bici! Si parte. È una scorpacciata di colori. Che inchioda alle pareti i sentimenti. Non per forza solo quelli di chi ama le biciclette.

POESIA CHE PRENDE FORMA

Pier Bergonzi per il Catalogo della Mostra Veni Vidi Bici

Ci sono colori che diventano forme, linee che diventano volti, impressioni fotografiche che sublimano in un nuovo stato… Accade tutto questo e molto altro ancora nel magico mondo di Rik Guasco, visionario artista che ha a che fare con il mondo della pittura, dell’illustrazione o dei fumetti.

Lo abbiamo scoperto qualche anno fa e lo abbiamo poi ritrovato nei posti più impensabili tra le Dolomiti e Castellania, tra un Borsalino e un’etichetta di Lambrusco. Lo abbiamo ritrovato e riconosciuto per via di quel segno pulito, essenziale, elegante… Per quell’approccio poetico che prende forme di onirica geometria…

… ricordare che le sue radici hanno indirizzo alessandrino non è dettaglio di poco conto. Alessandria è la culla della bicicletta italiana, e noi sappiamo bene che Novi Ligure (lì a tre colpi di pedale) è la città di due giganti come Costante Girardengo e di Fausto Coppi da Castellania. Il vento in faccia, da quelle parti, è una categoria dello spirito. Questo ci aiuta a capire perché l’arte di Riccardo è popolata di bici e di campioni della bici. E noi pensiamo che Rik sia soltanto al chilometro zero di una luminosa avventura.

RIK ILLUSTRATORE E PITTORE

Riccardo Guasco per il Catalogo della Mostra Veni Vidi Bici

Illustratore e pittore, sono nato ad Alessandria nel 1975. Ispirato da movimenti come il cubismo e il futurismo, e innamorato del manifesto come mezzo di comunicazione democratico e utile ad una buona educazione all’immagine, mescolo poesia e ironia creando illustrazioni per far sorridere gli occhi.

Le mie illustrazioni appaiono su campagne pubblicitarie, riviste, bottiglie, navi e biciclette. Ho collaborato con: The New Yorker, Espresso, Vanity Fair, Sole24 ore, Linus, Eni, TIM, Diesel, Longines, Rizzoli, Baldini & Castoldi, Poste Italiane, Giunti, Moleskine, Rapha, DeAgostini, Emergency, Greenpeace, Rai, L’Espresso, Moby, Fao e molti altri. RIK

Ritorno al futuro

Dal capitolo scritto dal Presidente del Touring Club Italiano, Franco Iseppi per il Catalogo della Mostra Veni Vidi Bici di Riccardo Guasco:

Che il Touring Club Italiano abbia dato, con grande convinzione, il suo patrocinio a questa iniziativa è più che naturale, quasi doveroso. Riccardo Guasco è un illustratore (così lo definiamo perché lui non ama essere chiamato artista) che dedica la sua raffinata creatività nobilitando l’eleganza dinamica della bicicletta, in un tutt’uno, altrettanto dinamico, con l’uomo che la cavalca.

La mostra è proposta dal Museo “Alessandria Città delle Biciclette”, e anche questo ha un significato, visto che Alessandria fu la prima sede nazionale di quella unione velocipedistica italiana dalla quale, come nuova costola, si staccò, con garbo e amicizia ma con distinte finalità, quel manipolo di ciclisti che videro nella nuova “macchina a pedali” un potente e libero strumento di conoscenza capace di favorire quel turismo “a misura d’uomo” che era alla base della loro Associazione, il Touring Club Ciclistico Italiano…

PRIMA LA MOSTRA POI IL CATALOGO

Una Mostra di successo non può che trovare il suo Catalogo di successo.
Ed è quello che viene presentato ad Alessandria, sabato 2 giugno alle ore 15,
presso il chiostro di Santa Maria di Castello, all’interno della manifestazione “Inchiostro”.

Dall’introduzione al Catalogo di VENI, VIDI, BICI! RICCARDO GUASCO e l’arte di illustrare la bicicletta, a firma di Gian Paolo Coscia (Presidente della Camera di Commercio di Alessandria) e Roberto Livraghi (Direttore del Museo):

Un museo è vivo se sa affiancare continuamente alle memorie che custodisce anche il respiro del presente, le mille forme in cui l’oggi ripensa e reinterpreta il passato. E questo vale anche per AcdB, il nostro museo della Città delle biciclette. Per questo motivo “Veni, vidi, bici” la mostra dedicata all’opera dell’illustratore alessandrino Riccardo Guasco, da sempre attratto dal tema delle due ruote, rappresenta molto più di un omaggio (peraltro meritato e dovuto, vista la grande notorietà che il nostro artista ha saputo guadagnarsi in Italia e all’estero nonostante la giovane età). La rassegna è un vero e proprio viaggio alla scoperta di vari mondi.

E infine, Riccardo Guasco, per noi della Città delle Biciclette è l’autore del logo della mostra del 2016 che ha dato origine al Museo AcdB. Un compagno di viaggio che fin dall’inizio ha voluto condividere il nostro cammino alla ricerca e alla riscoperta delle radici che fanno del nostro territorio la culla del ciclismo italiano, del giornalismo sportivo e della passione imprenditoriale per le due ruote. Per questo, anche attraverso questa mostra e questo catalogo, vogliamo dirgli grazie.