#100Coppi Storia di un Campione

Il mito compie cent’anni. Mercoledì 27 febbraio 2019 al Teatro Carignano di Torino è stato dato il via ufficiale alle celebrazioni del Campionissimo. Un anno per i 100 di Fausto Coppi sarà dedicato al racconto al ricordo all’emozione alla memoria di un Mito dello sport e non solo. Si parte subito ecco il ricco programma!

Fausto Coppi, il Campionissimo, l’Airone, l’uomo solo in fuga, la leggenda, è stato il corridore più famoso e vincente dell’epoca d’oro del ciclismo e tra i più grandi e popolari atleti di tutti i tempi.

Cento anni sono passati dalla sua nascita a Castellania, il 15 settembre del 1919. Venuto al mondo nel piccolo comune della provincia di Alessandria, Fausto Coppi è cresciuto tra Novi Ligure e Tortona, lavorando come garzone e usando la bicicletta, all’epoca, solo per fare consegne per 5 lire a settimana. E proprio percorrendo la strada tra le colline per tornare a casa, quel ragazzo alto e magro, ma dotato di una resistenza insospettabile, ha sentito crescere la passione per il ciclismo, nata ascoltando le storie del campione novese Costante Girardengo. Un amore che, forgiato dalla disciplina, l’ha portato verso straordinarie vittorie, come quella del Giro d’Italia, per ben cinque volte. Eccezionale passista, formidabile scalatore, il suo incedere è stato celebrato anche dallo scrittore Dino Buzzati che ne ha colto «l’incanto del pedalare emerso nell’infernale fatica».

Un anno di eventi in occasione del centenario. A Fausto Coppi, icona della storia sportiva italiana e piemontese eccezionale, è dedicato un calendario ricchissimo di incontri nei luoghi della sua vita, tra Castellania, Novi Ligure e Tortona, a Torino e dintorni, e a Cuneo, scenario della sua impresa più celebre, i 192 chilometri di fuga nella tappa Cuneo-Pinerolo del Giro d’Italia nel 1949. È Storia di un campione. 100 anni di Fausto Coppi, progetto della Regione Piemonte, realizzato dalla Fondazione Circolo dei lettori e Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, in collaborazione con DMO Piemonte Marketing e Piemonte Dal Vivo.

Media Partner La Stampa e Il Secolo XIX. L’anno dedicato a Fausto Coppi è nato dalla sinergia e dal dialogo tra diverse realtà piemontesi che hanno messo insieme competenze, idee, visioni e storie, per realizzare un coinvolgente programma, capace di celebrare, con la sua varietà, il mito dell’Airone e raccontarlo alle nuove generazioni. Storia di un campione vede infatti la partecipazione di Alexala – Agenzia Turistica Locale della provincia di Alessandria, Comune di Castellania, Comune di Novi Ligure, Comune di Tortona, Camera di Commercio di Alessandria, Casa Coppi, Comitato Colli di Coppi, Comitato Sestriere Bike, Comune di Cuneo, Consorzio Turistico Terre di Fausto Coppi, Museo Alessandria Città delle Biciclette, Museo dei Campionissimi, Veloce Club Tortonese.

 

Un grande reading teatrale, incontri, talk, escursioni in bicicletta, eventi per famiglie e bambini, spettacoli su ruote, mostre, libri e arte. Un intreccio di esperienze per tutti, pensate per ricordare il protagonista del panorama ciclistico nazionale e internazionale, nella sua terra, quella piemontese, in cui questo sport è storia e tradizione.

 

L’immagine guida. È un’opera di Riccardo Guasco, illustratore e pittore nato ad Alessandria nel 1975. Influenzato da cubismo e futurismo, da Picasso, Depero, Feininger, disegna con linee semplici e pochi colori cercando la leggerezza della forma e il calore cromatico.

Innamorato del manifesto come mezzo di comunicazione utile a una buona educazione all’immagine, mescola poesia e ironia creando illustrazioni per far sorridere gli occhi. In occasione del centenario di Fausto Coppi, l’artista ha realizzato l’opera murale L’ultimo chilometro, 450 mq di colorato omaggio nella città natale del campione, Castellania.

ARRIVA LA BIANCHI DEL GREGARIO INTROZZI

#100COPPI con ACdB

AD ACDB ARRIVA LA BIANCHI DEL GREGARIO INTROZZI dalla Collezione Giovanni Chiapuzzo Biciclette ritrovate raccontano storie leggendarie di uomini speciali. Troppo dimenticati. Ecco la Bianchi nr 171662 appartentente alla collezione Giovanni Chiapuzzo, tortonese, massaggiatore e uomo di sport, grande collezionista. Uno di noi: cresciuto alla Scuola della Siof di Cavanna.

Questa Bianchi così come è stata ritrovata con tutti i segni del tempo: fu costruita dal Reparto Corse nel 1947 per il gregario di Fausto Coppi (vincitore al Giro), Augusto Introzzi. La bicicletta è alta centro-fine cm 59 e porta i forcellini Campagnolo per il cambio corsa, cosa particolare perché nel 1947 come nel 48 e 49 la Bianchi correva col Simplex.

Al di là del suo valore ciclo-storico è stata la Bianchi di “angelo di Coppi” costruita secondo i Registri ufficiali per Augusto Introzzi, gregario fedele del campionissimo. Augusto Introzzi (1913/1954) ha corso per squadre importanti come la Gloria, la Ganna, la Viscontea, la Azzini e poi la Bianchi (1947 e 1948). Corridore coriaceo passista e pistard (fortissimo nella specialità dietro motori) ha disputato 7 Giri d’Italia e due Tour de france. Scrive di lui Franco Cattaneo in un ritratto dedicato ai campioni di Fino Mornasco (Como) “Era un finese purosangue … passato nel 1934 al professionismo con i colori della GLORIA GARIBALDINA, formazione che raccoglieva i più promettenti dilettanti del momento ed il cui motto era ‘osare, sempre osare’.
La squadra gareggiava infatti senza capitano, con tutti dei parigrado, quindi molto a briglie sciolte. Segue un anno alla GANNA nel 1937 per tornare alla GLORIA nel 1938 e poi vestire i colori della VISCONTEA nel 1942. Durante gli anni del secondo conflitto bellico, l’attività è molto ridotta ed Augusto veste le maglie del DOPOLAVORO ALFAROMEO, del PEDALE MONZESE e della AZZINI di Milano, trascorrendo, se non ricordo male, qualche periodo da ‘internato’ nella Svizzera interna, come si definivano allora i Cantoni oltre il Ticino.
Terminata la Guerra, nel 1946 torna alla VISCONTEA per passare nel 1947 alla BIANCHI del Campionissimo Fausto Coppi che nello stesso anno si aggiudica il Giro d’Italia. Conferma le sue doti di combattività e di assoluta lealtà nei confronti della squadra e del suo famosissimo capitano; il soprannome di ‘nave del deserto’ non gli è stato attribuito per caso. Non era corridore di un giorno… Fortissimo sul passo, ottimo come pistard e nella specialità ‘dietro motori’, molto praticata e seguita soprattutto all’estero”.
In mostra al Museo ACdB la bicicletta di Introzzi sarà poi esposta anche al Museo del Ghisallo grazie alla generosità della famiglia Chiapuzzo Museo del Ciclismo Ghisallo

BIMBINBICI & BICINCITTÀ

12 maggio 2019: per volare, 100 anni dopo, come l’Airone
Torna domenica 12 maggio p.v. Bimbinbici & Bicincittà, grande festa in bicicletta per bambini, ragazzi e famiglie. L’appuntamento, divenuto ormai consueto, ha lo scopo di rafforzare la cultura della bicicletta e radicarne l’uso nella vita quotidiana. È organizzato anche quest’anno da UISP e FIAB, col patrocinio del Comune di Alessandria e dell’Ufficio Scolastico Territoriale, e in collaborazione con il Circolo Velocipedistico Alessandrino (C.V.A.) e il Museo ACdB.
Due importanti anniversari contraddistinguono la manifestazione di quest’anno. Bimbinbici & Bicincittà, divenuta nel tempo una tradizione consolidata per la città, raggiunge nel 2019 la 25^ edizione, un primato significativo che dimostra quanto quest’evento sia entrato nel cuore degli alessandrini. Inoltre, la pedalata si inserisce quest’anno nell’ambito degli eventi programmati per celebrare i 100 anni dalla nascita di Fausto Coppi. In particolare, fa parte del ricco programma di eventi coordinato dalla Regione Piemonte sotto il titolo di Storia di un campione.
Inoltre, la data del 12 maggio coincide con l’appuntamento del Maino Day, giunto alla quarta edizione, in cui il bisettimanale Il Piccolo, il C.V.A. e il Museo ACdB ricordano l’importanza della fabbrica e della squadra volute da Giovanni Maino per la crescita della cultura delle due ruote nella nostra città.
Gli iscritti a Bimbinbici & Bicincittà pedaleranno lungo un facile percorso attraverso le strade di Alessandria, con partenza al Monumento Equestre dei Giardini pubblici e arrivo in Cittadella. Il gruppo del CVA, reso riconoscibile dalla maglia storica di colore grigio, pedalerà all’interno del gruppo. All’arrivo in Cittadella, gli sbandieratori del gruppo dell’Associazione Aleramica accoglieranno i partecipanti con un’esibizione. Per i più allenati ci sarà la possibilità di avventurarsi a piccoli gruppi in mountain bike sui bastioni della Cittadella.
A seguire, sempre in Cittadella, si svolgerà il momento centrale del Maino Day, con l’iscrizione delle varie bici d’epoca al registro della manifestazione e la premiazione conclusiva.
Questo il programma della giornata:
h. 9.00: ritrovo al Monumento equestre dei Giardini pubblici (corso Crimea)
h. 9.30: pedalata per tutti
h. 11.30 circa: arrivo in Cittadella
h.11.45: partenza per l’escursione in MTB sui bastioni (solo per i più allenati, casco obbligatorio): ritrovo al Museo delle Divise Militari
h. 11.30: apertura iscrizioni al Maino Day e cerimonie di premiazione.
Il costo di iscrizione alla pedalata è di 3 euro (per la copertura delle spese di assicurazione).
T-shirt per i più piccoli. Merenda per tutti.
Contribuiscono alla riuscita dell’evento: CSVAA Centro Servizi per il Volontariato Alessandria e Asti; FIAB Federazione Italiana Amici della Bicicletta onlus; UISP Unione Italiana Sport per Tutti; Museo ACdB Alessandria Città delle Biciclette; CVA Circolo Velocipedistico Alessandrino; Comune di Alessandria Ufficio Bici; Ufficio Scolastico Territoriale; Associazione Aleramica Alessandrina; Ciclofficina RiCyclo; Giornale Il Piccolo; AMAG Ambiente.
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COPPI DA RECORD CON FRANCESCO MOSER

Venerdì 12 aprile ore 18: un incontro con due miti della sfida contro l’ora in bicicletta. Da una parte, la storia del record dell’ora di Fausto Coppi di cui ricorre il Centenario della nascita (evento inserito nel programma www.100coppi.it progetto di Regione Piemonte), dall’altra il record Moserissimo conquistato nel 1984 con una autentica rivoluzione tecnologica da Francesco Moser. Il campione trentino sarà ospite di Palazzo Monferrato invitato da Camera di Commercio di Alessandria per un racconto emozionante che passa anche attraverso le immagini in bianco e nero di Coppi e quelle a colori del film Scacco al tempo, film doc pluripremiato per la regia di Nello Correale.  Moser si racconterà dal vivo al microfono di Dario Ricci (Radio24) fra successi della vita nello sport e nel mondo del vino. Serata imperdibile che prosegue (dalle ore 20) con una cena indimenticabile. Dai sapori del territorio. Pedalando fra le colline tortonesi… Prenotazione obbligatoria. Fino ad esaurimento posti. (Per info e prenotazioni tel 335.678 7038 – 348.764 8413).

Il menù della serata QUI

SCARICA QUI LA LOCANDINA DI TUTTI GLI EVENTI A PALAZZO MONFERRATO PER #100COPPI

Un uomo solo al comando

Fondazione Circolo dei lettori. Storia di un Campione. 100 anni di Fausto Coppi

”Un uomo solo e al comando, la sua maglia è bianco celeste, il suo nome è Fausto Coppi”. Quante volte papà mi ha ricordato l’emozionante radio cronaca di un giovane Mario Ferretti che, con quella frase, è passato alla storia del giornalismo sportivo così come Fausto Coppi, con quell’epica vittoria nella Cuneo-Pinerolo del Giro d’Italia del 1949, è entrato nella leggenda non soltanto del ciclismo, ma dello sport intero.  Fausto Coppi è stato il più forte ciclista di tutti i tempi?

Difficile a dirsi, altri campioni reclamano quel primato, ma sicuramente lui – come pochi altri – ha infiammato i cuori, ha dispensato emozioni, ha radunato folle adoranti ai bordi delle strade e in cima ai colli che hanno segnato l’epopea del ciclismo: Sestriere, Izoard, Galibier, Iseran, Maddalena. L’Airone, il Campionissimo, Fostò (come lo chiamavano i francesi), infliggeva distacchi abissali (celebre l’annuncio di Niccolò Carosio all’arrivo della Milano-Sanremo del ’46: “Primo Fausto Coppi, in attesa del secondo trasmettiamo musica da ballo”) tramutando le salite in passerelle solitarie. Ricordarlo a 100 anni dalla nascita significa omaggiare un atleta che abita non soltanto l’Olimpo degli dei dello sport, ma il cuore di tutti gli appassionati.  Giulio Biino – presidente Fondazione Circolo dei lettori

Per prendersi cura del territorio, creare relazioni, condividere saperi e nuove sinergie la Fondazione Circolo dei lettori coordina, collaborando con diverse realtà piemontesi, Storia di un campione. 100 anni di Fausto Coppi, progetto della Regione Piemonte, un anno di eventi ideati per celebrare il corridore più famoso e vincente dell’epoca d’oro del ciclismo. Un piemontese eccezionale, le cui gesta sono state narrate dai grandi scrittori dell’epoca.

AcdB un anno dopo

Lunedì 14 gennaio 2019 – Comunicato Stampa
Alessandria Città delle Biciclette
RADDOPPIA PER IL MUSEUM SELFIE DAY
Con #lebicidiFaustoCoppi il 16 gennaio 2019 tutti al Museo per #Coppi100
Palazzo del Monferrato – In Via San Lorenzo 21 – Apertura straordinaria Ore 16/19

Un selfie in ricordo di Fausto Coppi nell’anno del centenario della sua nascita (che cade il 15 settembre 2019) può valere doppio. Anzi cento. Perché le biciclette con cui è possibile farlo, al Museo Alessandria Città delle Biciclette di via San Lorenzo 21, ad Alessandria, presso Palazzo Monferrato, sono due. E specialissime. Proprio nell’anno del Centenario del Campionissimo.

Mercoledì 16 gennaio 2019 con apertura straordinaria dalle 16 alle 19, il Museo AcdB aderisce alla giornata mondiale del selfie nei musei, raddoppiando la proposta! La suggestione è proporre un selfie con la bici del record dell’ora stabilito al Vigorelli nel 1942 da Fausto Coppi, una Legnano che mette i brividi, prestito del gemellato Museo del Ghisallo, o il selfie accanto alla bicicletta usata da un ragazzo che si farà… il garzone, della Collezione Chiapuzzo, “trabiccolo” che si attribuisce a Fausto Coppi quando era garzone appunto del salumiere Merlano (1934).

Un selfie anzi due in ricordo di Fausto Coppi è un bel modo per dare seguito all’iniziativa lanciata un anno fa ad AcdB e intitolata #lebicidiCoppi, iniziativa che raccolse un grande successo anche mediatico.

Tutto questo accade al Museo che racconta la storia della prima bicicletta giunta in Italia, ad Alessandria, nel 1867, con l’evoluzione di Biciclo, Michaux  e Draisienne, e con la ricostruzione storica delle primogeniture che si attribuiscono al capoluogo alessandrino (qui è nata la Gazzetta dello Sport, ma anche la Federazione Ciclistica Italiana, qui la prima assemblea internazionale dell’UCI, qui le prime corse in un velodromo e le prime randonnée con il Touring Ciclistico Italiano …).

AcdB festeggia così il suo primo anno di attività, un anno importante per come si è chiuso e per come si è riaperto con un flusso di visitatori di tutto rispetto, visitatori anche trainati dalla mostra Alessandria Scolpita, allestimento monstre al secondo piano di Palazzo del Monferrato, mostra internazionale di sculture lignee fra 400 e 500, che è stata inaugurata il 14 dicembre 2018 e in un mese ha portato anche al Museo una nuova luce di cultura sulle radici di Alessandria.

AcdB ha fatto registrare dal primo gennaio al 31 dicembre 2018 ben 3.299 visitatori, di cui: 384 biglietti interi; 272 ridotti; 2.643 gratuiti. Da quando la visita al museo è abbinata alla mostra Alessandria Scolpita (cioè esattamente da un mese), ha registrato un successo di 630 visitatori che non hanno rinunciato all’accoppiata mostra e museo AcdB. Un bel successo.

Un anno di vita per il museo Alessandria Città delle Biciclette che ha dato grandi soddisfazioni al suo direttore,  Roberto Livraghi: La sensazione è stata quella di aver vissuto un anno intenso, ricco di eventi e di iniziative, così come lo aveva immaginato il gruppo che gestisce il museo. Abbiamo fatto tante cose. Alcune vanno al di là degli appuntamenti realizzati.

Cominciando da questi ultimi ecco cosa è accaduto in un anno di AcdB:

17 gennaio: selfie day con la bici di Fausto Coppi prestata dal figlio Faustino. Lo stesso giorno: presentazione del volume di Paolo Amadori e Paolo Tullini, Le bici di Coppi.
15 febbraio: presentazione del libro di Davide Dezan, Pedala!
14 marzo: evento di punzonatura della Gran Corsa in occasione della Milano-Sanremo.
16-17 marzo: presenza del Museo al Casino di Sanremo in occasione dell’arrivo della Classicissima di Primavera organizzata da RCS La Gazzetta dello Sport.
3 maggio – 1 luglio: mostra “Veni Vidi Bici! Riccardo Guasco e l’arte di illustrare la bicicletta”.
4 luglio: inaugurazione mostra fotografica di Roberto Bettini. Presentazione ufficiale della Scuola di ciclismo Mania Bike.
12 settembre: presentazione del museo AcdB alla Douja d’or di Asti.
16-22 settembre: Settimana Europea della Mobilità. Concorso fotografico “Scatta#alessandriainbici”. Giornata “Bike to work”. Pedalata serale “La strada è di tutti”. Tavola rotonda “Hai voluto la bicicletta? Pedala! Ma in sicurezza”. In collaborazione con FIAB, UISP, CVA e tutto il mondo che in città si muove intorno alle due ruote.
10-11 ottobre: mostra Veni vidi Bici! a Torino Graphic Days.
29 novembre: workshop Il Giro non ha confini, organizzato con l’Associazione CROSS (Associazione Cronisti e Storici dello Sport).
20 dicembre: presenza alla trasmissione Radiocorsa di Rai Sport, con un servizio dedicato al museo.

Conclude Roberto Livraghi:  Il 2018 si chiude e si apre collaborando al Concorso nazionale denominato Bicletterario, con la speciale sezione intitolata Caro Fausto, ti scrivo … Un premio che ci piace particolarmente per i suoi contenuti culturali.

Il bilancio è dunque in attivo anche per i numeri: Per il primo anno siamo abbastanza soddisfatti: sono entrati nel museo quasi 4000 visitatori, un numero che per la nostra realtà può essere considerato una buona base di partenza. Non certo di arrivo, però. Siamo impegnati a farlo crescere nel 2019, così come ci siamo già molto dedicati a dotare il museo di nuovi strumenti come il catalogo breve (in due lingue) che viene fornito gratuitamente a tutti i visitatori e che fa il paio con il pieghevole dedicato ai 3 musei del ciclismo che abbiamo in provincia (in tre lingue). Quest’ultimo viene diffuso anche negli altri due musei del territorio e soprattutto all’outlet di Serravalle grazie alla collaborazione del Consorzio Terre di Coppi.

L’olimpionico Marino Vigna, presente all’inaugurazione con la campionessa olimpica Antonella Bellutti e il ct delle nazionali di ciclismo Davide Cassani aveva fatto un appello affinché il museo fosse per gli studenti, piccoli e grandi. Spiega il direttore Livraghi: Questo è un settore di cui non siamo ancora soddisfatti è sicuramente quello scolastico: vogliamo crescere, anche se abbiamo ormai messo in cantiere alcune collaborazioni importanti sul piano dell’alternanza scuola-lavoro, come nel caso dell’ITIS Volta.

Ad AcdB sono arrivati nel corso dei vari eventi molti visitatori vipNoi li chiamiamo gli amici importanti. – continua Livraghi – Nel 2018 abbiamo avuto come detto l’onore della visita del CT della nazionale Davide Cassani, del presidente della Federciclismo Renato Di Rocco e del presidente dell’UCI David Lappartient, del direttore della Gazzetta dello Sport, Andrea Monti, del campione Elia Viviani, di tanti olimpionici di ieri e di oggi e di personaggi come Vittorio Brumotti. Oltre a tutti i giornalisti di settore più importanti, come Giampaolo Ormezzano, Pier Bergonzi, Claudio Gregori, Beppe Conti, Marco Pastonesi, Paolo Viberti, Dario Ceccarelli, Salvo Aiello, Davide Dezan… solo per citarne alcuni. Altri amici per noi fondamentali sono le famiglie dei campioni di casa nostra, come i Girardengo, i Coppi, i Cuniolo, i Malabrocca, i Meazzo, gli Zancanaro, i sioffini Chiapuzzo, ecc.

Poi c’è un 2019 Centenario della nascita di Fausto Coppi che è di fatto iniziato: L’appuntamento è al centro dei nostri pensieri, così come dei molti amici e appassionati che se ne stanno occupando a Castellania, Novi, Tortona, Cassano Spinola, ecc. Sarebbe molto importante se il nostro territorio riuscisse a mettere a punto un programma complessivo, che tenga conto delle idee che ciascuno vorrà realizzare, ma che sia presentato e comunicato come un progetto unico a cui lavoriamo in tanti, in autonomia ma anche tutti insieme.

Per AcdB un capitolo importante sarà rappresentato dalle biciclette di Fausto Coppi. Dopo i prestiti ricevuti da Faustino Coppi (l’ultima bici usata da suo padre), Gianfranco Trevisan e Gianluigi Stanga (le Bianchi Corsa dell’accoppiata Giro-Tour del 1949 e delle vittorie alla Milano-Sanremo e al Giro di Lombardia di quell’anno), abbiamo ricevuto da qualche settimana la bicicletta (prestata dal Museo del Ghisallo, con cui siamo gemellati) sulla quale il Grande Airone ha battuto il record mondiale dell’ora nel 1942. Un quinto esemplare dal grande fascino, poi, è quello rappresentato dal modello Ideal del 1934 che il giovane Fausto usava per raggiungere il negozio di salumeria Merlano di Novi dove lavorava come garzone. Quest’ultima bicicletta appartiene alla collezione di Giovanni Chiapuzzo, attualmente gestita dai figli Mari e Roberto: un fondo importante, a proposito del quale abbiamo grandi progetti…

Ma il 2019 sarà anche l’Anno Campionissimo di Costante Girardengo: Il Museo già custodisce alcune testimonianze formidabili della sua vita e attività sportiva. Ma la famiglia conserva una serie di cimeli – prevalentemente trofei e medaglie – di cui per motivi affettivi ragionevolmente non si vuole privare. Abbiamo perciò pensato di realizzare un grande pannello fotografico a colori con le foto di questi bellissimi oggetti. Fondamentale sarà per noi anche consolidare i rapporti con le associazioni di volontariato e in particolare con gli splendidi amici dell’UNITRE che ci consentono di offrire un’accoglienza di ottimo livello ai visitatori del museo.

E ci sono anche obiettivi più allargati, per così dire di Circuito museale: Mentre continua il rapporto di collaborazione (ma di più, il nostro è un gemellaggio vero) con il Museo del Ciclismo del Ghisallo, possiamo ormai annunciare ufficialmente che ACdB dal 1° gennaio 2019 è stato accolto nel circuito regionale di Piemonte Musei, l’abbonamento che prevede una carta che dà accesso a oltre 100 musei piemontesi: analoga pratica abbiamo in corso per Lombardia Musei. Come è noto, a quei circuiti si viene ammessi solo se si è in possesso di determinati standard. Un altro rapporto importante per noi è quello con il Touring Club Italiano, con il quale il C.V.A. ha condiviso tanti ideali a fine Ottocento. Il Touring ha riservato un posto d’onore al nostro museo nel recente volume strenna dedicato ai propri soci: si intitola Bicicletta, ha splendide illustrazioni, diversi disegni di Riccardo Guasco ed è stato diffuso in circa 200 mila copie in tutta Italia.

www.acdbmuseo.it | Social FB – Instagram acdb_museo – Twitter @AcdB_Museo

ITALIAN SHORT FILM DAY

Comunicato Stampa – IL GIORNO PIÙ CORTO – ITALIAN SHORT FILM DAY: LA FESTA DEL CORTOMETRAGGIO

Dal 2010 il giorno più breve dell’anno, il 21 dicembre, è stato consacrato giorno internazionale del cortometraggio. In più di cinquanta Paesi si celebra la ricorrenza programmando corti in sala, in televisione o in eventi specifici.

Il successo dell’iniziativa rende lo Short Film Day una vetrina ideale per le opere brevi che, durante l’anno, difficilmente escono dal circuito festivaliero. Il Centro Nazionale del Cortometraggio ha realizzato un programma di corti italiani recenti che vuole essere una galleria sulla produzione italiana, dedicata al nostro Paese e all’estero.

Una formula che permette una larga diffusione del corto italiano nel mondo, con riscontri sempre estremamente positivi. Il Giorno più corto è l’occasione per accedere a una produzione che raramente approda alla sala, confinata perlopiù al circuito dei festival, in grado di incontrare i favori del pubblico per la sua originalità e freschezza.

In occasione dello Short Film Day 2018, l’Associazione La Voce della Luna, in collaborazione con il Centro Nazionale del Cortometraggio, l’Associazione Cultura e Sviluppo, la Fic (Federazione Italiana Cineforum), Officinema Laboratorio cinematografico dell’I.I.S Saluzzo Plana, organizzano un evento speciale che prevede la proiezione di alcuni tra i migliori corti contemporanei.

La serata si svolgerà venerdì 21 dicembre a partire dalle ore 21 presso L’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria (Piazza De André 76). Brindisi augurale in conclusione di serata. Ingresso libero.

I film in programma:
Magic Alps, Andrea Brusa & Marco Scotuzzi, fiction – 2018 – 15’
Il funzionario di un centro profughi deve gestire la richiesta di asilo di un rifugiato afgano arrivato in Italia con una capra. Basato su una storia vera.

Il tratto, Alessandro Stevanon, fiction – 2017 – 15’
Federico è un bambino di undici anni che vive in una cittadina del Nord Italia. Silenzioso e riflessivo, è invisibile per i suoi compagni e per i genitori. L’incontro con un vecchio artista senegalese aiuterà Federico a scoprire il suo talento e a imparare a vedere gli altri per quello che sono: persone con la propria storia fatta di dettagli silenziosi, che possono essere raccontati solo da chi sa guardare. Una fiaba moderna sull’amicizia, sui dettagli che rendono unici, sul sapere osservare e raccontare le persone per quello che sono: storie.

MalaMenti, Francesco Di Leva, animazione – 2017 – 13’
Ciccio O’ Pazz e Ciruzzo Pesce bello, sono due sanguinari personaggi di potere malavitoso. L’eredità a loro lasciata era della stessa natura violenta, nata e cresciuta in un percorso di prevaricazione sui più deboli. Ma ci sono dei nemici a farsi spazio in questo clima di dominio tra miserabili, nemici apparentemente innocui che i due valutano come possibili usurpatori del loro potere… Si tratta di Severino l’asinello, famoso capo degli asinelli a Campu Perdu, e di Piero il Cinghiale, capo dei Cinghiali sulle terre di Campo d’oliva. La resa dei conti è vicina. I due uomini devono disfarsi della presenza dei due animali.

Lobster Dinner, Gregorio Franchetti, fiction – 2017 – 14’
Lasciato a casa da solo una sera, un ragazzo di 12 anni ruba alcune aragoste vere dal frigorifero dei genitori e le porta come regalo alla madre operaia del suo compagno di scuola, solo per reclamare nella loro casa un posto che vada ben oltre quello di una cena. Interamente ambientato durante una banale serata scolastica a Roma, Lobster Dinner racconta il viaggio di incomprensioni, tradimenti e risvegli di due ragazzi di diverse classi sociali improvvisamente presi in contrasto nelle loro rispettive ricerche di virilità.

Framed, Marco Jemolo, animazione – 2017 – 7’
Fk, il protagonista, è un omino di plastilina, di quelli usati nel cinema d’animazione per fare film di intrattenimento. Ma possiede un’anima profonda e un forte spirito critico: si ribella alla sua condizione. In una stanza di interrogatori in un anonimo distretto di polizia, Fk è venuto a cercare la libertà di cui ogni essere vivente ha bisogno: quella di scegliere il proprio destino.

A friend in meGianluca Manzetti, fiction – 2017 – 10’
In un mondo “social” in cui tutti vogliono essere protagonisti, c’è chi condivide post, chi si mette in posa in attesa di diventare immortale attraverso la sua rappresentazione digitale, e chi come il protagonista di questa storia, rischia la vita reale distratto da quello che sembrerebbe il suo più caro amico… lo smartphone.

Mon amour mon amiAdriano Valerio, documentario – 2017 – 16’
Daniela e Fouad vivono a Gubbio, ma vengono entrambi dal mare, Bari lei, Casablanca lui. Si sono incontrati per caso, accomunati da una vita difficile e fuori dalle regole, che ha lasciato un segno indelebile. Prendendosi cura l’uno dell’altra è nata un’amicizia profonda e guaritrice. Adesso che Fouad ha bisogno del permesso di soggiorno, un matrimonio sembra la soluzione più semplice. Daniela è d’accordo. Ma a un passo dalle nozze, l’ambiguità dei sentimenti di lui comincia a turbarla. Si può sposare per finta qualcuno che ti ama davvero?

Alessandria in bicicletta. Il Museo AcdB, Claudio Pasero e Gianni Giavotto (Officinema  Laboratorio Cinematografico) – 2018 – 3’02”
Il Museo Alessandria Città delle Biciclette raccontato in 2 minuti e mezzo, realizzato da Officinema-laboratorio cinematografico, in collaborazione con Laboratorio teatrale L’esperienza della scena, in collaborazione e con il patrocinio di Città di Alessandria, Camera di Commercio e Confartigianato di Alessandria, con il contributo di Fondazione CRT.

Hat’s soul. Il cappello prende la piega dell’anima, Sara Todarello e Gianni Giavotto (OFFICINEMA  Laboratorio Cinematografico) – 2018 – 1’56”
Omaggio al cappello Borsalino realizzato da Officinema-laboratorio cinematografico, in collaborazione con Laboratorio teatrale “L’esperienza della scena”, in collaborazione e con il patrocinio di Città di Alessandria, Camera di Commercio e Confartigianato di Alessandria, con il contributo di Fondazione CRT.

Per informazioni:  www.voceluna.altervista.org; FB: /VoceLuna/; Instagram: @associazione_lavocedellaluna;

Twitter: @LaVoceLuna; www.centrodelcorto.it; www.culturaesviluppo.it; www.facebook.com/officinemalessandria

CRONACHE CICLOSTORICHE

Comunicato Stampa del 22 novembre 2018 

Cronache ciclostoriche – Il Giro non ha confini una serata convegno di storia del ciclismo e del giornalismo che pedala Giovedì 29 novembre 2018 – Accrediti ore 17 | Palazzo del Monferrato – Museo Alessandria Città delle Biciclette

La Cro.S.S. (Associazione Cronisti e Storici dello Sport), con il patrocinio del Museo Alessandria Città delle Biciclette e del Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo di Magreglio e in collaborazione con l’USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana) Gruppo Subalpino Ruggero Radice e  gli Uffici Scolastici Territoriali di Alessandria e Milano, organizza Cronache ciclostoriche – Il Giro non ha confini una serata di storia del ciclismo e del giornalismo che pedala.

Il convegno, gratuito, è in programma giovedì 29 novembre 2018 dalle ore 17.15 alle ore 20.30 presso il Palazzo del Monferrato – Museo Alessandria Città delle Biciclette – Sala Conferenze, via San Lorenzo, 21 –  ad Alessandria, ed è riservato ai giornalisti iscritti all’Ordine dei Giornalisti (30 posti) in quanto valido per la formazione (iscrizione sulla piattaforma Sigef ODG Piemonte) e ai docenti di Alessandria (60 posti) e di Milano (30 posti) per i quali sarà valido ai fini della formazione.

La Cro.S.S. ha coinvolto nell’evento numerosi illustri giornalisti e storici dello sport: da Roberto Livraghi e Jacopo Zurlo  intervistati da Luciana Rota, a Luca Rolandi, Enzo Pennone, Sergio Giuntini, Claudio Gregori, Ennio Buongiovanni  e Antonio Raimondi. A moderare l’incontro il presidente de La Cro.S.S. Andrea Bienati. Come da programma saranno proiettati i filmati d’epoca Coppi, Bartali e la bicicletta e Totò al Giro d’Italia.

Nell’ambito del convegno verrà consegnato il II Premio Marco Cassani, indimenticato caporedattore de La Gazzetta dello Sport per gli Sport Olimpici e, in particolare, firma del basket e dell’atletica leggera, all’attore Giovanni Soldani e al regista Umberto Zanoletti per il monologo teatrale INVASIONE DI CAMPO – Storie di numeri sulla maglia e sulla pelle, Arpàd Weisz, Matthias Sindelar, la squadra dei panettieri di Kiev: campioni nelle cronache sportive degli anni Trenta, fatti sparire dai terribili eventi del secolo scorso.

La.Cro.S.S. :  è un’Associazione, senza fini di lucro, nata nel 2016 con l’obiettivo di far interagire gli ambiti dell’informazione e della ricerca storico-sportiva. Da un lato l’area del giornalismo sportivo, dall’altro quella degli storici dello sport. In realtà, in uno specifico come lo sportivo, senza cronisti non vi sarebbero storici, risultando la maggior parte delle fonti attraverso cui si fa storia dello sport (in assenza di archivi o nella loro dispersione avvenuta nel tempo)  attinte proprio dalla carta specializzata. Solo una visione angustamente accademica, quando non snobistica, aveva sino ad oggi impedito l’incontro tra questi due mondi, che La Cro.S.S. si propone di fondere organicamente, garantendo comunque – sempre –  la qualità e serietà del proprio approfondimento e della propria divulgazione storico-sportiva.

L’Associazione dispiega la sua azione attraverso l’organizzazione/promozione di convegni, conferenze, dibattiti, studi, ricerche, corsi di promozione con una particolare attenzione rivolta alle giovani generazioni, alle scuole, università e all’associazionismo sportivo. Un progetto ambizioso, ma sicuramente perseguibile con il sostegno di tutte quelle risorse e energie di cui l’universo sportivo diffuso è ricchissimo. (Info: www.la-cross.org)